Dopo le polemiche, forse anche per le polemiche, Vincent Kriechmayr vince la discesa bis di Wengen. L'austriaco, al quale è stato permesso di correre in Svizzera nonostante abbia saltato le prove cronometrate (fatto salvo un training falso che lo ha visto aprire il cancelletto e poi fermarsi) imposte dal regolamento per via di una falsa positività al Covid alla vigilia della gara, dopo aver chiuso solo 12° la libera di ieri, si è imposto nella replica della gara sul circuito più lungo al mondo in 2'26''09.
Il campione del mondo della velocità, oro in discesa e superG a Cortina 2021, si è tenuto alle spalle l'idolo di casa sulla Lauberhorn, lo svizzero Beat Feuz, staccato a 34 centesimi. Gara d'addio, a 35 anni, dell'altro elvetico, Carlo Janka, vincitore della coppa del mondo nel 2010, campione del mondo (Val d'Isere 2009) e oro olimpico a Vancouver 2010 in gigante.
E dietro ai giganti, con il norvegese Kilde che dopo aver vinto la discesa di ieri commette troppi errori e finisce solo 7°, c'è il colosso azzurro, Dominik Paris: gara con qualche sbavatura per lui ma anche qualche rischio in più rispetto a 24 ore prima (9°) tanto che riesce a salire sul podio 3° con un ritardo di 44 centesimi e salire in cima alla classifica di specialità. Alle sue spalle, per soli 2 centesimi in più, lo svizzero Marco Odermatt che a Wengen ha vinto il superG e ha chiuso 2° nella prima discesa. 5° con 51 centesimi di ritardo, il campione olimpico a Sochi 2014, l'austriaco Matthias Mayer. Il che aggiunge valore al podio di Domme, com'è chiamato per la sua mole Domini, che si prende il podio numero 41 in carriera e il 2° dell'anno dopo il successo nella discesa di Bormio dove ha firmato il record di 6 vittorie sulla Stelvio. "Oggi ho messo tutto quello che avevo in pista, ho visto Feuz in tv e non aveva sciato così bene e ho pensato di poterlo battere. Poi però, all'Hundschopf ho sbagliato e ho lasciato troppo tempo. Poi sotto sono riuscito a sciare come mi ero prefissato di fare e il risultato si è visto. Sono contentissimo di questo risultato perché a Wengen faccio sempre un po' fatica a far bene, e per questo motivo è ancora più bello salire sul podio qui".
Infatti: se su una delle piste che non ama particolarmente (però due anni fa salì sul podio, 2°) riesce a trovare la strada del podio, il viatico sembra più che buono per l'appuntamento della prossima settimana nel suo regno: Kitzbuehel (2 discese in programma e poi lo slalom). Nel tempio dello sci austriaco, il carabiniere della Val d'Ultimo, 32 anni, ha vinto 3 volte in discesa e 1 in superG