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Rugby, Sei Nazioni: l'Italia fa un passo indietro, il Galles vince 29-17 all'Olimpico

Una fase della partita
Una fase della partita (afp)
Gli azzurri pagano l'assenza dell'estremo Capuozzo: troppi errori spalancano la porta ai Dragoni, che prendono il largo nel primo tempo. Non bastano le mete di Negri e Brex nella ripresa. Era la "finale per il Cucchiaio di Legno", tra una settimana in Scozia l'ultima occasione per rimediare
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ROMA - Se il rugby è uno sport di squadra, come dicono, allora oggi c'è qualcosa che non va. L'Italia doveva dimostrare di avere una identità precisa, un gioco avventuroso e spettacolare anche senza le magìe del suo scugnizzo ovale. Ma l'assenza di Ange Capuozzo ha trasfigurato la bella immagine che gli azzurri avevano dato di sé nelle prime 3 partite del Sei Nazioni. All'Olimpico nel primo tempo la linea dei trequarti ha collezionato una serie di imperdonabili errori che hanno aperto le porte a un Galles modesto però cinico. La partita è scivolata via, così come la lucidità: i sussulti della ripresa, complici i cambi degli avversari, sono arrivati troppo tardi. Nonostante 2 cartellini gialli, c'era forse anche la possibilità di ribaltare clamorosamente il risultato: a quel punto è mancata la testa.

La finale per evitare il Cucchiaio di Legno, così come l'aveva presentata il ct dei Dragoni, Warren Gatland, è stata meritatamente persa. Gli ospiti hanno gestito a piacere l'incontro, col black out dei nostri che è cominciato negli spogliatoi. Un errore, poi un altro ancora, e la fiducia se n'è presto andata: terribile la partita di Bruno, in difficoltà Brex, ma anche Allan e Padovani non hanno fatto nulla per rimediare. Quando i pallidi Varney e Garbisi hanno provato a cambiare l'inerzia, sono arrivati sbagli clamorosi in fase conclusiva. Solo Menoncello si è salvato. In mischia non sono bastate la grinta della prima linea e la bella meta di Negri. Partita scadente, imbruttita dall'arbitro. L'ingresso di Fusco ha portato un sottile raggio di luce. La combinazione di Brex con Bruno ha portato alla seconda marcatura nella ripresa ma non il sorriso: questa squadra che sabato prossimo chiuderà il torneo in Scozia. Serve una vittoria a Edimburgo, ma con l'Italia di oggi è improbabile.

Azzurri in confusione, il Galles ringrazia

Un rimessa favorevole buttata via, un distratto  fuorigioco di Niccolò Cannone, poi un errore nel passaggio di Allan e una sciagurata incertezza tra Bruno e Allan, quindi un'altra serie di orrori ovali con Bruno colpevole: l'Italia rimane con la testa negli spogliatoi, il Galles non fa nulla ma intanto dopo 20 minuti è sopra di 12 punti grazie al calcio di Owen Williams e alle mete di Dyer e Liam Williams, contro la punizione di Allan. "Questa volta all'inizio saremo più concentrati e concreti", aveva promesso Lamaro. Invece. Gli azzurri sembrano giocare come se ci fosse Capuozzo, ma oggi lo scugnizzo non c'è. I Dragoni si accaniscono sul suo sostituto e sull'ala genovese, in evidente difficoltà.

L'azzurro Varney bloccato dai giocatori del Galles
L'azzurro Varney bloccato dai giocatori del Galles (ansa)

Bruno in confusione, quante occasioni sprecate

Garbisi innesca un'azione di folgorante bellezza, incrociando con Padovani, poi Ruzza, ma Brex si fa cadere la palla in avanti sulla linea di meta. E' la seconda solare occasione di meta sprecata da una squadra che dalla confusione rischia di precipitare nel panico. I gallesi cinicamente approfittano dei continui pasticci italiani, nel finale del primo tempo Murphy giustamente assegna loro una meta di punizione perché Lorenzo Cannone fa crollare la mischia in avanzamento. E il nostro numero 8 paga con un'espulsione di 10 minuti. La terza possibilità di marcare è vanificata dall'ennesima sciocchezza di Bruno, disastroso in un primo tempo da incubo che l'Italia chiude sotto per 3-22.

Negri e Brex a segno, ma è solo un'illusione

La ripresa si apre con un fragoroso break di Menoncello, che nel primo tempo è stato il solo azzurri dei trequarti a non dubitare e che prova subito a suonare la carica. Il Galles gioca sporco, ma non può nulla sul calcetto di Allan raccolto da Negri che segna una meta carica di speranza. Ma solo 2 minuti dopo ci pensa ancora Bruno a rovinare tutto: gomito alto in percussione sul pilone Jones, Italia di nuovo in 14. Varney rimedia a una meta di Adams che sembrava fatta, però la punizione - inevitabile - arriva con Faletau. Alla mezz'ora, dopo l'uscita di un evanescente Varney, finalmente Bruno e Brex combinano qualcosa di buono. Il Galles ha finito la benzina, l'Italia guadagna terreno ma quando c'è segnare una meta succede sempre qualcosa di strano. E tra mille palloni persi ci si arrende, consapevoli che un'occasione così non ricapiterà più.

I giocatori del Galles a fine partita
I giocatori del Galles a fine partita (reuters)

Italia-Galles 29-17 (3-22)
Marcatori
: 6' pt cp Owen Williams, 10' meta Dyer tr O.Williams, 16' cp Allan, 18' meta  Liam Williams, 34' meta di punizione Galles; 3' st meta Negri tr. Allan, 10' meta Faletau tr. O.Williams, 28' meta Brex tr. Allan
Italia: Allan - Padovani, Brex, Menoncello (20' st Morisi), Bruno - Garbisi, Varney (17' st Fusco) - Lorenzo Cannone, Lamaro (37' st Pettinelli), Negri (12' st Zuliani) - Ruzza, Niccolò Cannone (20' st Iachizzi) - Ferrari (dal 33' al 39' pt  e dall'8' st Riccioni), Nicotera (12' st Bigi), Fischetti (22' st Zani). A disposizione: Pettinelli.
Galles: Liam Williams - Adams (12' st Rees-Zammit), Grady, Hawkins, Dyer - Owen Williams, Webb (14' st Tomos Williams) - Faletau, Tipuric, Morgan - Jenkins, Beard (20' st Davies) - Francis (12' st Lewis), Owens, Jones.
Arbitro: Murphy (Aus)
Note: 34' cartellino giallo Lorenzo Cannone; 5' st Bruno

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