Shiffrin, il rientro più atteso: persa la Coppa del mondo, ora Mikaela suona il piano
di Mattia ChiusanoHa perso la Coppa del mondo, ma non ha perso se stessa. Il carattere da guerriera col sorriso che rende speciale Mikaela Shiffrin in questa stagione, la prima di un vero, grave infortunio, e conseguente recupero. Forse finito, per restituirla alle gare nel weekend svedese di Are. Le ultime voci parlano di un rientro solo domenica in slalom, saltando il gigante di sabato troppo impegnativo per il suo stato fisico attuale. Nell’ultimo post su Instagram lei ringrazia la palestra dove si è allenata a Trysil, in Norvegia, per continuare la sua riabilitazione. Anche i segnali di martedì erano incoraggianti, pieni di emoticon e illustrati con un buffo video capovolto: “Dopo quasi 7 settimane sono finalmente tornata su un vero percorso di slalom. Alcuni progressi sembrano più soddisfacenti di altri...oggi è stata una giornata soddisfacente”. Per riempire le sue giornate ha chiesto nella sua stanza un pianoforte, con cui si è esercitata a suonare una canzone di Astrid S, artista norvegese che…
Ha perso la Coppa del mondo, ma non ha perso se stessa. Il carattere da guerriera col sorriso che rende speciale Mikaela Shiffrin in questa stagione, la prima di un vero, grave infortunio, e conseguente recupero. Forse finito, per restituirla alle gare nel weekend svedese di Are. Le ultime voci parlano di un rientro solo domenica in slalom, saltando il gigante di sabato troppo impegnativo per il suo stato fisico attuale. Nell’ultimo post su Instagram lei ringrazia la palestra dove si è allenata a Trysil, in Norvegia, per continuare la sua riabilitazione. Anche i segnali di martedì erano incoraggianti, pieni di emoticon e illustrati con un buffo video capovolto: “Dopo quasi 7 settimane sono finalmente tornata su un vero percorso di slalom. Alcuni progressi sembrano più soddisfacenti di altri...oggi è stata una giornata soddisfacente”. Per riempire le sue giornate ha chiesto nella sua stanza un pianoforte, con cui si è esercitata a suonare una canzone di Astrid S, artista norvegese che per una volta ha preso il posto dell’amatissima Taylor Swift.
La coppa di slalom da vincere in pista
Sulla Coppa del mondo generale Mikaela Shiffrin ha ormai messo una croce, Lara Gut-Behrami è stata strepitosa in sua assenza. Ma il globo di cristallo dello slalom può solo vincerlo, con 188 punti di vantaggio sulla tedesca Lena Duerr a due gare dalla fine. In ogni posto l’americana ha lasciato un ricordo ma Are, località appoggiata accanto a un lago ghiacciato, è davvero speciale e ideale per aggiungere un nuovo capitolo. Ci ha vinto otto volte, compreso il gigante che le ha permesso di raggiungere e superare lo storico record di 86 vittorie in Coppa del mondo di Ingemar Stenmark: ora è arrivata a 95. Ma dall’ultimo successo a oggi, c’è stata quella maledetta caduta di Cortina il 26 gennaio. Mikaela Shiffrin è già stata fermata in passato, ma non da un infortunio. Nel 2020 le piombò addosso la notizia dell’incidente domestico del padre Jeff, fece in tempo a tornare negli Stati Uniti per vederlo spirare. Ci sono voluti anni per riprendersi. Una Mikaela fortificata ha affrontato questa nuova prova, infinitamente più facile, anche se dai suoi post filtrava spesso il dolore della riabilitazione per la distorsione dei legamenti tibio-peroneali. Un percorso più agevole del fidanzato Aleksander Aamodt Kilde, caduto anche lui, ma con conseguenze devastanti a Wengen. In quell’occasione il sorriso di Mikaela, corsa in clinica per stargli vicino, rassicurò il mondo sulle condizioni ignote fino a quel momento del norvegese. Ma la situazione era grave, al punto che settimane dopo Kilde ha ammesso di sognare di tornare a camminare, una vita da persona normale, lasciando da parte le ambizioni del campione. Mikaela gli è stata vicina il più possibile, postando immagini sorridenti della coppia. Ora Kilde è più fiducioso, e lei si prepara a tornare.
Un rientro necessario per uno sport in crisi
Il rientro di una campionessa come Shiffrin è un raggio di luce in una stagione terribile, la più grave di tutte dal punto di vista degli infortuni. I social ormai fanno vivere da vicino la sofferenza della riabilitazione. La ferita per la frattura scomposta del pilone tibiale di Sofia Goggia è condivisa con i suoi sostenitori, come le lacrime di Corinne Suter per curare il ginocchio sinistro danneggiato sempre a Cortina. Poi Sejersted, Sarrazin, Grenier, Hählen, Pinturault, Vlhova, Schwarz, Ortlieb, Curtoni. Una lista di campioni che non sono tornati e hanno impoverito la Coppa del mondo. Ci vuole una come Mikaela Shiffrin, per ridare luce e talento a uno sport che ne ha perso troppo per strada.