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Sci, Brignone beffata per 2 centesimi da Gut-Behrami nel gigante di Soelden. Goggia trova un addetto in pista nella prima manche

Federica Brignone, 33 anni

Federica Brignone, 33 anni

 (agf)

La svizzera recupera 73 centesimi, la valdostana battuta dopo aver fatto segnare il miglior tempo: “Arrabbiata, non ho sciato come potevo”. Bassino quinta, Goggia 16ª dopo l’incidente. Mowinckel squalificata per troppo fluoro sugli sci

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Per due centesimi Federica Brignone manca la vittoria numero 22 in Coppa del mondo. A Sölden, nel gigante di apertura della stagione, la valdostana ha realizzato il miglior tempo nella prima manche, con ampio vantaggio su tutte le altre grazie a una sciata elegante ed efficace soprattutto nella seconda parte della pista del Rettenbach. Ma nella seconda non è riuscita a contenere la rimonta della svizzera Lara Gut-Behrami, che partiva con 73 centesimi di ritardo ma è andata a tutta, mentre l’azzurra, argento in gigante ai Mondiali di Meribel, ha perso costantemente fino alla beffa finale. Terza la slovacca Petra Vlhova a 14 centesimi. Quinta in rimonta Marta Bassino, che con un grande muro finale ha riscattato una prima manche opaca: alla fine ha superato anche Mikaela Shiffrin, che ha interrotto una serie di cinque giganti vinti consecutivamente. Sedicesima partendo col numero 32 Sofia Goggia, protagonista del momento più assurdo della giornata, quando un addetto alla pista ha attraversato mentre lei stava per passare, costringendola a tornare al via e ripartire

Brignone: “Brucia, non ho sciato come avrei potuto”

“Due centesimi bruciano" commenta alla fine Federica Brignone. “Quello che mi fa più arrabbiare è la mia performance, non ho sciato come avrei potuto. Ma sono contentissima di come ho iniziato la stagione, mentre lo scorso anno facevo molta fatica. “Gallina vecchia fa buon brodo”, ce lo siamo dette io e Lara sul podio e ci siamo fatte una risate. Io mi auguro che arrivino giovani forti, certo che la nostra generazione è davvero molto competitiva e stiamo sciando forte da tanti anni". La federazione mondiale ha dato il via libera per la discesa transfrontaliera tra Zermatt e Breuil-Cervinia che gli uomini affronteranno sabato 11 e domenica 12 novembre, e le donne il 18 e 19 novembre. “Cervinia sarà una gara nuova per tutte e quindi potrebbero esserci opportunità interessanti” dice Brignone. “Io vado perché ci credo e vedremo i risultati”.

Sci con troppo fluoro, Mowinckel squalificata

Nella prima manche l’azzurra aveva dimostrato di essere in stato di grazia, dominando sulla pista austriaca fino ad accumulare un vantaggio di 50 centesimi sulla svedese Sara Hector, seconda al traguardo. Terza la slovacca Petra Vlhova (a 63 centesimi). Quarta nonostante alcuni errori la svizzera Lara Gut-Behrami (+0’’73) e quinta Mikaela Shiffrin, a 75 centesimi. Subito indietro su una pista su cui aveva vinto nel 2020 Marta Bassino, ottava con un secondo e 25 di ritardo. Sesta dopo la prima manche, la norvegese Ragnhild Mowinckel è stata poi squalificata dalla giuria: i suoi sci erano preparati con troppa sciolina al fluoro secondo gli standard imposti dalla Fis. La vicecampionessa olimpica del 2018 l’ha presa malissimo, scoppiando in lacrime.

Goggia fermata da un addetto alla pista

Surreale quanto accaduto a Sofia Goggia nella prima manche: scesa col pettorale numero 32, si è dovuta fermare dopo meno di 30” per evitare l’impatto con un addetto alla pista, un pulitore, che si era attardato e si trovava sul percorso mentre la bergamasca era già partita.

Goggia ha dovuto arrestarsi e tornare successivamente al cancelletto di partenza. È poi scesa per 44ma ed ha chiuso al 20° posto. “È subito cinema” ha raccontato sorridendo Sofia Goggia, “mi è venuto in mente Alberto Tomba in una gara americana, quando venne fermato da un fischio nel mezzo di una manche. È stata una lotta, la pista era molto segnata. L’ho rifatta col 44 ed è andata bene, in fondo”. Nella seconda poi Sofia ha completato l’opera risalendo dal 20° al 16° posto: “Quest’anno sono partita con una base solida in gigante, mi sono persa un po’ sul muro ma alla fine è andata bene” ha commentato la bergamasca.

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