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Rugby Sei Nazioni, l'Italia nel tempio di Twickenham: "L'Inghilterra ci attaccherà dal primo secondo"

L'allenamento degli inglesi alla vigilia del match con l'Italia (afp)
Seconda partita del torneo per gli azzurri, reduci dall'ennesima batosta con la Francia. A Londra l'impegno contro i padroni di casa, battuti a sorpresa all'esordio dalla Scozia
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Carlo Fusconi, militare italiano catturato in Nordafrica durante la Seconda Guerra Mondiale, finì nel campo di prigionia gallese di Newcastle Emlyn: liberato al termine del conflitto, restò sull'isola e fu raggiunto dalla moglie romagnola Anita insieme alla figlia Adriana (morta poi a 107 anni), che nella terra di Dylan Thomas sposò un altro italiano, Luigi Callegari: i due si misero ad allevare mucche a Cardigan ed ebbero una figlia, Valeria. La ragazza conobbe Adrian Varney, un gallese che naturalmente giocava a rugby, nel ruolo di terza linea. Ecco perché il figlio della coppia, il diciannovenne Stephen Varney, indosserà la maglia numero 9 azzurra nel secondo torneo del Sei Nazioni. 

Varney: "Ci attaccheranno dal primo secondo" 

L'appuntamento è a Twickenham (ore 15, diretta DMax canale 52 del digitale terrestre) con un'Inghilterra furibonda dopo la sconfitta casalinga di sabato scorso con la Scozia. Nell'ennesima figuraccia dell'Olimpico, nonostante la giovane età, Varney è stato una delle poche note liete della Nazionale: aveva di fronte il fuoriclasse francese Dupont, miglior giocatore dell'incontro. Questa volta gli tocca Ben Youngs, 105 presenze con i Bianchi. "Gli inglesi non avranno riguardi: giocheranno duro dal primo secondo. Dobbiamo restare concentrati su noi stessi, migliorare in difesa e magari segnare qualche meta. Sabato scorso non siamo stati resilienti, qualcuno all'improvviso si è spento". 

Bigi, il capitano: "Il gruppo è unito" 

"Dopo la partita eravamo profondamente delusisi, frustrati", confessa Luca Bigi, capitano dell'Italia. "Eravamo scesi in campo fiduciosi, è stata brutta lezione. Ma nei due giorni seguenti ci siamo ritrovati: mentalmente, e fisicamente. Il gruppo è unito, dobbiamo reagire e ritrovare certezze rispetto alle cose su cui siamo mancati (la difesa, in particolare, ndr). Ci sono molti giovani che stanno crescendo, serve una bella prestazione per ricaricarci". La rimessa laterale sarà una delle chiavi di lettura: è proprio Bigi, tallonatore, a battere le touches. "Gli inglesi hanno schierato 3 saltatori fortissimi (Itoje, Hill, Lawes): non possiamo sbagliare col pallone a disposizione, così da creare delle buone basi d'attacco". 

Il ct Smith: "Abbiamo imparato la lezione"  

Qualcuno si chiede se gli azzurri potranno ripete l'impresa della Scozia di sabato scorso. "No, sarà una partita completamente diversa", sostiene Franco Smith. "L'Inghilterra era già fortissima, ma dopo aver perso a Twickenham con la Scozia (non succedeva da 38 anni) sarà un avversario ancora più difficile". Il ct della Nazionale sostiene che la nostra difesa, al primo impegno internazionale dopo un lungo stop - così come era accaduto lo scorso anno col Galles -, si è fatta trovare impreparata. "Ma abbiamo capito la lezione, e questa volta andrà meglio". Se lo dice lui. 

Inghilterra: Daly - Watson, Slade, Farrell, May - Ford, Youngs - Billy Vunipola, Curry, Lawes - Hill, Itoje - Sinckler, Cowan-Dickie, Mako Vunipola. A disposizione: George, Genge, Stuart, Ewels, Earl, Willis, Robson, Malins. All. Jones. 

Italia: Trulla - Sperandio, Brex, Canna, Ioane - Garbisi, Varney - Lamaro, Meyer, Negri - Sisi, Lazzaroni - Riccioni, Bigi, Lovotti. A disposizione: Lucchesi, Fischetti, Zilocchi, Cannone, Ruzza, Palazzani, Allan, Mori. All. Smith. 

Arbitro: Adamson (Sco)