"L'importante è vincere. Se riusciremo a farlo giocando bene, meglio. Ma l'obiettivo è uno solo". Simone Ferrari, pilone destro dell'Italrugby che domenica affronta la Georgia a Batumi, sul mar Nero (ore 18, diretta Sky): sarà una battaglia, soprattutto con la mischia. E il 28enne di Cernusco sul Naviglio, numero 3 azzurro e del Benetton Treviso, è in prima linea con gli avanti: "Cercheranno di far crollare i raggruppamenti ordinati, e poi in quelle situazioni non sai mai l'arbitro cosa fischia: se prendono delle punizioni a favore, poi guadagneranno terreno coi calci". E allora? "Dobbiamo cercare di restare in piedi, essere reattivi dimostrando al direttore di gara che facciamo le cose come si deve". Sabato scorso con la Romania, soprattutto nella prima mezz'ora, le cose non sono andate benissimo: "In tutta la partita, la squadra ha preso 12 punizioni contro. Questa volta non dovranno essere più di 9".
"Non dovremo fare più di 9 falli in tutto il match"
L'avversario diretto di Ferrari dovrebbe essere Guram Gogichashvili, 23 anni, che è uno dei punti di forza del Racing 92 a Parigi. "Per la Georgia, le fasi statiche con la mischia sono sempre stato un punto di forza. Lo hanno confermato nel 2018 a Firenze, gli avevamo preso le misure. Da allora però sono migliorati, la linea dei trequarti qualitativamente ha fatto grandi progressi. C'è stata una evoluzione nel loro gioco, anche se restano pesanti e fortissimi nei drive: la fonte del gioco resta quella". Dopo una partenza incerta del tour estivo (vittoria solo nel finale a Lisbona col Portogallo per 38 a 31), l'Italia ha vinto largamente a Bucarest (45-13) con la Romania: "Dal punto di vista individuale e collettivo, siamo soddisfatti di quella partita. Ma ci sono molte cose da migliorare. Bisogna commettere meno falli ed essere più efficaci in attacco sui punti di incontro".
"La Georgia vuole il Sei Nazioni. Restiamo tranquilli"
La Georgia aspetta questo incontro da una vita. "Vogliono il nostro posto nel Sei Nazioni e nel rugby che conta. Non dobbiamo farci mettere sotto pressione dall'ambiente: puntiamo a fare il nostro gioco, determinati ma tranquilli". Per Ferrari sarà il 3° incontro in 3 settimane da titolare. "Dopo i problemi al ginocchio, di fatto ho ripreso solo ad aprile con Treviso in Sudafrica. Non sono stanco, anzi: ho tanta voglia. Credo di essermi espresso bene nel gioco aperto e in difesa, devo migliorare in mischia chiusa: ma sto riprendendomi la fiducia che serve".