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Rugby, azzurri contro gli arbitri. Ma il presidente Innocenti si infuria: "Solo scuse, pensino a giocare..."

Il presidente della Federazione interviene dopo che il ct Crowley e il capitano Lamaro si erano lamentati della direzione del match con il Galles: "Abbiamo perso solo per i nostri errori, non tollerererò altre lamentele: concentriamoci sulla partita di sabato in Scozia, è meglio"
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Julio Velasco la chiama "la filosofia dell'alibi". Il nostro insuccesso è sempre colpa di un altro. Un'abitudine che nel rugby non dovrebbe esistere - il movimento ovale è sempre così fiero dei propri valori! -, ma che sabato pomeriggio ha fatto capolino, due volte a sorpresa. Perché a tirarla in ballo è stato un neozelandese, Kieran Crowley, ct della Nazionale. Se l'è presa con l'arbitro dell'incontro: proprio lui, che da giovane ha giocato con la maglia degli All Blacks. "C'era una meta tecnica in nostro favore per un placcaggio al collo nel primo tempo: se fosse stata concessa, saremmo andati sul 10-15 e la partita sarebbe cambiata". Anche il capitano Michele Lamaro si è lamentato: "Ho cercato di parlare con Murphy alla fine del primo tempo, non potevo credere che non ci fosse stata concessa la meta di punizione. Poi, non ho capito alcune penalità: è stato frustrante"…

Julio Velasco la chiama "la filosofia dell'alibi". Il nostro insuccesso è sempre colpa di un altro. Un'abitudine che nel rugby non dovrebbe esistere - il movimento ovale è sempre così fiero dei propri valori! -, ma che sabato pomeriggio ha fatto capolino, due volte a sorpresa. Perché a tirarla in ballo è stato un neozelandese, Kieran Crowley, ct della Nazionale. Se l'è presa con l'arbitro dell'incontro: proprio lui, che da giovane ha giocato con la maglia degli All Blacks. "C'era una meta tecnica in nostro favore per un placcaggio al collo nel primo tempo: se fosse stata concessa, saremmo andati sul 10-15 e la partita sarebbe cambiata". Anche il capitano Michele Lamaro si è lamentato: "Ho cercato di parlare con Murphy alla fine del primo tempo, non potevo credere che non ci fosse stata concessa la meta di punizione. Poi, non ho capito alcune penalità: è stato frustrante". Sui siti internazionali circola un video esemplare - e un po' imbarazzante - di Crowley, che comincia con una imprecazione ("Bloody hell") e poi continua con una litanìa di lamentele verso il direttore di gara. Come sarebbe a dire? E tutti quegli errori sui palloni alti, i placcaggi, i passaggi che ci sono costati mete subìte e mancate? Anche in quel caso è stata colpa dell'australiano Murphy? Sembrano discorsi da calciatori: non è che l'incontro dell'altra settimana con José Mourinho al termine di Roma-Real Sociedad ha messo confusione in testa a qualcuno?

Il presidente Innocenti: "La partita l'abbia persa noi. Niente lamentele"

"La partita è stata persa per i nostri errori, l'arbitro non c'entra nulla". Sulla vicenda interviene direttamente il presidente della Federazione, Marzio Innocenti. Che non ha per niente gradito certe esternazioni. "Dare la colpa agli altri dei propri insuccessi è commettere un altro sbaglio, come se non bastassero quelli della partita col Galles". I direttori di gara danno sempre il loro meglio e senza pregiudizi, ribadisce il numero uno del movimento italiano. "Alla fine di un torneo, le decisioni favorevoli o sfavorevoli finiscono per compensarsi. Guai a cercare degli alibi. Nei giorni scorsi ho incontro Joel Judge, responsabile degli arbitri in seno a World Rugby: gli ho garantito che gli azzurri non si lamenteranno mai. Spero che i ragazzi e tutto lo staff mi aiutino a mantenere la parola data". Non l'ha presa per niente bene. "Non voglio più sentire nessuno lamentarsi. Concentriamoci piuttosto sulla partita di sabato a Edimburgo: vogliamo continuare a crescere, a divertirci e a divertire palla in mano".