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Rugby, Sei Nazioni; O'Shea prepara lo scherzetto alla Francia: "Ma dobbiamo tenere 80'"

Dopo la grande prestazione con l'Inghilterra, il ct annuncia altre novità per la sfida ai transalpini: ""Forse i francesi ci copieranno, rifiutando di farsi coinvolgere nei raggruppamenti a terra in modo da far saltare il fuorigioco. Oppure anche loro si inventeranno qualcosa"

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ROMA - Dopo le stregonerie tattiche di Twickenham, il ct azzurro Conor O'Shea ha pronta qualche altra sorpresa in vista del match che sabato all'Olimpico (ore 14.30) vedrà l'Italrugby affrontare la Francia nel quarto turno del Sei Nazioni. "Penso che proveremo delle cose differenti, rispetto a Londra". Il tecnico se la ride già, e chissà cosa tirerà fuori questa volta dal cilindro. "Qualunque cosa sia, sarà nel rispetto delle regole come sempre: noi giochiamo a rugby", taglia corto, chiudendo la bocca a quelli - su tutti Eddie Jones, allenatore dell'Inghilterra - che lo accusavano di aver tradito lo spirito ovale con la 'Fox', la difesa che ha fatto perdere la testa ai Bianchi. "Forse i francesi ci copieranno, rifiutando di farsi coinvolgere nei raggruppamenti a terra in modo da far saltare il fuorigioco. Oppure anche loro si inventeranno qualcosa". Comunque vada, gli azzurri sono pronti: parola di O'Shea. "L'importante sarà mantenere il piano di gioco per tutti gli 80 minuti. Con il Galles ci era riuscito solo nel primo tempo, con gli inglesi al 70' eravamo sotto di appena 2 punti. Manca poco, ma non è facile".
 
Sperandio, 21 anni e "una grande opportunità" - Rispetto ai 15 giocatori schiari nel Tempio dal primo minuto, i cambi sono 3: all'ala destra torna Esposito, all'apertura Canna si riprende la maglia di titolare al posto dell'infortunato Allan, nel ruolo di tallonatore riecco l'esperto Ghiraldini. Vale la pena di segnalare che in panchina, pronto a sostituire un trequarti, c'è un esordiente assoluto: Luca Sperandio, 21 anni compiuti da poco, 1.88 per 93 chili di peso, trevigiano. "Sperandio ha un grande potenziale e a Treviso si sta comportando molto bene, facendo esperienza: questa per lui è una straordinaria opportunità, e saprà sfruttarla". In panchina ritorna anche Chistolini come pilone destro, ma per la prima volta manca un'apertura di ruolo in grado di avvicendare Canna. "Non è un problema, abbiamo un piano di gioco per tutte le evenienze".

Due francesi poco "pacifici" - O'Shea teme soprattutto il triangolo allargato francese, forte di 3 "stranieri": alle ali ci sono i possenti e velocissimi "pacifici" Nakaitaci e Vakatawa, l'estremo è Spedding, di origine sudafricana. "Ma anche con gli avanti sono molto potenti. Sarà una partita dura e per noi un'altra sfida difficile: dobbiamo imparare, e fare presto. Ma se questo gruppo resta unito, se resiste acquisendo esperienza e fiducia, ci toglieremo grandi soddisfazioni".

Italia: Padovani - Esposito, Campagnaro, McLean, Venditti - Canna, Gori - Parisse, Favaro, Steyn - Van Schalkwyk, Fuser - Cittadini, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: D'Apice, Panico, Chistolini, Biagi, Mbandà, Bronzini, Benvenuti, Sperandio.
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