ROMA - "Saranno 400 minuti di battaglia. Cinque partite in cui i ragazzi dovranno dare tutto, dall'inizio alla fine. Cinque partite. E questi col Galles sono solo i primi 80 minuti". Così Conor O'Shea introduce l'esordio azzurro nel diciottesimo Sei Nazioni e racconta la formazione scelta per il match di domenica con il Galles all'Olimpico, che al netto degli infortuni - Sarto, Zanni, Morisi, Van Schalkwyk , Favaro - regala un assoluto interscambio fra titolari e panchina. Con Gega e Benvenuti preferiti forse un po' a sorpresa a Ghiraldini e Campagnaro, ma pure in terza linea ci sono delle novità. Uno vale uno, insomma. "E' importante che ci sia grande competizione in tutti i ruoli. So che chi entrerà giocherà quanto e meglio del compagno di cui prenderà il posto. Avere una panchina forte è un presupposto fondamentale".
LO SPECIALE SEI NAZIONI
"Ci aspettano 150 placcaggi. Almeno" - Favaro e Van Schalkwyk, sostituiti da Steyn e Mbandà, saranno pronti per il match del sabato successivo, ancora a Roma con l'Irlanda. "Ma la mia squadra è fatta di 31 giocatori: tutti i componenti della rosa sanno qual è il rispettivo compito, ho parlato con ognuno di loro, conoscono a perfezione il piano e sono pronti a dimostrarlo". Come giocherà l'Italia con il Galles, che partita sarà? "Le ultime due partite coi gallesi sono state durissime. Si schierano molto profondi. Hanno fuoriclasse e tanta fiducia, pensano che sarà più facile che con le altre squadre. Ecco. E' qui che si vince la partita. Dovremo fare almeno 150 placcaggi ed imporre il nostro sistema: siamo pronti".
"Non vinceremo il Sei Nazioni. Ma.." - Quando gli chiedono chi vincerà questo Sei Nazioni che s'annuncia equilibratissimo, O'Shea fa un nome dietro l'altro: "Inghilterra, Irlanda, Francia, Galles, Scozia. Tutte alla pari". E l'Italia? "No, non vinceremo il Sei Nazioni. Ma faremo qualcosa di importante, che ci renderà tutti orgogliosi. Dimostrando che siamo sulla strada giusta". Gli azzurri non sono ancora a livello degli altri "e in questi anni non è stato facile", ammette. "Ma qui ci sono potenzialità e strutture incredibili. A Londra ho invitato tutti i giornalisti stranieri a venire in Italia, a visitare anche le piccole realtà. Ci vorrà un po' di tempo, ma stiamo arrivando".
"Questa Italia non fallirà. Promesso" - Campagnaro con la sua squadra inglese, gli Exeter, ha segnato 6 mete nelle ultime 3 partite. Ghiraldini gioca in Francia ed ha una grande esperienza. Minto e Furno solo qualche mese fa erano titolari inamovibili. Invece. "Lo so, ognuno sceglierebbe una squadra diversa. E mi piacerebbe, che in questi giorni se ne discutesse nei bar italiani. Tanti commissari tecnici e tutti con delle giuste ragioni: però sono io, che mi devo assumere la responsabilità di fare delle scelte. E questa Italia domenica non vi deluderà. Promesso".
Italia: Padovani - Bisegni, Benvenuti, McLean, Venditti - Canna, Gori - Parisse, Mbandà, Steyn - Biagi, Fuser - Cittadini, Gega, Lovotti. A disposizione: Ghiraldini, Panico, Ceccarelli, Furno, Minto, Bronzini, Allan, Campagnaro.
LO SPECIALE SEI NAZIONI
"Ci aspettano 150 placcaggi. Almeno" - Favaro e Van Schalkwyk, sostituiti da Steyn e Mbandà, saranno pronti per il match del sabato successivo, ancora a Roma con l'Irlanda. "Ma la mia squadra è fatta di 31 giocatori: tutti i componenti della rosa sanno qual è il rispettivo compito, ho parlato con ognuno di loro, conoscono a perfezione il piano e sono pronti a dimostrarlo". Come giocherà l'Italia con il Galles, che partita sarà? "Le ultime due partite coi gallesi sono state durissime. Si schierano molto profondi. Hanno fuoriclasse e tanta fiducia, pensano che sarà più facile che con le altre squadre. Ecco. E' qui che si vince la partita. Dovremo fare almeno 150 placcaggi ed imporre il nostro sistema: siamo pronti".
"Non vinceremo il Sei Nazioni. Ma.." - Quando gli chiedono chi vincerà questo Sei Nazioni che s'annuncia equilibratissimo, O'Shea fa un nome dietro l'altro: "Inghilterra, Irlanda, Francia, Galles, Scozia. Tutte alla pari". E l'Italia? "No, non vinceremo il Sei Nazioni. Ma faremo qualcosa di importante, che ci renderà tutti orgogliosi. Dimostrando che siamo sulla strada giusta". Gli azzurri non sono ancora a livello degli altri "e in questi anni non è stato facile", ammette. "Ma qui ci sono potenzialità e strutture incredibili. A Londra ho invitato tutti i giornalisti stranieri a venire in Italia, a visitare anche le piccole realtà. Ci vorrà un po' di tempo, ma stiamo arrivando".
"Questa Italia non fallirà. Promesso" - Campagnaro con la sua squadra inglese, gli Exeter, ha segnato 6 mete nelle ultime 3 partite. Ghiraldini gioca in Francia ed ha una grande esperienza. Minto e Furno solo qualche mese fa erano titolari inamovibili. Invece. "Lo so, ognuno sceglierebbe una squadra diversa. E mi piacerebbe, che in questi giorni se ne discutesse nei bar italiani. Tanti commissari tecnici e tutti con delle giuste ragioni: però sono io, che mi devo assumere la responsabilità di fare delle scelte. E questa Italia domenica non vi deluderà. Promesso".
Italia: Padovani - Bisegni, Benvenuti, McLean, Venditti - Canna, Gori - Parisse, Mbandà, Steyn - Biagi, Fuser - Cittadini, Gega, Lovotti. A disposizione: Ghiraldini, Panico, Ceccarelli, Furno, Minto, Bronzini, Allan, Campagnaro.