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Rugby, l'Italia ospita l'Inghilterra: si chiude l'ennesimo Sei Nazioni da dimenticare

Gli azzurri a Dublino (reuters)
All'Olimpico si recupera il match rinviato in primavera causa pandemia. Gli azzurri - che hanno una striscia aperta di 26 sconfitte - ospitano i Bianchi che sono in corsa per il titolo
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L'Italia sfida l'Inghilterra nell'ultimo turno del Sei Nazioni (ore 17.45, diretta DMax canale 52) in un Olimpico praticamente a porte chiuse, perché i mille spettatori presenti sono stati tutti invitati dagli sponsor. La partita è una delle 3 in programma insieme a Galles-Scozia (ore 15.15) e Francia-Irlanda (21.05), rinviate in primavera a causa della pandemìa. In classifica l'Irlanda ha 14 punti, l'Inghilterra e il Galles 13: sono tutte in corsa per il titolo. I Bianchi hanno bisogno di vincere col punto di bonus offensivo, e possibilmente con uno scarto importante. Gli azzurri, cui nessuno toglierà l'ennesimo Cucchiaio di Legno - si è perso il conto -  sono reduci dalla pesante sconfitta di Dublino di sabato scorso (17-50). 

Torna Minozzi, inglesi con 4 esordienti 

Insieme al ritorno di Minozzi nel ruolo di estremo - il giovane talento italiano nel week-end passato ha giocato col suo club, gli Wasps di Londra, nella finale (vinta da Exeter) del campionato inglese -, la squadra è tutta riconfermata, con Garbisi all'apertura a fare coppia con Violi. Le sconfitte consecutive della Nazionale hanno raggiunto quota 26 e ci sono buone ragioni per credere che l'imbarazzante striscia negativa continuerà. L'Inghilterra, finalista un anno fa ai mondiali giapponesi, schiera una squadra relativamente giovane e con 4 esordienti: uno la seconda linea titolare Hill, gli altri siedono in panchina. Ben Youngs e Jamie George raggiungono le cento presenze. Fa impressione la terza linea ospite - Vunipola, Underhill e Curry - ma pure la mediana non scherza, con Farrell che torna numero 10 per l'assenza di Ford e il solito Youngs. La sfida tra Furbank, 2 soli caps, e Minozzi promette di essere interessante. Ma per il resto, a livello individuale la differenza tra i due fronti appare piuttosto chiara. 

Il ct Smith: "Alla ricerca di un Dna" 

"Siamo consapevoli che per noi questo è un nuovo inizio, e gli obiettivi sono tanti. Innanzitutto, quello di indentificare quali sono i giocatori che possano portare avanti la bandiera dell'Italia. Vogliamo creare un Dna specifico con un'alta etica del lavoro: piano piano bisogna costruire tutto, ci sono dei processi che vanno seguiti", racconta alla vigilia Franco Smith, ct dell'Italia. "Abbiamo lavorato tanto in vista della partita di domani. Dobbiamo affrontare l'Inghilterra seguendo il nostro gioco. Vogliamo cercare di essere sempre più competitivi: questo è un fattore che passa anche da partite di questo livello". Precisa: "L'età media della rosa a disposizione è di poco più di 24 anni. In più ci siamo trovati a lavorare a distanza per mesi con una pandemia in atto che ha limitato quelli che erano i programmi iniziali. Non sono scuse, ma dati di fatto. Il livello internazionale richiede una grande intensità, stiamo lavorando per essere sempre più performanti". 

Bigi e la "resilienza azzurra" 

La difesa dell'Irlanda nella scorsa partita ci ha messo sotto pressione", ricorda Luca Bigi, capitano azzurro. "A mente lucida abbiamo analizzato tutto ciò che non ha funzionato. Siamo consapevoli sia del risultato che della performance. Abbiamo costruito una buona settimana di lavoro in vista del prossimo match". Tira poi in ballo una questione già abbastanza nota, purtroppo. "La resilienza è un concetto che vogliamo far nostro. Stiamo affrontando un processo di crescita che passa da allenamenti, partite, gestione dei momenti chiave, riunioni. Vogliamo provare a riscattare la prestazione della scorsa settimana". 
Italia: Minozzi - Padovani, Morisi, Canna, Bellini - Garbisi, Violi - Polledri, Steyn, Negri - Cannone, Lazzaroni - Zilocchi, Bigi, Fischetti. A disposizione: Lucchesi, Ferrari, Ceccarelli, Sisi, Meyer, Mbandà, Palazzani, Mori. 
Inghilterra: Furbank - Watson, Joseph, Slade, May - Farrell, Ben Youngs - Vunipola, Underhill, Curry - Hill, Itoje - Sinckler, George, Vunipola. A disposizione: Dunn, Genge, Stuart, Ewels, Earl, Robson, Lawrence, Thorley. 
 Arbitro: Gauzère (Fra)
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