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Sei Nazioni al via, squadre e stelle da seguire: guida al torneo più antico del mondo

Il ct della Francia Fabien Galthie durante un allenamento (afp)
Si parte sabato con Irlanda-Galles e Scozia-Inghilterra, domenica l'Italia - che non vince un incontro dal 2015 - in Francia. Le favorite e chi si sono i giocatori da vedere in questa edizione 2022
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In testa al ranking mondiale del rugby ci sono i campioni iridati del Sudafrica. Che però in autunno sono stati battuti dall'Inghilterra. Al secondo posto della classifica, gli All Blacks: ma meno di 3 mesi fa i neozelandesi si sono arresi prima all'Irlanda e poi alla Francia. Nel frattempo, Galles e Scozia hanno sconfitto l'Australia. Che ha perso pure con Francia e Inghilterra. "Se si giocassero oggi i mondiali, vincerebbe una squadra europea": lo ammettono anche quelli dell'emisfero di sotto. Il livello del Sei Nazioni non è mai stato così alto. E sabato comincia il torneo più antico: forse il più interessante dal punto di vista tecnico degli ultimi 3 secoli (cominciò tutto nel 1883 con l'Home Championship, protagoniste le nazionali britanniche). Si parte sabato 5 febbraio con Irlanda-Galles al all'Aviva Stadium di Dublino, a seguire Scozia-Inghilterra a Murrayfield, Edimburgo. Epilogo la sera di sabato 19 …

In testa al ranking mondiale del rugby ci sono i campioni iridati del Sudafrica. Che però in autunno sono stati battuti dall'Inghilterra. Al secondo posto della classifica, gli All Blacks: ma meno di 3 mesi fa i neozelandesi si sono arresi prima all'Irlanda e poi alla Francia. Nel frattempo, Galles e Scozia hanno sconfitto l'Australia. Che ha perso pure con Francia e Inghilterra. "Se si giocassero oggi i mondiali, vincerebbe una squadra europea": lo ammettono anche quelli dell'emisfero di sotto. Il livello del Sei Nazioni non è mai stato così alto. E sabato comincia il torneo più antico: forse il più interessante dal punto di vista tecnico degli ultimi 3 secoli (cominciò tutto nel 1883 con l'Home Championship, protagoniste le nazionali britanniche). Si parte sabato 5 febbraio con Irlanda-Galles al all'Aviva Stadium di Dublino, a seguire Scozia-Inghilterra a Murrayfield, Edimburgo. Epilogo la sera di sabato 19 marzo con Francia-Inghilterra. Tutti gli incontri in diretta su Sky. Gli azzurri esordiscono domenica 6 alle 16 a Parigi con la Francia (diretta in chiaro anche su Tv8). Il Galles è campione uscente e vanta il maggior numero di trofei: 40. L'Inghilterra insegue a 39, la Francia ne ha 25, la Scozia 24 e l'Irlanda 23. L'Italia è ferma a zero titoli e 32 sconfitte consecutive: non vince un incontro dal 2015. Chi vincerà e chi si sono i giocatori da vedere in questa edizione 2022? 

La Francia di Galthié e Dupont è favorita

Favorita numero uno è una Francia giovane e talentuosa, il ct Fabien Galthié ha saputo plasmarla con le intuizioni e la visione del grande mediano di mischia che è stato: un pacchetto di avanti robusto e affidabile nelle fasi ordinate, travolgente nel gioco aperto, una linea di tre-quarti veloce e di irresistibile qualità. I Bleus si muovono agli ordini di un altro numero 9, l'implacabile - e implaccabile - Antoine Dupont. Attenzione a Melvyn Jaminet, estremo di 22 anni rivelazione dei recenti test autunnali, formidabile nei calci da fermo (però pure l'ala Penaud, che classe). Dopo 12 anni di attesa, i francesi possono tornare a vincere il torneo: anche il calendario è dalla loro, sapranno sopportare la pressione? 

L'allegra macchina da guerra irlandese

L'Irlanda 3 mesi fa ha prima battuto gli All Blacks e poi strapazzato la forte Argentina (che aveva appena rifilato una severa lezione agli azzurri). Il nuovo ct, Andy Farrell, padre di Owen, ha lucidato l'argenteria lasciatagli in eredità da Schmidt: i Verdi sono espressione delle loro province, vere e proprie macchine da guerra. Tutti i giocatori hanno un know how straordinario, sanno esattamente cosa fare e quando: soprattutto, si muovono ad una velocità straordinaria, con le gambe e con la testa. Hugo Keenan, 25 anni che gioca a Leinster, è in uno stato di grazia (merita un'occhiata in più anche il pilone Andrew Porter, una forza della natura). Il cammino in questo Sei Nazioni è però insidioso, con le due difficili trasferte di Parigi e Londra. Lo scontro con la Francia promette di essere epico. 

Inghilterra, subito una trappola a Edimburgo

Come si fa a lasciar fuori dai sicuri protagonisti l'Inghilterra? La Creatura di Eddie Jones è però in equilibrio su di una corda: dopo il 5° posto dello scorso anno, un altro flop potrebbe costare caro al geniale ct, abituato a rivoluzionare la squadra in continuazione mettendo tutti in discussione. I Bianchi esordiscono a Murrayfield e sarà un match delicatissimo, perché ci arrivano privi di 6 potenziali titolari (Lawes, Hill, Farrell, May, Tuilagi, Hunderhill), ma il bacino - e il bilancio - inglese è così vasto che qualsiasi risultato diverso dalla vittoria finale sarà una tragedia. Giocatore da vedere: Marcus Smith (e la seconda linea Maro Itoje, il gigante nero che recita Shakespeare). 

Kate Middleton, duchessa di Cambridge, parla con i giocatori della nazionale inglese (afp)

I Dragoni Rossi non si arrendono mai

Il Galles, campione uscente, assomiglia all'Italia del calcio: quando è messo all'angolo dal destino, riesce sempre a dare il meglio di sé. I Dragoni Rossi sono decimati dagli infortuni, si affidano ad un capitano antico come Dan Biggar. Solo nel finale del campionato potrebbero recuperare il loro totem, Alun Wyn Jones. Ma non hanno paura, anzi: puntano spavaldamente al Grande Slam. O vincono, o vanno a schiantarsi. In Italia c'è qualcuno un po' troppo ottimista che fa un pensierino all'ultimo incontro degli azzurri, che si giocherà proprio a Cardiff? Illuso. Se c'è un giocatore su tutti da vedere - in una squadra che fa della solidarietà e della naturale qualità dei suoi i giocatori due elementi imprescindibili - è probabilmente l'orco Adam Beard, un'altra seconda linea. Ma occhi anche su Ellis Jenkins, che in terza linea dovrà sopperire alle assenze di Navidi e Tipuric. 

La Scozia vuole la Calcutta Cup. E non solo

Con la guida di Gregor Townsend, la Scozia ha fatto straordinari progressi sul piano del gioco e della fiducia. Tanto è vero che la sconfitta di novembre con gli Springboks brucia ancora terribilmente. Gli scozzesi sentono che è arrivato il loro momento: un gioco sorprendentemente veloce sui punti d'incontro, la solita capacità di sfidare l'avversario sul piano del fisico e dell'orgoglio, due fuoriclasse che illuminano: il geniale Finn Russel, l'estremo Stuart Hogg. Attenzione al ritorno di Cameron Redpath, sfortunato di grande impatto. Da non perdere l'esordio di sabato: nelle ultime 4 sfide con l'Inghilterra, la Scozia si è portata a casa per 2 volte la Calcutta Cup. L'ala Kyle Rowe è il giocatore da vedere (però date un'occhiata anche all'ala Duhan Van Der Merwe). 

I giocatori della Francia in allenamento (afp)

Mai così tanto talento tra le aperture

Dicono che in una squadra di rugby il mediano di apertura sia come un direttore d'orchestra. Non si era mai visto un arcobaleno di classe tra i numeri 10 come in questo Sei Nazioni. Marcus Smith (23 anni tra una settimana) è la nuova stella inglese, Finn Russel (29) un artista purissimo per la Scozia, Romain Ntamack (22) il figlio d'arte più amato dai francesi, Dan Biggar (33) e Jonny Sexton (36) i capitani e insieme gli uomini della provvidenza per Galles e Irlanda. Anche l'Italia in questo ruolo schiera la sua 'stella': Paolo Garbisi (21), che a Montpellier ha fatto così bene da togliere il posto ad un fuoriclasse come il sudafricano André Pollard. 

C'è un'Italia protagonista del Torneo

Dell'Italia, che secondo gli avversari è destinata a perdere tutte le partite allungando la sua imbarazzante sere di sconfitte consecutive, parleremo a parte. Vale però la pena di segnalare che un suo Sei Nazioni in qualche modo lo ha già vinto: Macron, azienda bolognese leader mondiale nell'abbigliamento sportivo e in particolare nel rugby, veste le nazionali di Galles, Scozia, Italia e tutti gli arbitri del torneo. Saranno protagonisti sicuri, almeno loro.