Non è Brignone, Goggia, Bassino, ma stava per vincere in Coppa del mondo. Non gareggia per la nazionale azzurra, ma è italianissima: da quando ha debuttato in Coppa del mondo a 15 anni rappresenta infatti l’Albania. Si chiama Lara Colturi, ora di anni ne ha diciotto ed è già in grado di piazzarsi seconda in Coppa del mondo dietro una dominatrice come Mikaela Shiffrin, che nello slalom di Gurgl centra il successo numero 99 (154° podio) e già il prossimo weekend a Killington potrebbe raggiungere la storica quota cento in Coppa.
Solo 55 centesimi da Shiffrin
Ma per un giorno a togliere un po’ di spazio all’americana è la sorpresa Colturi. Partita col numero 27, è risalita subito al quarto posto dopo la prima manche. Non si è fatta condizionare dalla lunga attesa della seconda, e con estrema naturalezza ha trovato ottime traiettorie sul pendio ripido prevalendo nel finale con 2 centesimi sulla svizzera Rast, alla fine terza. Nemmeno l’austriaca Liensberger e la svizzera Holdener sono riuscite a superarla, e solo Shiffrin è riuscita a batterla con 55 centesimi di vantaggio, cedendone 6 all’italo-albanese sul secondo tracciato.
Figlia di Daniela Ceccarelli e Alessandro Colturi
Lara Colturi è figlia di campioni: la madre Daniela Ceccarelli è stata campionessa olimpica di superG a Salt Lake City 2002, mentre il padre Alessandro Colturi, suo skiman, è stato direttore di pista alle Olimpiadi di Torino 2006. Sin da quando era piccola Lara è stata introdotta allo sci e allenata costantemente dai genitori, che hanno seguito una loro programmazione diversa da quella della federazione italiana. Da questa diversità di gestione nasce la scelta di gareggiare per l’Albania, saltando le tappe intermedie e debuttando subito in Coppa del mondo, all’età di 15 anni, nella stagione 2022-23 Finora il miglior piazzamento era un nono posto nello slalom di Flachau del gennaio scorso, ora arriva questa secondo posto, a un passo da Shiffrin, che sembra davvero l’ingresso nell’elité mondiale dello sci alpino. In una specialità in cui invece le azzurre soffrono, senza l’aiuto delle tre grandi che spaziano da gigante a discesa: Lara Della Mea è uscita nelle prime porte della seconda manche, quando si trovava in decima posizione, come è andata fuori Giorgia Collomb che aveva fatto una bellissima prima manche partendo col numero 64. Ventesima è stata Martina Peterlini, ventunesima Beatrice Sola, out anche Marta Rossetti, Vera Tschurtschenthaler, e non qualificata Lucrezia Lorenzi. Da adesso il confronto con l’italiana di Tirana sarà durissimo per le azzurre che vogliono tornare a contare.