Boa Vista: l'ultra trail da sogno tra oceano, deserto e saline
di RENZA ZANIN
Nella nuova puntata di "Turista per corsa", una gara divisa in tre percorsi: 150, 70 e 42 chilometri. Un viaggio straordinario nell'isola dell'arcipelago di Capo Verde
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ROMA - Immaginate un mare che sfuma dal turchese allo smeraldo, lunghe e ampie spiagge bianche. Distese di dune desertiche e paradisi abitati solo da tartarughe "caretta caretta". Immaginate un'isola cullata dall'Atlantico a 450 chilometri dal Senegal, dove anche la sabbia del Sahara sembra cercare il suo buen retiro, spingendosi impetuosa e leggera come zucchero a velo soffiato dal vento. Tutto questo è Boa Vista, patria adottiva di cuori infranti in fuga, di furbetti inseguiti dal fisco e di romantici alla ricerca di un contatto profondo con una vita così vera da assomigliare a un romanzo. I runner che amano correre lungo nuovi orizzonti, lasciandosi catturare da inediti panorami troveranno in questo lembo di terra una serie di percorsi acciottolati che mettono un alla prova le caviglie ma riscaldano lo spirito. Per i più temerari c'è l'appuntamento di inizio dicembre con il Boa Vista Ultra Trail (http://boavistaultratrail.com) in tre percorsi: i 150 chilometri dell'Ultra Marathon che ripercorre il periplo dell'isola, i 70 chilometri della Salt Marathon che conducono sino alle ultime saline dell'isola e i 42 chilometri della Eco Marathon che si snodano tra oceano e deserto in una natura incontaminata. A chi non ha nelle gambe così tanti chilometri, Boa Vista - isola dell'arcipelago di Capo Verde - riserva tre strade asfaltate con ciottoli: la più praticabile è quella che conduce dal capoluogo Sal Rei (punto di partenza ideale per esplorare Boa Vista) a Rabil, centro abitato famoso per le sue ceramiche. È questa anche la rotta della 10 chilometri organizzata ogni anno nel mese di luglio in occasione dei festeggiamenti per la patrona dell'Isola, Santa Isabel. Irresistibile per chiunque la tentazione di lasciarsi andare a una corsa sul bagnasciuga di queste spiagge assolate circondate da una rara, incontaminata e selvaggia bellezza. In quella striscia di sabbia umida, dipinta di turchese da un mare che appare sconfinato, si allenano ogni mattina decine e decine di giovani del luogo, il cui culto del fisico è un hobby da vivere en plein air. Qui, a metà fra il tropico del Cancro e l'Equatore, la corsa è anche un inno alla vita, in cui ascoltare ogni battito del cuore. Visitare l'isola
Tolte le scarpe da running e rinfrescata la pelle con una nuotata in un bagno d'azzurro, tra una pausa di relax e l'altra, il modo migliore per conoscere al meglio Boa Vista (lontano dal turismo dei villaggi all inclusive) è utile affidarsi agli alugueres, i fuoristrada a noleggio con la guida per raggiungere luoghi difficilmente raggiungibili in autonomia (si viaggia per buona parte del tempo su piste e non vere e proprie strade). L'ideale per chi ha voglia di viaggiare con la V maiuscola, per capire, respirare una quotidianità fatta anche di piccole certezze del cosiddetto Primo Mondo che vengono meno, come il fatto che l'acqua che esce dal rubinetto non sia una cosa così scontata. Un viaggio che tocca dentro la coscienza e spinge ad amarlo un po' di più questo pianeta e a chiedersi come si possa ancora essere razzisti, soprattutto davanti alla bellezza dei tratti delle donne e degli uomini che popolano l'Ilha de Boavista e alla loro tenacia e generosità. Il tour dell'isola, che lo facciate con una guida o concedendovi una corsetta qua e là, vi farà capire perché porti questo nome, esclamazione di un marinaio di vedetta nell'intravedere queste terre in mezzo alla tempesta.
Correre tra deserto e mare nell'arcipelago di Capo Verde
Alcune foto delle gare di ultra trail a Boa Vista e delle attrazioni dell'isola LEGGI ARTICOLO
Le tappe da non perdere per scoprire l'isola
Partendo dal Sal Rei e proseguendo per Rabil, in pochi minuti si arriva a Praia de Chaves, dove a sabbia è un mucchietto di farina per "sfornare" il più dolce dei paradisi. Una metafora che balza agli occhi davanti alla visione di un tappeto dorato di dune che abbracciano il mare. Fatevi guidare da uno degli alugueres più a sud, nellaspiaggia di Veradinha, dove scogliere a picco sul mare accolgono l'oceano Atlantico in meravigliosi anfratti e grotte. Per lasciar correre gli occhi lungo quasi 20 chilometri di spiaggia selvaggia e solitaria, proseguite in direzione della nella zona di Curralinho e della spiaggia di Santa Monica viene spesso paragonata all'omonima destinazione californiana. A Nord, dall'altra parte dell'isola, più vicino al Sal Rei, si trova invece la Baia di Boa Esperanca con il relitto della Santa Maria, un mercantile spagnolo che naufragò sul finire degli anni Sessanta. Qui la tradizione vuole che il turista debba costruire una piccola statuina con le pietre, esprimendo il desiderio di tornare.
Tra mare e entroterra magici non possono mancare nel taccuino di viaggio alcune altre tappe capaci di regalare immagini indelebili. Tra queste l'escursione nel deserto de Viana, dove si posa - su dune altissime - la sabbia del Sahara. È impensabile ripartire senza toccare il cuore dell'Ilha de Boavista e villaggi come quelli di Cabeco do Tarefas e Fundo de Figueiras. In quest'ultimo vi accoglieranno ristoranti come Rencontro de Tina con il suo delizioso pesce fresco portato direttamente dai pescatori che potrete incontrare ai tavolini del bar. Sulla rotta verso qui meritano una sosta il villaggio abbandonato di pescatori di Curral Velho con la vicina salina, il faro di Morro Negro e le splendide spiagge che incorniciano questa parte dell'isola. Un piacere anche per il palato
Al rientro dalle escursioni o dal paradisiaco relax in spiaggia, nella località di Sal Rei - dove si trovano la maggior parte delle strutture ricettive, servizi e locali - vi attenderanno una serie di delizie da degustare come il freschissimo pesce o la Cachupa. Nel cuore del capoluogo dell'Isola la si può assaggiare al localissimo Naida Restaurant o al vicino Blue Marlin gestito invece da italiani come tanti altri locali. Sempre nella piazza si trova il centralissimo Esplanada dove ballare e cenare con gli abitanti del luogo, una fusione di culture che avete modo di apprezzare anche nel bar del porto della Praia de Diante dove al calar del sole si cucina la murena catturata lo stesso giorno dai pescatori. La cucina portoghese ha invece sapientemente incontrato i sapori del luogo al ristorante Porton di nos Ilha che regala un viaggio sensoriale accompagnato da una vista mozzafiato sull'intera baia di Sal Rei e, spesso, dalle note della musica dal vivo. Un palcoscenico stupendo anche per un aperitivo al tramonto. Il proprietario Simon e del direttore di sala Leu sapranno deliziarvi con i loro piatti di pesce, da accompagnare con un ottimo vino bianco dell'isola di Fogo.