GENOVA - Il rischio è di arrivare alla partita con le pile un po' scariche, dopo aver battuto Samoa e Australia. E poi, domani al Ferraris di Genova (ore 14, diretta Tv8 e Sky Sport Arena) i campioni del mondo del Sudafrica aggrediranno gli azzurri dal primo secondo. Sarà una tempesta di palloni calciati in cielo, e quei giganti degli Springboks a caricare sotto. Questa volta non ci sarà nessuno da pregare, mica come a Firenze in occasione del calcio (sbagliato) a tempo scaduto di Donaldson. Però Michele Lamaro non ha paura: "Ci giocheremo la partita con la giusta attenzione, e la consapevolezza dei nostri mezzi. Nell'ultimo anno abbiamo lavorato tanto sulla cura del dettaglio, consapevoli che ogni piccolo progresso - anche lontano dal terreno - avrebbe portato ad una maggiore efficacia in campo. Sarà battaglia, vengono da due sconfitte e cercheranno fin da subito di esasperare l'approccio fisico: siamo pronti, col giusto grado di serenità per restare focalizzati sul nostro piano di gioco". Azzurri appagati? "In teoria potrebbe essere, ma visto il lavoro fatto in settimana non direi. Abbiamo analizzato il match con l'Australia per limare anche quei dettagli che col Sudafrica potrebbero essere decisivi. E comunque, un incontro così fisico non lascia spazio a rilassatezze di alcun tipo: questo ci è molto chiaro", spiega il capitano.
Trentamila allo stadio. E niente 'gabbie', questo è rugby
Questa mattina i ragazzi del ct Crowley hanno preso confidenza col prato verde di Marassi: "Sembra Newlands, il gioiello sportivo di Città del Capo", dice Marzio Innocenti, guardando gli azzurri che provano rimesse laterali e giocate coi tre-quarti. Il presidente della Fir non vuole vedere allo stadio le "gabbie" che di solito ospitano la tifoseria avversaria del calcio: per domani saranno tolte le reti di protezione, in modo da contenere al massimo l'impatto visivo. Questo è rugby. Col passare delle ore ci si avvicina sempre di più alle trentamila presenze. Gli australiani hanno confessato di aver patito la presenza del pubblico a Firenze. "Domani i nostri tifosi faranno ancora di più, spingendoci oltre il limite. Giocare in casa è un'arma importante, un sostegno fondamentale nei momenti in cui sei costretto a soffrire. E poi, Genova è la città del nostro Pierre Bruno: siamo tutti emozionati per lui".
"La Nazionale e la sua nuova identità. Felice"
Questa Nazionale dà l'impressione di essere un gruppo unito. Felice. "I test-match autunnali ci stanno mettendo nella condizione di esprimere il nostro rugby senza troppi retro-pensieri. Stiamo costruendo la nostra identità, un sistema di gioco che consente a tutti di esprimere al massimo il proprio potenziale. Sono le condizioni ideali. Il passaggio da Smith a Crowley ha garantito la giusta continuità al lavoro intrapreso, ma anche portato molte novità sul piano del lavoro: è il contesto in cui ci stiamo muovendo, dove ogni componente ha il suo speso specifico".
Sudafrica, una spietata macchina da guerra
Il Sudafrica è una spietata macchina da guerra. "Ha qualità individuali e collettive incredibili, si è visto contro la Francia anche in inferiorità numerica. In mischia sono il top mondiale, il triangolo arretrato è uno dei più pericolosi in circolazione. Dovremo essere al massimo, per stare in partita. Kolisi è un giocatore che stimo tantissimo, guida i suoi con l'esempio e questo fa la differenza. Questa partita rappresenta un passaggio preciso della crescita cui stiamo lavorando: domani le risposte avranno il loro peso, specie in proiezione del prossimo Sei Nazioni".
Una borsa dedicata a Gabriele "Lele" Remaggi
A margine della conferenza, un commosso ricordo di Gabriele "Lele" Remaggi, pilone del Cus Genova, giornalista e scrittore indimenticabile: alla presenza della moglie, Cristiana, di Marzio Innocenti e Enrico Mantovani, presidente del Comitato ligure, a nome dei colleghi Paolo Ricci Bitti del Messaggero ha ufficializzato la collaborazione tra la Fir e la stampa rugbistica italiana: è stata istituita una borsa di studio co-finanziata e riservata agli studenti delle scuole superiori ed universitari, basata su parametri di merito incrociato tra i risultato sportivi e quelli scolastici. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito web della Federazione.
Italia: Capuozzo - Bruno, Brex, Morisi, Ioane - Allan, Varney - Lorenzo Cannone, Lamaro, Negri - Ruzza, Niccolò Cannone - Ceccarelli, Nicotera, Fischetti. A disposizione: Lucchesi, Nemer, Ferrari, Sisi, Zuliani, Alessandro Garbisi, Padovani, Menoncello.
Sudafrica: Leroux - Kolbe, de Allende, Esterhuizen, Arendse - Willemse, de Klerk - Wiese, Mostert, Kolisi - Orie, Moerat - Malherbe, Mbonambi, Nche. A disposizione: Marx, Kitshoff, Koch, Etzebeth, Smith, Roos, Reinach, Libbok.
Arbitro: Carley (Ing)