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Brignone prima nel superG di Kvitfjell: la forza di vincere anche quando si sbaglia

Federica Brignone (afp)

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Il successo numero 35 in Coppa del mondo e il podio condiviso con Sofia Goggia terza nel superG di Kvtfjell in una gara piena di errori per tutte le protagoniste. Intanto il vantaggio di Federica su Gut Behrami nella Coppa generale sale a 251 punti
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Serviva il rischio, e anche la fortuna: sono arrivati entrambi. Serviva la migliore Federica Brignone, ma per sua stessa ammissione non si è manifestata la versione più brillante di sé. Ma è bastato, per vincere a Kvitfjell un superG in cui le prime tre sono racchiuse in nove centesimi (seconda Lara Gut-Behrami a 0’’06, terza Sofia Goggia a 0’’09), e la classifica è stata determinata da chi ha ridotto al minimo l’impatto di errori che tutte hanno fatto. Se c’era bisogno di un’altra dimostrazione che questa è la stagione di Federica, ecco la prova: altri 20 punti guadagnati per rafforzare il primo posto nella Coppa del mondo generale, per un totale di 251 su Gut-Behrami quando mancano solo le prove di Are, La Thuile e le finali di Sun Valley. Per la valdostana è il successo numero 35 in Coppa del mondo, 80° podio in una giornata in cui anche Goggia fa cifra tonda: 60 podi.

Sofia Goggia (afp)
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Serviva il rischio, e anche la fortuna: sono arrivati entrambi. Serviva la migliore Federica Brignone, ma per sua stessa ammissione non si è manifestata la versione più brillante di sé. Ma è bastato, per vincere a Kvitfjell un superG in cui le prime tre sono racchiuse in nove centesimi (seconda Lara Gut-Behrami a 0’’06, terza Sofia Goggia a 0’’09), e la classifica è stata determinata da chi ha ridotto al minimo l’impatto di errori che tutte hanno fatto. Se c’era bisogno di un’altra dimostrazione che questa è la stagione di Federica, ecco la prova: altri 20 punti guadagnati per rafforzare il primo posto nella Coppa del mondo generale, per un totale di 251 su Gut-Behrami quando mancano solo le prove di Are, La Thuile e le finali di Sun Valley. Per la valdostana è il successo numero 35 in Coppa del mondo, 80° podio in una giornata in cui anche Goggia fa cifra tonda: 60 podi.

Sofia Goggia (afp)

Brignone: “Un urlo di frustrazione”

“Nessuna ha fatto la manche perfetta” dice quasi stupita Federica al traguardo, contenendo le emozioni rispetto alle feste ruggenti di Saalbach e Sestriere. "Ho combinato tanti errori, non mi aspettavo di farcela: all’arrivo ho fatto un urlo di frustrazione”. La sua analisi era molto lucida: se qualcuna non avesse sbagliato l’avrebbe superata. Ma le migliori hanno pagato pegno alla pista olimpica del 1994, e nelle retrovie nessuna ha trovato la sciata ideale. Dopo un dosso Federica è atterrata con gli sci divaricati, sugli spigoli, subito dopo si è trovata sulle code, infine si è allargata fuori dalla traccia ideale rientrando con una serpentina ad altissima velocità. Errori con cui in genere non si finisce sul podio, ma la sua classe le ha permesso di ritrovare immediatamente le linee e il dinamismo. Lara Gut-Behrami ha grattato sugli spigoli dopo il secondo intermedio in cui era già all’inseguimento di Federica, è dovuto risalire per imboccare una porta blu, ha azzeccato la traiettoria dove Federica aveva rischiato di brutto, ma i 32 centesimi recuperati nel tratto finale non sono bastati.

Il podio, da sinistra a destra: Gut-Behrami, Brignone e Goggi 

Sofia Goggia incredula

L’espressione di Sofia Goggia al traguardo, seconda in quel momento, rendeva più di tutto l’idea dell’incertezza: quasi incredula di essere così in alto con tante imperfezioni. Solo due metri e 23 centimetri, alla fine, tra le due azzurre. “Una gara tosta” dice Federica, all’ottava vittoria in stagione, nona considerando il titolo iridato in gigante. “Nessuna delle prime tre ha fatto la gara perfetta, siamo vicinissime e in certe gare ci vuole fortuna”. la fortuna che sorride agli audaci, si dice, e basta riguardare quel passaggio in cui Brignone fa una curva da gigante a quasi cento all’ora per capire di che si tratta. Anzi, di che campionessa si tratta.

Il podio dello slalom (afp)

Kristoffersen vince lo slalom di Kranjska Gora

A Kranjska Gora bis di Henrik Kristoffersen, che dopo il successo in gigante si è imposto anche nello slalom. Con il tempo di 1’39”26, il norvegese ha conquistato la vittoria n. 33 in carriera e anche la testa della classifica di specialità. Sul podio anche il connazionale Timon Haugan, secondo, e l'austriaco Manuel Feller. Lo svizzero Loic Meillard, che era in testa al termine della prima manche, ha chiuso ai piedi del podio. Il migliore degli italiani è stato Alex Vinatzer, 9° in 1'40”20.

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