ROMA - Gli anni dispari di solito sono i migliori per l'Italrugby - 3 incontri in casa e la trasferta sulla carta più facile, quella di Edimburgo -, però la palla bislunga è imprevedibile per definizione. No, l'entusiasmo con cui gli azzurri si avvicinano alla diciottesima edizione del Sei Nazioni non è una storia di calendario. E' una storia di uomini. Di allenatori. Conor O'Shea, l'irlandese di Limerick che dal giugno scorso ha le redini in mano e a novembre ha guidato Parisse & C. ad una storica vittoria sul Sudafrica, ha portato una carica di energia che promette di regalare belle sensazioni ai tanti tifosi che anche quest'anno riempiranno l'Olimpico. I tre appuntamenti ovali romani sono stati presentati al Salone d'Onore del Coni e Giovanni Malagò ha gonfiato il petto: "Ai miei colleghi internazionali dico con orgoglio che non c'è nessuna Federazione che organizza il Sei Nazioni nella casa del comitato olimpico nazionale come facciamo noi", ha detto il presidente del Coni. Si comincerà domenica 5 febbraio (ore 15) con la sfida al Galles, poi il sabato successivo (11 febbraio, ore 15.25) toccherà all'Irlanda. Tra sosta e trasferta a Londra per affrontare l'Inghilterra, l'Italia tornerà nella Capitale l'11 marzo (ore 13.30) per giocare con la Francia. E chiuderà il torneo in Scozia la settimana dopo. Lo spettacolo di uno stadio quasi sempre vicino all'esaurito, il fascino del terzo tempo per il pubblico al Foro Italico. "Non mi sono mai perso una partita del torneo, ricordo la scommessa di passare da uno stadio come il Flaminio all'Olimpico: non era così scontato, ne siamo orgogliosi", ha aggiunto il presidente del Coni.
O'Shea: "L'obiettivo è vincere una partita. Almeno" - "La squadra sta respirando aria nuova e spero che questo possa portare a buoni risultati", ha commentato Alfredo Gavazzi, presidente Fir, e il riferimento era chiaramente ad O'Shea. Che ha le idee chiarissime su come quello che vuole dagli azzurri: "Primo, una condizione atletica che permetta di giocare con la stessa intensità dal primo all'ultimo minuto. Quindi, la consapevolezza di rendere la vita difficile a qualunque avversario: difendendo, ed approfittando di tutte le occasioni". Mancano 13 giorni. "Dobbiamo giocare al meglio ogni partita, ma adesso sono focalizzato solo sull'esordio col Galles, non vedo l'ora di cominciare". Però l'ultima vittoria a Roma è di 3 anni fa. "L'obiettivo è sempre vincere una partita, ma pensiamo prima di tutto alla prestazione: dobbiamo cercare di giocare al meglio ogni gara, se riusciremo a farlo sarò contento. Il rugby in Italia è a un bivio, questa è una grande responsabilità per me".
La difesa al sudafricano Venter - La nuova avventura comincia con una bella notizia: la Fir ha infatti messo sotto contratto il tecnico sudafricano Brendan Venter, che ricoprirà il ruolo di consulente della difesa della Nazionale sino alla Coppa del Mondo giapponese del 2019. Ha 47 anni, è stato campione del mondo con il Sudafrica nel 1995 e Director of Rugby dei Saracens tra il 2009 ed il 2010: aveva cominciato a collaborare con gli azzurri proprio in occasione del successo di Firenze sugli Springboks. "Ho giocato e lavorato con Brendan ai London Irish in passato e credo che questo accordo sia il migliore possibile, per noi e per lui - ha detto O'Shea -. Brendan ha avuto un impatto fantastico sul gruppo e sul nostro modo di difendere, e siamo entusiasti all'idea di poter lavorare insieme a lui per gli anni a venire".
Tocca anche alle ragazze - Sarà anche il Sei Nazioni della squadra femminile - che in questo torneo ci ha regalato tante soddisfazioni - e dell'Under 20. "Voglio fare il mio in bocca al lupo anche alle ragazze, stiamo investendo molto nel settore femminile e quest'anno la nazionale è anche impegnata nella Coppa del mondo. E poi abbiamo l'under 20, squadra sulla quale punto molto: possiamo finalmente portare risultati migliori", ha detto Gavazzi.
Le partite in chiaro su DMax - Tutte le partite dell'Italia saranno trasmesse in chiaro su DMax canale 52 del digitale terrestre. Dirette anche per la Nazionale femminile su Europsport. Secondo Luigi Ecuba, senior director Discovery Networks Southern Europe, "Discovery è la casa del rugby in Italia grazie ad un'offerta sempre più ricca ed alla capacità di portare nelle case di milioni di italiani l'agonismo, la passione, e i valori di uno sport unico in grado di trasmettere un messaggio positivo alle nuove generazioni".
O'Shea: "L'obiettivo è vincere una partita. Almeno" - "La squadra sta respirando aria nuova e spero che questo possa portare a buoni risultati", ha commentato Alfredo Gavazzi, presidente Fir, e il riferimento era chiaramente ad O'Shea. Che ha le idee chiarissime su come quello che vuole dagli azzurri: "Primo, una condizione atletica che permetta di giocare con la stessa intensità dal primo all'ultimo minuto. Quindi, la consapevolezza di rendere la vita difficile a qualunque avversario: difendendo, ed approfittando di tutte le occasioni". Mancano 13 giorni. "Dobbiamo giocare al meglio ogni partita, ma adesso sono focalizzato solo sull'esordio col Galles, non vedo l'ora di cominciare". Però l'ultima vittoria a Roma è di 3 anni fa. "L'obiettivo è sempre vincere una partita, ma pensiamo prima di tutto alla prestazione: dobbiamo cercare di giocare al meglio ogni gara, se riusciremo a farlo sarò contento. Il rugby in Italia è a un bivio, questa è una grande responsabilità per me".
La difesa al sudafricano Venter - La nuova avventura comincia con una bella notizia: la Fir ha infatti messo sotto contratto il tecnico sudafricano Brendan Venter, che ricoprirà il ruolo di consulente della difesa della Nazionale sino alla Coppa del Mondo giapponese del 2019. Ha 47 anni, è stato campione del mondo con il Sudafrica nel 1995 e Director of Rugby dei Saracens tra il 2009 ed il 2010: aveva cominciato a collaborare con gli azzurri proprio in occasione del successo di Firenze sugli Springboks. "Ho giocato e lavorato con Brendan ai London Irish in passato e credo che questo accordo sia il migliore possibile, per noi e per lui - ha detto O'Shea -. Brendan ha avuto un impatto fantastico sul gruppo e sul nostro modo di difendere, e siamo entusiasti all'idea di poter lavorare insieme a lui per gli anni a venire".
Tocca anche alle ragazze - Sarà anche il Sei Nazioni della squadra femminile - che in questo torneo ci ha regalato tante soddisfazioni - e dell'Under 20. "Voglio fare il mio in bocca al lupo anche alle ragazze, stiamo investendo molto nel settore femminile e quest'anno la nazionale è anche impegnata nella Coppa del mondo. E poi abbiamo l'under 20, squadra sulla quale punto molto: possiamo finalmente portare risultati migliori", ha detto Gavazzi.
Le partite in chiaro su DMax - Tutte le partite dell'Italia saranno trasmesse in chiaro su DMax canale 52 del digitale terrestre. Dirette anche per la Nazionale femminile su Europsport. Secondo Luigi Ecuba, senior director Discovery Networks Southern Europe, "Discovery è la casa del rugby in Italia grazie ad un'offerta sempre più ricca ed alla capacità di portare nelle case di milioni di italiani l'agonismo, la passione, e i valori di uno sport unico in grado di trasmettere un messaggio positivo alle nuove generazioni".