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Rugby, Italia 'ringiovanita' per la missione impossibile in Irlanda

Il ct azzurro Crowley
Il ct azzurro Crowley 
Tre cambi rispetto alla gara con l'Inghilterra nel XV che domenica giocherà la terza gara del Sei Nazioni a Dublino. Spicca il 20enne Leonardo Marin
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DUBLINO - Tre cambi negli azzurri che domenica all'Aviva Stadium di Dublino (ore 16, diretta Sky e in chiaro su Tv8) affrontano l'Irlanda nel terzo turno del Sei Nazioni: è una squadra leggermente più giovane - e italiana - quella che si prepara ad una missione impossibile, contro una squadra attualmente al 5° posto nel ranking mondiale e tra le regine ovali nonostante la sconfitta di 2 settimane fa a Parigi. Ci sono purtroppo buone ragioni per credere che sarà la sconfitta numero 100 nel torneo più antico del mondo. "Irlanda gioco molto buono", dice il ct Kieran Crowley nel suo sempre incerto italiano, nonostante il neozelandese sia alla sua nona stagione da queste parti. "Molto buono" suona pure riduttivo: i Verdi sono un'allegra macchina da guerra, formidabili in difesa e rapidissimi sui punti di incontro, micidiali nel gioco al piede. Per Michele Lamaro e i suoi compagni sarà un torrido pomeriggio. 

Marin, una "seconda apertura" con Garbisi

Leonardo Marin ha compiuto mercoledì 20 anni: è uno dei giovani talenti italiani, ha già esordito nel torneo ma questa volta parte dal primo minuto e nel ruolo di primo centro, al posto di Marco Zanon che scivola in panchina. Sarà una sorta di seconda apertura, accanto all'ex compagno trevigiano Paolo Garbisi (22). "Hanno giocato spesso insieme e si conoscono bene", spiega Crowley, che li ha allenati proprio al Benetton. "Leonardo è molto forte e ha fiducia in sé stesso, la loro presenza insieme ci può garantire diverse opportunità in attacco". E' ragionevole pensare che gli azzurri cercheranno di guadagnare terreno calciando l'ovale, invece di avventurarsi con un gioco alla mano che potrebbe rivelarsi un suicidio, vista la difesa irlandese. 

All'ala il genovese Bruno, Pettinelli in terza 

All'ala destra ecco Pierre Bruno (25), della scuola genovese: sostituisce Federico Mori, che con l'Inghilterra ha commesso troppi errori in particolare quando attaccavano gli avversari. "Ma Federico è un buon giocatore: dopo la partita dell'Olimpico abbiamo parlato delle cose che deve migliorare. Ha solo 22 anni, ci saranno per lui altre opportunità in futuro". Bruno aveva esordito 2 mesi fa a parma con l'Uruguay: meta e man of the match. "Ha delle qualità ed è giusto che possa esprimerle". Il terzo cambio è quello del numero 6: Braam Steyn fa spazio a Giovanni Pettinelli (25), veneziano. 

 Crowley: "Serve una difesa perfetta, attenzione ai calci" 

"L'Irlanda è una squadra di straordinaria struttura, che da anni è ai vertici del rugby mondiale. Qualità ed esperienza, la differenza di presenze internazionali tra loro e i nostri giocatori è impressionante", confessa Crowley. "Loro sono bravissimi nel gioco al piede. Noi dovremo essere incredibilmente pronti in difesa e non perdere - nemmeno un solo secondo! - la concentrazione in tutti gli 80 minuti". L'Irlanda ha scelto di dare ancora fiducia a Carbery all'apertura, con Sexton in panchina. Esordio per l'estremo Lowry. 

Irlanda: Lowry, Hansen, Ringrose, Henshaw, Lowe - Carbery, Gibson-Park - Doris, van der Flier, O'Mahony - Baird, Beirne - Furlong, Sheehan, Porter. A disposizione: Herring,  Kilcoyne, Bealham, Treadwell, Conan, Casey, Sexton, Hume.
Italia: Padovani - Bruno, Brex, Marin, Ioane - Garbisi, Varney - Halafihi, Lamaro, Pettinelli - Ruzza, Cannone - Ceccarelli, Lucchesi, Fischetti. A disposizione: Faiva, nemer, Pasquali, Sisi, Zuliani, Steyn, Fusco, Zanon.
Arbitro: Amashukeli (Geo). 

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