30 novembre, pista Superstar di Killington. Sembra tutto scritto, per l’unica superstar di quella mattina nel Vermont: Mikaela Shiffrin. La festa della 100esima vittoria in Coppa del mondo, barriera universale che va oltre i confini dello sci alpino, deve solo essere celebrata. L’americana è in testa alla prima manche, e scende bene anche nella seconda su neve dura e sotto un cielo nuvoloso. Poi, il colpo di scena.
Mikaela esce di pista a poche porte dal traguardo, si scontra con le reti, resta sotto shock, sofferente all’addome e all'anca destra. Per farla scendere a valle è necessario il toboga, la natura dell’infortunio resta misteriosa a lungo perché nemmeno lei riesce a ricostruire bene cosa sia successo quando si è ferita seriamente. La caduta costerà un lungo stop, ma finalmente è arrivato il momento di tornare in Coppa del mondo. Giovedì 30 gennaio, esattamente due mesi dopo l’incidente, nello slalom notturno dello Stade Emile-Allais di Courchevel apparirà di nuovo Mikaela Shiffrin. Rimettendosi in gioco nell’ultima gara prima dei Mondiali di Saalbach-Hinterglemm, in programma dal 4 al 16 febbraio. Il rientro è il primo passo per riprendersi il proprio posto nel mondo dello sci, andare a conquistare prima o poi la centesima vittoria e tutto quel che può una 29enne considerata la più grande sciatrice contemporanea.
Shiffrin, la ferita allo stomaco
Shiffrin ha dato uno stringato annuncio sui social: “Courchevel 1/30, see you soon”. La federazione americana di sci e snowboard ha subito rilanciato il suo post su X, proponendo un video festoso con una sequenza rapidissima di immagini solari della campionessa. Un post che faceva trasparire gioia, ma anche sollievo, perché la caduta di Killington ha lasciato tracce e preoccupazioni per lungo tempo. Mikaela si è convinta che quel giorno si sia conficcato un bastoncino nella muscolatura dello stomaco sul lato destro: “C'era una ferita da taglio profonda tre pollici” disse. Le complicazioni hanno reso necessario un piccolo intervento chirurgico a dicembre. Per molto tempo non è stato chiaro se la sette volte campionessa del mondo e due volte olimpica sarebbe stata in grado di gareggiare quest'inverno. All’inizio di gennaio è arrivata la notizia che Mikaela aveva rimesso gli sci ai piedi, nel suo Colorado, limitandosi a qualche giro in campo libero. Al programma “Today” ha detto: “Il processo di guarigione non è ancora finito, ma mi sento abbastanza forte per gareggiare. Non ho più dolori, i miei muscoli lavorano. Fisicamente sto bene”. Per anni è stata accompagnata dalla fama di fuoriclasse che non si infortuna mai, tra gennaio e novembre 2024 invece si è fatta male due volte, a Cortina e Killington: tornando nel primo caso per il finale della stagione vincendo gli slalom di Are e Saalbach.
Il feeling con Courchevel
Presto si capirà quanto tempo serve stavolta per tornare a vincere, dopo aver perso due coppe generali consecutivi. Di sicuro per rientrare Mikaela ha scelto uno dei posti con cui ha più feeling: a Courchevel ha vinto sette gare, comprese le doppiette del 2017 (in gigante e parallelo), del 2018 (in gigante e slalom), addirittura una discesa delle finali di coppa del marzo 2022. Una pista giusta per ricominciare, e ripartire di slancio.