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L’Italia torna sulla terra: il Galles vince 31-17 l’ultima del Sei Nazioni

Una fase della gara di Cardiff 

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Dopo la storica vittoria sull'Inghilterra, secca sconfitta degli azzurri a Cardiff contro una squadra che aveva perso le ultime 15 partite
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È stata una partita bestiale, Fischetti lo aveva predetto. Il Galles l’ha giocata con la bava alla bocca, l’Italia no. Imprecisa, lenta, priva della rabbia agonistica indispensabile a questi livelli, ha subìto una lezione (31-17) da un Galles ultimo in classifica e reduce da 15 sconfitte consecutive, applaudito dal suo principe, William, presente in tribuna. Sarebbe ingiusto dare la colpa a Garbisi, che nei primi – fondamentali – minuti ha sprecato una punizione e una bella occasione per andare in meta: ma è stato allora che tutto è cambiato, coi Dragoni 2 volte a segno. Clic. Forse ancora stordita dai tanti complimenti dopo la vittoria con l’Inghilterra, l’Italia si è persa. Falli, placcaggi sbagliati, una rimessa laterale disastrosa: per quasi un’ora ha subìto in maniera evidente, poi – complice l’ingresso di Varney - negli ultimi 10 minuti ha provato a recuperare con le mete di Di Bartolomeo, Allan e Garbisi, ne ha fallite altre 2 con Ioane e Marin. Chiude il Sei Nazioni al quarto …

È stata una partita bestiale, Fischetti lo aveva predetto. Il Galles l’ha giocata con la bava alla bocca, l’Italia no. Imprecisa, lenta, priva della rabbia agonistica indispensabile a questi livelli, ha subìto una lezione (31-17) da un Galles ultimo in classifica e reduce da 15 sconfitte consecutive, applaudito dal suo principe, William, presente in tribuna. Sarebbe ingiusto dare la colpa a Garbisi, che nei primi – fondamentali – minuti ha sprecato una punizione e una bella occasione per andare in meta: ma è stato allora che tutto è cambiato, coi Dragoni 2 volte a segno. Clic. Forse ancora stordita dai tanti complimenti dopo la vittoria con l’Inghilterra, l’Italia si è persa. Falli, placcaggi sbagliati, una rimessa laterale disastrosa: per quasi un’ora ha subìto in maniera evidente, poi – complice l’ingresso di Varney - negli ultimi 10 minuti ha provato a recuperare con le mete di Di Bartolomeo, Allan e Garbisi, ne ha fallite altre 2 con Ioane e Marin. Chiude il Sei Nazioni al quarto posto e con un bilancio positivo (2 successi: con la Scozia e quello storico con gli inglesi), però da questa partita a Cardiff ci si aspettava molto di più.

Garbisi sbaglia, poi una mezz’ora da incubo

Nei primi minuti gli azzurri resistono in maniera efficace al prevedibile assalto gallese, Garbisi fallisce un facile calcio di punizione e il Galles un po’ a sorpresa vola in meta con Wainwrighit: Nicotera e Ruzza non riescono a fermarlo. Sembra solo un incidente di percorso, invece. Brex carica i compagni, che però buttano via un’altra bella occasione a pochi metri dalla linea di meta avversaria ancora con l’apertura. Non è la solita Italia: sprecona e indisciplinata, subisce la seconda marcatura del numero 8 avversario da un drive dopo una rimessa laterale. Da un nuovo errore su touche si innesca il contropiede dei Dragoni, altra rimessa e Lake che segna per la terza vota sulla spinta della mischia. Una mezz’ora da incubo, e un primo tempo chiuso ancora in difesa.

Tre mete nella ripresa, ma è troppo tardi

La ripresa si apre ancora peggio: dopo 4 minuti Edwards segna la meta del bonus offensivo, esemplare l’immagine di Ruzza con le mani sui fianchi, impotente. L’apertura gallese si permette addirittura di piazzare un drop da 40 metri. In un sussulto d’orgoglio, la mischia azzurra giustamente disubbidisce a Fusco e va in meta con Di Bartolomeo dopo una rolling maul. Allan ha segnato a sua volta, dopo un buon break di Menoncello, mentre a Ioane e Marin sono state negate per millimetri due marcature. A tempo scaduto, Garbisi segna sulla bandierina. Che delusione. Ma non dimentichiamo le straordinarie emozioni vissute in queste settimane.

Galles-Italia 31-17 (21-0)

Marcatori: 15’ e 26’ mete Wainwright tr Edwards, 29’ meta Lake tr Edwards; 4’ st meta Edwards, 8’ drop Edwards, 12’ meta Di Bartolomeo tr Garbisi, 29’ meta Allan, 38’ meta Marin, 41’ meta Garbisi.

Galles: Rees-Zammit – Mee, James, Hawkins, Adams – Edwards (27’ st Evans), Williams – Wainwright, Botham, Mann – Carter (24’ st Beard), Jenkins – Francis (38’ pt Griffin), Lake, Carre (11’ st Smith).

Italia: Pani (24’ st Allan) – Lynagh, Brex (30’ st Marin), Menoncello, Ioane – Garbisi, Fusco (13’ st Varney) – Lorenzo Cannone (24’ st Odiase), Zuliani, Lamaro – Ruzza, Niccolò Cannone (30’ st Favretto) – Hasa (13’ st Zilocchi), Nicotera (dal 5’ al 20’ st Di Bartolomeo), Fischetti (dal 13’ al 28’ st Spagnolo).

Arbitro: Ridley (Ing)

Note: 12’ st cartellino giallo Griffin

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