✕

Sci di fondo, Pellegrino: "Una medaglia olimpica a Pechino. Per l'Italia sono ingombrante"

Federico Pellegrino 
Il campione azzurro al via della gara sprint di Ruka, in Finlandia, nella stagione che porta ai Giochi. Tra le novità il cambio del tecnico: "Mi alleno con un team internazionale, con un tecnico tedesco che allenava i russi. Non sono scappato dall'Italia, ma credo di aver risolto un problema in azzurro"
2 minuti di lettura

La gara sprint finlandese di Ruka apre la stagione di sci nordico, e Federico Pellegrino è pronto a disputare la stagione che lo porterà ad affrontare la sua terza Olimpiade in carriera, dopo l'argento di Pyeongchang 2018 nella sprint in tecnica classifica. La punta di diamante dello sci di fondo italiano, reduce dal trionfo nella classifica di specialità dell'ultima Coppa del Mondo, vuole confermarsi sul podio olimpico anche a Pechino 2022, dove si gareggerà in tecnica libera. 

 

Pellegrino, si è presentato al via del 2021/22 con delle novità: ce le racconta? 

"De Fabiani ed io ci alleniamo con un tecnico tedesco, che allenava un team di russi. Ci siamo aggregati a questo gruppo, e oltre a noi anche alcuni atleti austriaci. È un team internazionale, una nuova esperienza non soltanto per noi italiani, ma in generale. In precedenza non si sono mai fatti questi grandi mix di provenienze di atleti e tecnici n…

La gara sprint finlandese di Ruka apre la stagione di sci nordico, e Federico Pellegrino è pronto a disputare la stagione che lo porterà ad affrontare la sua terza Olimpiade in carriera, dopo l'argento di Pyeongchang 2018 nella sprint in tecnica classifica. La punta di diamante dello sci di fondo italiano, reduce dal trionfo nella classifica di specialità dell'ultima Coppa del Mondo, vuole confermarsi sul podio olimpico anche a Pechino 2022, dove si gareggerà in tecnica libera. 

 

Pellegrino, si è presentato al via del 2021/22 con delle novità: ce le racconta? 

"De Fabiani ed io ci alleniamo con un tecnico tedesco, che allenava un team di russi. Ci siamo aggregati a questo gruppo, e oltre a noi anche alcuni atleti austriaci. È un team internazionale, una nuova esperienza non soltanto per noi italiani, ma in generale. In precedenza non si sono mai fatti questi grandi mix di provenienze di atleti e tecnici nello stesso gruppo di lavoro. Mettiamola così: non sono scappato dell'Italia, ma semplicemente sto facendo una nuova esperienza e, d'altronde, credo di aver risolto un problema all'Italia perché mi sembrava che fossi, come dire, troppo ingombrante ogni volta che bisognava progettare la preparazione".  

 

Come è nata questa idea? 

"L'idea è nata dopo il flop del Mondiale di Oberstdorf e con il rientro anticipato della squadra azzurra, e le successive dimissioni del direttore agonistico Marco Selle: era nell'aria una riorganizzazione del nostro settore. Comunque non sono andato in Russia ad allenarmi e di doping non ho visto proprio un bel niente: è una grandissima esperienza quella che sto facendo, perché sono cambiati i metodi di allenamento di preparazione e la filosofia, per cui per me è davvero qualcosa di nuovo che mi sta piacendo".

 

Per chiudere la carriera in bellezza... 

"Sì, ovvio che questa potrebbe essere la mia ultima stagione, ma anche no. Vorrei ottenere una medaglia olimpica a Pechino, è il mio obiettivo. Sarebbe l'unica volta di un azzurro che riesce a salire sul podio, sia nello skating che nella tecnica classica. A quel punto, dopo, deciderò cosa fare. Ma finora non ci ho pensato perché non voglio sprecare nemmeno una stilla di energia".

 

Lei ha dimostrato che tutto è possibile. 

"Non sono molti gli atleti che sono stati capaci di battere Klaebo. Io sono uno dei pochi e posso provarci. Ora ci sono quattro anni in più nelle gambe, nella testa e nell'usura del fisico di uno sprinter. Vedremo". 

 

È davvero un altro Federico Pellegrino. 

"Adesso sono un altro Federico Pellegrino perché sono un uomo sposato, che pensa anche alla famiglia e alla responsabilità della famiglia. Non solo lo sport. Con Greta, mia moglie, che è anche una sciatrice come sapete, ci siamo parlati a lungo e abbiamo definito: ci siamo detti di impegnarsi a fondo per questa stagione, per dare il massimo. Poi verrà la famiglia, un figlio/a e chi lo sa".