Maratona, il "re" è tornato: Kipchoge vince e convince in Olanda. Ora i Giochi
di
Alberto Stretti
Eliud Kipchoge (foto NN RunningTeam)
Il Kenyano si aggiudica la NN Mission Marathon con il miglior tempo stagionale. Dimenticata la delusione di Londra
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Doveva dimostrare che la sconfitta subita alla Maratona di Londra, lo scorso ottobre, era figlia di una giornata negativa. Detto e fatto. A Enschede in Olanda , nel circuito privato dell'aeroporto di Twente, il keniano Eliud Kipchoge torna alla vittoria in maratona con con il crono di 2h04'30", migliore prestazione mondiale della stagione sulla distanza.
Target 2021 sono le Olimpiadi a Tokyo, tra tre mesi (la maratona si correrà a Sapporo ), e per Kipchoge serviva un gara test per verificare il suo stato di forma e recuperare alcune certezze dopo la pausa forzata dello scorso autunno. Eliud stesso dopo la gara non nasconde la soddisfazione :"Sono contento dell'esito della prova, missione compiuta. Posso definire questa gara come un test fondamentale per la prova olimpica e sento di averlo pienamente superato".
Mai una debolezza per la leggenda keniana durante tutta la NN Mission Marathon, sempre scortato dai fidi scudieri di giornata Kacheran, Kipkemboi e Korir, suoi amici personali e quotidiani compagni di allenamento al training camp di Kaptagat. La competizione aveva incontrato alcuni ostacoli organizzativi nelle ultime due settimane, visto che in origine si sarebbe dovuta svolgere in Germania, ad Amburgo, ma il persistere dei rischi della pandemia ha costretto lo staff organizzativo a optare per posti isolati e piu sicuri. Da qui la scelta dell'aeroporto di Enschade e la reimpostazione 'accelerata' dell'intera operazione da parte dell'agente Jos Hermens, vero padrone di casa.
In quindici runner hanno centrato lo standard olimpico: al secondo posto del podio si classifica l'altro keniano Jonathan Korir in 2h06'40" mentre sul gradino più basso sale l'eritreo Goitom Kifle con il personal best di 2h08'07" , per la grande soddisfazione anche del coach italiano Massimo Magnani. Tra le donne vince la tedesca Stein Runck capace di chiudere in 2h25'59" una gara nella quale le prime dieci classificate hanno chiuso la prova sotto il minimo di qualificazione olimpica fissato a 2h29'30".
Kipchoge ringrazia il suo staff per l'organizzazione della gara in un periodo cosi difficile a livello globale; e dedica un pensiero di gratitudine ai pacemakers, ribadendo la preferenza per il ruolo di 'lepre' dei suoi compagni di allenamento consueti: "E' un vantaggio perchè ognuno sa come si muove l'altro e viceversa. Ci conosciamo alla perfezione". Per Kipchoge, dunque, un'affermazione che rivela la sua grande concentrazione sul prossimo appuntamento :"Voglio andare alle Olimpiadi e vincere il titolo della maratona". Insomma, la parentesi londinese è dimenticata. Bentornato campione.