TREVISO. È la prima finale internazionale per un club italiano di rugby. Ed è uno scontro tra due mondi. Ovali. Quello di sopra, rappresentato dal Benetton Treviso. Quello di sotto, coi Bulls sudafricani. Rainbow Cup Pro14, ultimo atto: prima edizione di un torneo nato due mesi fa e figlio di questi tempi complicati, perché il tradizionale Pro14 - giunto alla ventesima edizione e chiuso nel marzo scorso con la vittoria del Leinster sull'altra provincia irlandese di Munster - ha dovuto fare i conti con la rinuncia di Cheetahs e Southern Kings, che dall'emisfero sud erano impossibilitati a viaggiare in Europa. Ad aprile è partita una nuova avventura: con ancora le 12 "celtiche" - 4 irlandesi e altrettante gallesi, 2 scozzesi e 2 italiane - che si sono sfidate in un girone che a sorpresa ha premiato Treviso; mentre 4 sudafricane - Bulls, Lions, Sharks, Stormers - hanno fatto lo stesso, premiando la franchigia di Pretoria. Treviso-Bulls, dunque, partita secca a Monigo davanti al massimo degli spettatori ammessi, 1.500. Si gioca alle 18.30 (diretta Dazn).
Sudafricani potenti e favoriti, veneti ambiziosi e in forma
Sulla carta gli ospiti sono favoriti, anche se dovranno fare a meno di un poker di Springboks del calibro di Morne Steyn, Trevor Nyakane, Marco van Staden e Duane Vermeulen: forti fisicamente, si appoggiano a una mischia dominante. I veneti dopo un inverno sciagurato, con una serie terribile di sconfitte consecutive, hanno improvvisamente ritrovato la rotta: con l'allenatore neozelandese Kieran Crowley - che lascerà Treviso per occuparsi della Nazionale - riecco gioco, vittorie e fiducia. Sul campo sarà fondamentale la sfida in terza linea: con gli ospiti guidati dal capitano e terza centro Coetzee, affiancato da Nortje e Carr; e i trevigiani che si affidano al numero 8 Halafihi, supportato da Lamaro e Negri. Al posto di Steyn, l'apertura sudafricana sarà Smith affiancato dall'altro regista, il giovane Van Zyl: avversari diretti, Garbisi e Duvenage.
"Primi minuti decisivi, sarà come affrontare una grande onda"
"Per l'Italia è una occasione storica", spiega Crowley. "Sappiamo che i nostri avversari sono fortissimi nel pacchetto degli avanti e nella rimessa laterale, ma pensiamo di essere alla loro altezza". Sarà il suo ultimo incontro col Benetton. "Sono stati 5 anni interessanti, con molti alti e bassi : è lo sport. Speriamo di chiudere con un successo". Il capitano dei biancoverdi è un sudafricano, il mediano di mischia Duvenage: "I miei connazionali giocano sempre un rugby molto fisico, i Bulls in particolare: sarà come affrontare una gigantesca onda, soprattutto nei primi minuti. Siamo pronti". Nel Benetton ci sono altri due sudafricani, il tallonatore Els e la seconda linea Herbst che parte dalla panchina.
Innocenti, presidente Fir: "Che occasione per il nostro rugby"
Marzio Innocenti, nuovo presidente Fir, ha promesso che farà di tutto per invertire la rotta di un movimento ovale: la bella finale del Top10 tra Rovigo e Padova è stato un buon inizio. Questa finale, poi: "All'estero c'è forse più attesa che in Italia. Soprattutto Cvc, il fondo che ha investito nel Sei Nazioni e sarà fondamentale nello sviluppo del rugby mondiale e italiano, è entusiasta. Se fisicamente Treviso riuscirà a reggere l'impatto fisico, potrà giocarsi le sue opportunità. Sono anche contento perché Crowley, che abbiamo scelto come nuovo ct degli azzurri, nel corso della stagione è riuscito a resistere a momenti difficili ed ha poi fatto sbocciare questa squadra: confermando di essere un grande allenatore".
Benetton: Jayden Hayward - Edoardo Padovani, Ignacio Brex, Marco Zanon, Monty Ioane - Paolo Garbisi, Dewaldt Duvenage - Toa Halafihi, Michele Lamaro, Sebastian Negri - Federico Ruzza, Niccolò Cannone - Marco Riccioni, Corniel Els, Thomas Gallo. A disposizione: Gianmarco Lucchesi, Ivan Nemer, Filippo Alongi, Irné Herbst, Manuel Zuliani, Marco Barbini, Callum Braley, Ratuva Tavuyara
Bulls: David Kriel - Madosh Tambwe, Marco Jansen van Vuren, Cornal Hendricks, Stravino Jacobs - Chris Smith, Ivan van Zyl - Marcell Coetzee, Ruan Nortje, Nizaam Carr - Jan Uys, Walt Steenkamp - Mornay Smith, Johan Grobbelaar, Gerhard Steenekamp. A disposizione: Schalk Erasmus, Jacques van Rooyen, Lizo Gqoboka, Janko Swanepoel, Muller Uys, Zak Burger, Clinton Swart, Gio Aplon, Robert Hunt, Keagan Johannes, WJ Steenkamp, Dawid Kellerman, Sydney Tobias.
Arbitro: Frank Murphy