Rugby, i fratelli Lynagh non saranno tutti azzurri: Tom sceglie l’Australia, ora il rebus Niccolò
di Massimo CalandriIl sogno di Isabella Franchin, veneta, moglie della leggenda ovale Michael Lynagh, era vedere giocare tutti e 3 i suoi figli con la maglia azzurra della Nazionale di rugby. Ma il giorno dopo la partita dell’Italia alle Samoa - persa nonostante una bella meta di Louis Lynagh (23 anni, che nel finale stava per raddoppiare e regalare il successo ai nostri) -, il fratello minore, Tom (21), è sceso in campo con l’Australia, subentrando nella ripresa a Noah Lolesio e trasformando la meta di Tom Wright che ha regalato la vittoria ai Wallabies con Galles. A questo punto, manca solo il futuro esordio del gioiello più piccolo della coppia formata dalla trevigiana Isabella e Michael: Niccolò (17) giocherà con l’Italia, l’Australia o l’Inghilterra? «Quando e se sarà il momento, sceglierà da solo», dice la mamma. «L’importate è che si diverta».
Il sogno di Isabella Franchin, veneta, moglie della leggenda ovale Michael Lynagh, era vedere giocare tutti e 3 i suoi figli con la maglia azzurra della Nazionale di rugby. Ma il giorno dopo la partita dell’Italia alle Samoa - persa nonostante una bella meta di Louis Lynagh (23 anni, che nel finale stava per raddoppiare e regalare il successo ai nostri) -, il fratello minore, Tom (21), è sceso in campo con l’Australia, subentrando nella ripresa a Noah Lolesio e trasformando la meta di Tom Wright che ha regalato la vittoria ai Wallabies con Galles. A questo punto, manca solo il futuro esordio del gioiello più piccolo della coppia formata dalla trevigiana Isabella e Michael: Niccolò (17) giocherà con l’Italia, l’Australia o l’Inghilterra? «Quando e se sarà il momento, sceglierà da solo», dice la mamma. «L’importate è che si diverta».
Una famiglia dove tutti sono campioni
La storia di Isabella e casa Lynagh, “Una famiglia dove sono tutti campioni”, è raccontata nel numero di questa settimana del Venerdì di Repubblica. Lei tennista di ottimo livello, protagonista di alcuni tornei internazionali ai tempi di Graf, Seles, Sabatini. «A un certo punto ho capito che non avrei potuto raggiungere il loro livello. Così mi sono concentrata sull’Università: ho scelto Economia, a Venezia». Figlia di Giuliano, presidente dell’Associazione industriali di Treviso, un giorno conosce Michael, allora stella del Benetton. «Era il giorno della finale di un campionato italiano, nel 1992. Ci siamo stretti la mano, lui il mattino seguente è ripartito per l’Australia. Poche parole, ma sono rimasta affascinata dalla personalità». Sboccia l’amore. Dopo il matrimonio si trasferiscono a Londra, quindi tornano a Treviso: Louis nasce all’ospedale Ca’ Foncello, Tom a Montebelluna. «Siamo ritornati in Inghilterra, continuando a fare la spola con Australia e Italia». Arriva il terzogenito, Nicolò. I ragazzi sono cresciuti a Richmond: bravissimi sui libri e in qualsiasi disciplina (calcio, cricket, tennis), ottengono borse di studio per meriti sportivi. Louis capitano della squadra di calcio del college, Tom di quella di cricket. Cosa scegliere? Mamma non hai voluto interferire. Papà Michael avrebbe preferito il gol: «Meno infortuni». Invece: palla ovale.
Niccolò deve ancora scegliere. Speriamo che la mamma…
Al termine del tour estivo che vede protagonista l’Italia (venerdì 12 la sfida con Tonga, domenica 21 col Giappone), Louis si trasferirà a Treviso, nello stesso club che fu del padre. Tom è emigrato in Australia, ai Queensland Reds. Niccolò per ora resta a Londra, è vicino ai prestigiosi Harlequins. I ragazzi hanno passaporto italiano e australiano, risiedono in Inghilterra: avrebbero potuto giocare per ognuna delle 3 squadre nazionali. I due più grandi hanno fatto la loro scelta. A breve toccherà a Niccolò. Speriamo che la mamma metta una parolina buona…