✕

Matthias Mayer in ospedale dopo il party proibito. Il vino, la sedazione, la polizia: cosa è successo

L'immagine di Matthias Mayer al party pubblicata dal media austriaco Kronen Zeitung (Instagram kronen.zeitung)

 
Il tre volte oro olimpico lotta con l’alcolismo, gli ex compagni sapevano ma sono rimasti sorpresi dalle intemperanze a Kitzbühel che hanno costretto all’intervento degli agenti
2 minuti di lettura

Nessuno ha mai capito cosa nascondesse davvero quello sguardo, quel sorriso spento sempre dipinto sul suo volto. Dietro quell’espressione, questo è certo, si nascondeva un campione: Matthias Mayer è l'unico ad aver vinto tre titoli in tre Giochi consecutivi, oro in discesa a Sochi, poi in superG a PyeongChang e Pechino. L’uomo sempre pronto al momento giusto, ma anche l’enigmatico che all’improvviso, nel dicembre 2022, annunciò il ritiro dopo la ricognizione sulla pista Stelvio di Bormio. Poco più di un anno dopo, Mayer è tornato al centro delle cronache lasciando l’Austria sotto shock. Anche i suoi compagni sapevano, ma nessuno poteva pensare di assistere a quel che è successo giovedì sera a Kitzbühel: una crisi di alcolismo, che trasforma il comportamento di un uomo mite. Costringendo la polizia a intervenire, i medici a somministrare calmanti, gli infermieri a tenerlo sotto osservazione stretta in ospedale.

Mat…

Nessuno ha mai capito cosa nascondesse davvero quello sguardo, quel sorriso spento sempre dipinto sul suo volto. Dietro quell’espressione, questo è certo, si nascondeva un campione: Matthias Mayer è l'unico ad aver vinto tre titoli in tre Giochi consecutivi, oro in discesa a Sochi, poi in superG a PyeongChang e Pechino. L’uomo sempre pronto al momento giusto, ma anche l’enigmatico che all’improvviso, nel dicembre 2022, annunciò il ritiro dopo la ricognizione sulla pista Stelvio di Bormio. Poco più di un anno dopo, Mayer è tornato al centro delle cronache lasciando l’Austria sotto shock. Anche i suoi compagni sapevano, ma nessuno poteva pensare di assistere a quel che è successo giovedì sera a Kitzbühel: una crisi di alcolismo, che trasforma il comportamento di un uomo mite. Costringendo la polizia a intervenire, i medici a somministrare calmanti, gli infermieri a tenerlo sotto osservazione stretta in ospedale.

Matthias Mayer con la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pechino

 

L’incontro con Feuz prima di raggiungere l’hotel

Kitzbühel in questi giorni è un centro fremente di mondanità, in cui si incrociano feste negli chalet dei Vip ed eventi pubblici con attori, manager, atleti. Uno di questi è stato organizzato da un’autorità politica, la governatrice della Bassa Austria Johanna Mikl-Leitner, nel caratteristico Hotel Kitzhof dalle tinte porpora. Prima di raggiungerlo, Matthias Mayer sembra in perfetto controllo di se stesso: si è fermato alla Krone House, l’accoglienza del popolare quotidiano austriaco, a incontrare un altro fuoriclasse ritirato, lo svizzero Beat Feuz. Ha spiegato il suo ruolo di supervisore e allenatore della nazionale B, un incarico che svolge bene anche se forse a influire sulla nomina è stato il desiderio della federazione austriaca di non “perderlo” e tenerlo all’interno del sistema. Mayer è anche ambasciatore dei mondiali 2025 a Saalbach-Hinterglemm, insomma non gli manca da fare. Ma l’uomo che si presenta all’Hotel Kitzhof non è più lo stesso.

Lo show sul tavolo e l’intervento degli agenti

Vestito leggero, una maglietta nera, afferra un bicchiere di vino rosso e sale sul tavolo. Spalancando le braccia, in mezzo agli ospiti che non sono preparati a quel che sta per accadere. Con la voce sempre più forte, Mayer comincia a urlare e cantare a squarciagola. Secondo alcune voci, lancerebbe il vino e arriverebbe addirittura a sputare agli ospiti. Il party è rovinato. Un comportamento che richiama in sala quattro bodyguard, prima che intervengano gli agenti. Il portavoce della polizia Stefan Eder conferma l'operazione e la custodia al commissariato del campione, che nel frattempo è stato sedato dal medico della nazionale austriaca.

Kriechmayr: “La persona più socievole mai incontrata”

Matthias Mayer si trova ora in ospedale, “sta bene ed è già sulla strada della guarigione” assicura Christian Scherer, il segretario generale della federsci che ammette “i problemi di salute con cui lui lotta da molto tempo”. I compagni sapevano, anche se non potevano immaginare che l’alcolismo fosse arrivato a questi livelli. Stravolgendo il comportamento della “persona più socievole che abbia mai incontrato in vita mia” come lo descrive Vincent Kriechmayr, avversario e compagno di squadra sulle piste più famose del mondo. Di Mayer si dice che sia molto generoso, quando i Vip austriaci prestavano la loro immagine per la campagna “Rifugiati benvenuti”, lui donava senza rendere pubblico il suo impegno. Zero post su Instagram. “Ho passato più tempo con lui che con mia moglie” spiega un altro discesista del Wunderteam, Oti Striedinger, “scio con lui da quando eravamo bambini e questo mi colpisce molto”.

Non è un caso che coinvolge solo una squadra, ma un intero paese. In fondo ai reportage sull’incidente di Kitzbühel i media pubblicano questo messaggio: “Se tu o una persona a te vicina vi trovate in una situazione psicologica eccezionale o avete pensieri suicidi, contattate il servizio di consulenza telefonica al numero 142”. Tutti possono diventare Matthias Mayer, e tutti si possono impegnare per far uscire Matthias Mayer dal suo incubo.

Leggi i commenti