✕

Franzoni trionfa nel superG di Wengen, primo azzurro nella storia: “Dedicato a Franzoso”

Ascolta l'audio

Il 24enne batte tutti i favoriti in Svizzera: nessun azzurro aveva mai conquistato il superG su questa pista. A dicembre Giovanni era stato terzo in Val Gardena con dedica al compagno Franzoso morto in allenamento. “Ho fatto la differenza nella curva su cui tre anni fa mi sono infortunato gravemente, anche questa vittoria è per Matteo”
2 minuti di lettura

Una vittoria storica: Giovanni Franzoni ha trionfato nel superG di Wengen, sulla pista del Lauberhorn, battendo tutti i campioni più attesi. Finora nella classica svizzera l’Italia aveva vinto in discesa (Innerhofer, Ghedina, Plank), in slalom (Rocca e Tomba), in combinata (Thoeni), ma mai in superG. Per la nazionale maschile inoltre è il primo successo della stagione in Coppa del mondo. È sceso col n.1 il 24enne da Manerba del Garda, per la prima volta sul podio col terzo posto a dicembre nel superG di Val Gardena. Ha avuto in sorte il pettorale di apertura e quando è sceso non ha avuto punti di riferimento. La solidità della sua gara è emersa col passare del tempo, quando i favoriti svizzeri non sono riusciti a superarlo. Quando l’austriaco Stefan Babinsky, il migliore dopo di lui, si è piazzato secondo a 35 centesimi, e il fortissimo elvetico Franjo Von Allmen è rimasto terzo a 0’’37. È poi sceso il favoritissimo Marco Odermatt, e tutto è diventato chiaro: leader con 0’’06 al primo…

Una vittoria storica: Giovanni Franzoni ha trionfato nel superG di Wengen, sulla pista del Lauberhorn, battendo tutti i campioni più attesi. Finora nella classica svizzera l’Italia aveva vinto in discesa (Innerhofer, Ghedina, Plank), in slalom (Rocca e Tomba), in combinata (Thoeni), ma mai in superG. Per la nazionale maschile inoltre è il primo successo della stagione in Coppa del mondo. È sceso col n.1 il 24enne da Manerba del Garda, per la prima volta sul podio col terzo posto a dicembre nel superG di Val Gardena. Ha avuto in sorte il pettorale di apertura e quando è sceso non ha avuto punti di riferimento. La solidità della sua gara è emersa col passare del tempo, quando i favoriti svizzeri non sono riusciti a superarlo. Quando l’austriaco Stefan Babinsky, il migliore dopo di lui, si è piazzato secondo a 35 centesimi, e il fortissimo elvetico Franjo Von Allmen è rimasto terzo a 0’’37. È poi sceso il favoritissimo Marco Odermatt, e tutto è diventato chiaro: leader con 0’’06 al primo intermedio, il fuoriclasse che giocava in casa e vantava un primo, secondo e terzo posto finora si è seduto prima della Kernen S, in un punto del toboga in cui Franzoni invece è stato un fulmine. Lo svizzero ha toccato subito dopo gli 83 km/h contro gli 87,3 con cui l’azzurro si è involato verso la seconda parte della pista. 45 centesimi di ritardo per Odermatt, che ne ha recuperati 5 per poi riperderli subito e concludere a 0’’53 da Franzoni. Ottavo posto a 1’’01 per Mattia Casse, partito subito dietro il compagno di squadra. Fuori Dominik Paris che si è inclinato, ha toccato terra poi ha preferito uscire. Franzoni era stato protagonista di una gara emozionante in Val Gardena anche per la sua dedica all’amico Matteo Franzoso morto in allenamento in Cile a settembre: “Ogni volta che metto fuori i bastoncini dal cancelletto ci penso, e so che Matteo farà tutte le gare insieme a me” disse.

(reuters)

Franzoni: Sto tremando”

“Incredibile, sto tremando” la reazione di Franzoni al traguardo. “È stata finora una settimana strana, prima di venire qua sentivo di essere carico, le due prove sono andate bene. Sentivo che mi sarebbe arrivato il numero uno come pettorale, avevo un’ansia “della Madonna” in partenza. Poi mi sono detto qui si va o non si va, il bello è che ho fatto la differenza nella curva su cui tre anni fa mi sono steso, sono entrato nelle reti, ho avuto un grave infortunio ai tendini del flessore. È un po’ il fato che ritorna. Ho fatto molto bene il passaggio del Canadian Corner, sulla stradina sono riuscito a spingere bene sulla curva verso destra. Ho sbagliato un po’ la parte centrale ma quella finale l’ho tirata proprio bene. Matteo Franzoso è sempre nei miei pensieri, gli dedico anche questa vittoria”.

Leggi i commenti