Sci, Pinturault vince slalom gigante e coppa del mondo. Donne, trionfo Vlhova
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoDue coppe del mondo inedite: al francese Alexis Pinturault che nel giorno del suo 30° compleanno vince il gigante di Lenzerheide, la coppa di specialità e la sfera di cristallo succedendo all'infortunato norvegese Kilde; soprattutto alla slovacca Petra Vlhova, 25 anni, allenata dall'italiano Livio Magoni, cui basta il 6° posto nell'ultimo slalom della stagione vinto, insieme al trofeo di specialità, dall'austriaca rivelazione dell'anno, Katharina Liensberger, per portare la prima sfera di cristallo al suo paese. Petra prende il testimone di Federica Brignone.
L'ultima gara di Irene Curtoni
Giornata densa di esiti ed emozioni in Svizzera, compreso l'addio alle gare dell'azzurra della Valtellina Irene Curtoni, 35 anni, 2 terzi posti in coppa del mondo nelle sue 19 stagioni: "Fa strano, l'ho detto spesso di recente, adesso è vero. Grazie a chi ha creduto in me e mi ha supportato anche nei momenti difficili, e anche a chi non ci credeva ma mi ha aiutato lo stesso. Ho una passione enorme per questo sport ed è una fortuna poter scegliere di smettere". Le compagne di squadra le vanno incontro al traguardo della sua ultima manche (inforcata nel finale) con un mazzo di fiori.
Ne vedrà ancora tante, di fioriture, l'austriaca Liensberger, 23 anni, oro nel parallelo mondiale a Cortina ex aequo con Marta Bassino e poi ancora oro nello slalom (oltre al bronzo nel gigante). Il fenomeno chiude in trionfo una stagione già enorme col 2° successo in coppa (il 1° solo una settimana fa nello slalom di Are) col tempo di 1'49"77, lasciandosi dietro l'americana Mikaela Shiffrin (1'51"01) e la svizzera Michelle Gisin (1'51"72). Una costanza di risultati tra le porte strette (oltre ai due successi, 4 secondi posti e due terzi posti) quella della Liensberger, che le consentono di appropriarsi anche del trofeo di specialità con 690 punti davanti a Shiffrin (655) e Vlhova (652).
Festa anche un po' italiana
Per Vlhova, festa a Bratislava. E anche un po' in Italia visto che il suo coach, Magoni, è di Bergamo. Un errore all'inizio della prima manche l'hanno costretta a inseguire dal 6° crono nella seconda, al che evidentemente Petra calcola: meglio assicurarsi subito la generale che la coppetta di specialità. Scia con cautela, senza esagerare, le basta il 6° posto per mettere le mani sulla sfera che nessun slovacco, in oltre 50 anni di storia, ha mai toccato. A una gara dalla conclusione del campionato (domani il gigante), Vlhova è a 1392 punti, davanti a Lara Gut-Behrami (1256) che non era al via e che non ha potuto lottare vista la cancellazione nei giorni scorsi per maltempo di discesa (coppa di specialità a Sofia Goggia) e superG. La svizzera Michelle Gisin è a 1085 punti.
De Aliprandini quinto
Il suo fidanzato, Luca De Aliprandini, argento a sorpresa nel gigante a Cortina, è 5° tra i pali larghi in Svizzera (a 64 centesimi da Pinturault) e soddisfatto della sua chiusura, anche se critico sulla seconda manche della gara tracciata dalla Norvegia: "Peccato, ne è andato di mezzo lo spettacolo. Quanto a me sono contento di aver chiuso la stagione con un 5° posto, che fa sempre bene. E' stata una grande stagione. Ero un po' stanco e ho fatto un po' fatica nella prima manche. Dovrei chiudere nei sette della start list e questo è un bel passo avanti. Lo abbiamo fatto come squadra e quindi complimenti allo staff che lavora tanto nell'ombra. Complimenti a Pinturault perché ha dimostrato di volere la coppa a tutti i costi ed è stato il più regolare".
Il trionfo di Pinturault
Regolarissimo: in 2'15"75 batte il croato Filip Zubcic per 20 centesimi e l'altro francese Mathieu Faivre, per 21. E' il suo 34° successo in carriera, il 5° in questa stagione e in gigante, su 10 gare, ha vinto in Badia e due volte ad Adelboden oltre che a Lenzerheide. E' il 4° francese nella storia a vincere la classifica generale. Il suo avversario diretto, lo svizzero Marco Odermatt, con l'11° posto deve rinunciare alla coppa generale e di specialità. Domani lo slalom uomini con la coppetta già assegnata all'austriaco Marco Schwarz e gigante donne, col trofeo già nelle mani di Marta Bassino.