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Rugby, Sei Nazioni 2019; Italia all'attacco del Galles; Parisse: ''Resilienti e feroci''

Parisse con Ghiraldini e Lovotti prima di Scozia-Italia (reuters)
Reduci da 18 ko consecutuvi nel torneo - l'ultimo la settimana scorsa in Scozia - gli azzurri cercano di sbloccarsi all'Olimpico. Il capitano: ''Vogliamo essere padroni del gioco''
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ROMA - "Martedì, al termine dell'allenamento, ho fatto i complimenti ai ragazzi: con questa voglia dentro, sabato le cose non potranno che andare bene". Alla vigilia dell'incontro col Galles (domani ore 17.45, diretta DMax), Sergio Parisse evoca un termine esemplare per lo stato d'animo dell'Italrugby: "Resilienza". Restare positivi e trarre il meglio dai momenti difficili. Come questo. "Abbiamo capito che intorno a noi c'è poca fiducia. D'accordo, è troppo tempo che non vinciamo. Però sappiamo che non è tutto negativo, e che questa dell'Olimpico è una grande opportunità per dimostrare a tutti chi siamo".

"Attaccare, per costringerli all'errore"

Archiviati i musi lunghi di Edimburgo, gli azzurri si sono messi a lavorare sodo. "Tre o quattro sono ancora un po' debilitati dall'influenza (a parte Castello e Lovotti, che si sono arresi n.d.r.), ma il resto del gruppo è in forma. E ha voglia di affrontare questo Galles". Con un piano di gioco molto diverso da quello visto a Murrayfield sabato scorso. "Vogliamo il possesso dell'ovale. Essere padroni del gioco, cosa che - soprattutto nel primo tempo - non è successa in Scozia". Il capitano ammette che nel match di esordio del Sei Nazioni sono stati commessi troppi errori difensivi in prima fase. "L'obiettivo è quello di ribaltare la situazione: attaccare, costringendo gli altri a difendersi".

Dieci cambi per un superbo Galles

Il Galles ha cambiato 10 giocatori rispetto all'incontro vinto a Parigi: quasi tutti giovani e con poca esperienza internazionale. Sottovalutano l'Italia? "Non mi interessa, possono cambiarli tutti o nessuno. Il Galles resta un avversario che vogliamo battere. A Parigi hanno subìto la pressione dei francesi all'inizio, commettendo molti errori. Hanno vinto, è vero, ma grazie anche a dei 'regali' dei padroni di casa. Non credo abbiamo dei veri e propri punti deboli: ma speriamo di sorprenderli nelle zone giuste".

"L'Italia merita il Sei Nazioni"

Dopo 18 ko consecutivi, qualcuno si chiede che senso abbia la partecipazione azzurra al Sei Nazioni. "Non siamo nel torneo perché da noi si mangia bene e sembra di essere sempre in vacanza. Ce lo siamo meritato, il Sei Nazioni, perché negli anni abbiamo saputo giocare alla pari e in alcuni casi battere alcune grandi squadre. Se permettete, qualche volta c'ero pure io, in campo. Speriamo di dare domani una gioia ai nostri tifosi".
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