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Rugby, Sei Nazioni 2019: Parisse salterà la sfida con l'Irlanda

Il capitano ha avuto un trauma cranico in una partita di Top 14 e per regolamento deve restare a riposo. Al suo posto giocherà Steyn

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ROMA - Sergio Parisse, il rugbista con più presenze nella storia del Sei Nazioni (67), non scenderà in campo domenica all'Olimpico (ore 16, diretta DMax) nel terzo turno del torneo che vede la Nazionale affrontare i campioni uscenti dell'Irlanda. L'iconico capitano degli azzurri ha riportato un trauma cranico nel match di Top 14 disputato nel passato fine settimana con il suo club, lo Stade Français: è stato sottoposto ad una seconda fase di accertamenti neurologici e - come da regolamento - dovrà restare a riposo. Ma sarà comunque a fianco dei compagni per il delicatissimo incontro con gli irlandesi che arriva dopo il ko col Galles di 2 settimane fa, diciannovesima sconfitta consecutiva dell'Italrugby nel Sei Nazioni. Il posto del numero 8, che in azzurro ha toccato i 136 caps internazionale, sarà con ogni probabilità preso da Abraham Steyn, 26 anni, sudafricano di origine, 3 scudetti tra Mogliano e Calvisano, oggi terza linea di Treviso. Ma in corsa per quella maglia c'è anche Jimmy Tuivaiti, trentenne di Auckland che dopo 3 stagioni a Calvisano è passato alla franchigia federale delle Zebre.

Negri: "Vietato sbagliare"

 Nel frattempo, agli ordini del ct Conor O'Shea, prosegue la preparazione del gruppo azzurro al centro Giulio Onesti. Tra le novità il mediano di mischia inglese Braley, invitato e possibile numero 9 della Nazionale in vista non tanto dei Sei Nazioni ma dei Mondiali giapponesi d'autunno. Tra i protagonisti anche Sebastian Negri, terza linea di Treviso che per domenica pomeriggio garantisce 'battaglia'.  "Dobbiamo focalizzarci su tutto quello che possiamo controllare e non su episodi o altri fattori del match che possiamo definire come 'casuali'. Il focus deve essere improntato sulla nostra prestazione e contestualmente sul risultato. Sappiamo che contro il Galles ci sono cose che hanno funzionato e altre meno, ma il risultato finale non ci sorride: dobbiamo continuare a lavorare e cercare di sfruttare al meglio tutte le occasioni che ci capitano, limitando al minimo i nostri errori". Una sconfitta a Dublino con l'Inghilterra, una vittoria a Edimburgo nel secondo turno: nel ranking mondiale l'Irlanda è seconda solo agli All Blacks. "Non guardiamo alla posizione ma ad ogni singola sfida, concentrandoci su noi stessi" attacca Negri.

 De Carli: "Non ci arrendiamo. Mai"

 Per Giampiero De Carli, allenatore della mischia, "la crescita della squadra passa tra vari fattori. Uno di questi è il lavoro congiunto con le franchigie. Quello che i giocatori fanno in campo è frutto di un lavoro di studio dell'avversario più duro rispetto al passato. La riscossa nel finale contro la Scozia e aver riaperto la partita contro il Galles, sono sintomi che la squadra non si arrende mai. E' chiaro che ci sono degli atteggiamenti che vanno cambiati: ad esempio i nostri errori che a volte compromettono l'andamento della partite". Domenica niente Parisse? Perdiamo uno dei numeri 8 più forti al mondo, ma abbiamo giocatori che sono all'altezza della situazione che potranno dare il proprio apporto alla squadra. L'Irlanda la conosciamo bene, l'abbiamo affrontata l'ultima volta a Chicago nel primo test match di novembre: è una squadra contro cui sarà fondamentale sfruttare al meglio le occasioni (speriamo molte) a nostro favore".
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