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Sci, lo svizzero Yule vince lo slalom di Campiglio per la terza volta. Ma è caos paletti

La festa di Daniel Yule
La festa di Daniel Yule (reuters)
Sul Canalone Miramonti scivola al 4° posto il leader della prima manche, il norvegese Braathen, vince in rimonta lo svizzero. Atleti disturbati dai paletti scivolati sul percorso, l'austriaco Strolz fuori gara dopo averne trovato uno sotto gli sci. Sala 13° miglior azzurro
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La tripletta di Daniel Yule. Lo svizzero, 29 anni, ha conquistato la terza vittoria nel classico slalom di Madonna di Campiglio, sul Canalone Miramonti illuminato dai riflettori della notturna. Con una rimonta dal quarto posto ha battuto tutti gli avversari a partire dal 22enne fenomeno Lucas Braathen, il norvegese già quattro volte vincitore in Coppa e leader della prima manche con 14 centesimi sull'altro svizzero Loic Meillard, che ha inforcato quando era in corsa per la vittoria. Alla fine ha prevalso l'esperienza: di Yule, ma anche del norvegese Henrik Kristoffersen, risalito dal quinto al secondo posto, con soli 8 centesimi di ritardo, e del tedesco Linus Strasser, che ha conservato il terzo posto, unico a non scivolare dal podio della prima manche. La più grande rimonta appartiene invece allo svedese Kristofer Jakobsen, che dal 27° posto è risalito al settimo con il miglior tempo di tutti sul secondo tracciato.

La delusione di Lucas Braathen
La delusione di Lucas Braathen (reuters)

Spettacolare come sempre, una delle prove legate per sempre ai nomi di Ingemar Stenmark o di Alberto Tomba, la 69ª
edizione della Tre3 è stata macchiata quest'anno da un problema tecnico che ha falsato alcuni passaggi della gara: troppi paletti infatti si sono staccati nell'impatto con gli atleti, il caso più clamoroso è stato quello dell'austriaco Johannes Strolz che era sesto e in piena corsa per il podio, quando ha trovato sotto gli sci un paletto che era saltato poco più in alto. Inevitabile l'uscita dal tracciato.

Giuliano Razzoli, 18° alla prima uscita in Coppa del mondo
Giuliano Razzoli, 18° alla prima uscita in Coppa del mondo (ansa)

Per lo slalom azzurro sono tempi di magra, e anche Campiglio non ha visto nessuno in grado di scalare le classifiche o almeno entrare tra i primi dieci. Ma qualche segnale confortante c'è stato, sopratutto in vista di un mese di gennaio pieno di slalom speciali. Alex Vinatzer ha fatto di tutto per essere presente, nonostante il problema al menisco nel gigante dell’Alta Badia. È partito forte, ma ha di nuovo inforcato. "Veramente frustrante partire così. È deludente, perché lo scorso anno ero riuscito a contenere le inforcate, quanto meno in gara". È riuscito a qualificarsi e completare la gara Giuliano Razzoli, al debutto in Coppa quest'anno dopo problemi di ernia alla schiena che l'avevano fermato: alla fine ha chiuso diciottesimo. Migliore azzurro Tommaso Sala, tredicesimo, che dopo la gara ha svelato di avere pure lui problemi fisici. "Sono stato trattato dal fisioterapista e dal dottore, sto malissimo, ho preso anche antidolorifici. Ora mi fermo in attesa del prossimo slalom, e cercherò di rimettermi a posto». Di poco fuori dai trenta qualificati Simon Maurberger, trentesimo a 3 centesimi dalla seconda manche, Stefano Gross (32°), mentre Tobias Kastlunger (47°) non ha confermato l'ottimo decimo posto di Val d'Isere.

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