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Mikaela Shiffrin fa poker, sua la coppa del mondo di sci

Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin (ansa)
A Courchevel la statunitense è seconda in superG e conquista in anticipo la sfera di cristallo per la quarta volta in carriera. Eguagliata la connazionale Vonn. La gara alla norvegese Mowinckel, settima Marta Bassino. Nel superG maschile Kriechmayr concede il bis dopo aver vinto in discesa. Male gli azzurri
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Mikaela Shiffrin ha vinto per la quarta volta in carriera la coppa del mondo di sci alpino femminile. A Courchevel, dove sono in corso le finali, la 27enne statunitense - reduce da una Olimpiade invernale senza medaglie - è giunta seconda nel superG staccando in maniera definitiva la slovacca Petra Vlhova, solo 17esima. A due gare dalla fine Shiffrin ha 236 punti di vantaggio ed è irraggiungibile.

La gara di oggi è stata vinta dalla norvegese Ragnhild Mowinckel, che in 1'13"68 ha preceduto di 5 centesimi Shiffrin, terza la svizzera Michelle Gisin, staccata di 13 centesimi. La migliore delle azzurre è stata Marta Bassino, settima (+0"69), più indietro sono finite Elena Curtoni (15esima a +1"14) e Federica Brignone (19esima a +1"64), che si era già assicurata la Coppa di specialità. Con questo trionfo la fuoriclasse statunitese eguaglia la connazionale Lindsey Vonn e si porta a 2 titoli dal record femminile, detenuto dll'austriaca Annemarie Moser-Proell, vincitrice di 6 coppe (5 di fila dal 1971 al 1975 e poi nel 1979).

Ha ottenuto 74 vittorie in totale in Coppa del Mondo

Mikaela Shiffrin ha centrato la prima delle 74 vittorie totali in Coppa del Mondo a 17 anni nel dicembre 2012 ed è diventata campionessa olimpica di slalom a 18 anni a Sochi 2014. Con il passare degli anni si è specializzata in più discipline e ha alzato la Coppa del Mondo per tre volte di seguito, dal 2017 al 2019. Una donna riservata, campionessa anche nella vita. Nel 2019 ad Are, in Svezia, subito dopo essere stata incoronata campionessa del mondo di slalom per la 4° volta, invitò in conferenza stampa una giovane ragazza svedese sopravvissuta al cancro, Emma Lundell, conosciuta nel 2012, dicendo commossa: "E' stata lei la più grande ispirazione per vincere ancora".

Nel suo palmares anche 11 medaglie iridate e 3 olimpiche

Introversa nella vita, in pista la sciatrice di Vail cambia personalità e diventa la spietata. Oltre alle 74 vittorie in Coppa del Mondo (più di una gara su tre di media), ha conquistato 11 medaglie mondiali e 3 olimpiche. "Come ogni campione sa benissimo come separare lo sci dal resto, riesce a trovare la giusta ferocia il giorno della gara", sottolinea Megan Harrod, addetta stampa e migliore amica della Shiffrin. La determinazione non le manca neppure nel lavoro: a gennaio si è separata dal suo secondo allenatore, Jeff Lackie, al suo fianco per 6 anni, mentre lui era bloccato in casa in Canada dopo aver contratto il Covid. Il motivo? Non c'era tempo da perdere visto l'avvicinarsi dei Giochi di Pechino, dove poi ha comunque deluso non centrando alcuna medaglia in 6 gare.

Quelle scritte speciali sul casco

Fidanzata con il re norvegese della velocità Aleksander Aamodt Kilde, Mikaela Shiffrin è ancora guidata dai mantra della sua infanzia. Sul suo casco da diversi anni porta la scritta ABFTTB ("Always Be Faster Than The Boys"), che ricorda un messaggio di incoraggiamento che le fece l'ex sciatrice americana Heidi Voelker. A questa ha aggiunto la frase "Sii gentile, pensa prima, divertiti", regola insegnata e lei e a suo fratello Taylor dal padre Jeff. E proprio la morte del padre, avvenuta nel febbraio 2020 in un incidente domestico, le ha causato infinite sofferenze, facendo precipitare i suoi risultati per due stagioni. Poco disponibile con i media, ha sempre preferito esporre i suoi tormenti e le sue emozioni sui social network. Dopo la tragedia, la maschera della concentrazione che indossa nei giorni di gara si è a volte incrinata: sono comparse le lacrime, come durante le sue vittorie a Courchevel a fine 2020 o a Schladming a gennaio. Attimi di comprensibile umanità in una campionessa glaciale solo all'apparenza.

Nel SuperG maschile vince Kriechmayr

Nel superG maschile, invece, Vincent Kriechmayr ha concesso il bis dopo aver trionfato in discesa: con il tempo di 1'09″43 ha preceduto di 53 centesimi Marco Odermatt che in questo modo ha agganciato in extremis il secondo posto nella classifica di specialità già vinta proprio dal fidanzato della Shiffrin, Aleksander Aamodt Kilde che così fa il pieno nelle discipline veloci. Terzo si è piazzato l'elvetico Gino Caviezel, a 88 centesimi dal vincitore. Gara difficile per i due azzurri al via: Dominik Paris ha chiuso al 14° posto, mentre Christof Innerhofer è giunto 17°. ''Il problema non è stata la pista - ha detto Paris -, ma sono le condizioni della neve. Ho fatto molta fatica, su una neve che ormai è marcia e non si riesce più a renderla dura. Quindi è tempo di chiudere la stagione e non pensare ad altro. Nella parte finale della stagione sono comunque riuscito a trovare i ritmi giusti e i limiti. Penso che per la prossima stagione si possa fare ancora tanto. Bisogna lavorare un po' di più e cercare di cominciare bene nelle prime gare, anche in superG''.

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