PORTIMAO (Portogallo) - Si decide sul filo dei millesimi la Superpole della tappa portoghese della Superbike: sarà Tom Sykes a partire al palo all'Autodromo Internacional do Algarve di Portimao. Il britannico della Kawasaki ha battuto di un solo millesimo il connazionale Eugene Laverty (Aprilia), fermando il cronometro sul tempo di 1'41"360. Per il pilota di Huddersfield si tratta della 16/a pole in carriera, la quinta consecutiva su sei round disputati quest'anno. Non accadeva dal 2009, quando Ben Spies precedette Michel Fabrizio a Kyalami, che i primi due piloti in griglia chiudessero il proprio giro lanciato col minimo distacco possibile.
QUARTO MELANDRI DAVANTI A GUINTOLI - In una sessione fortemente condizionata dal vento, completa la prima fila Jonathan Rea (Honda), che completa una prima fila tutta britannica confermando quanto di buono fatto vedere nelle due sessioni di qualifica. Apre la seconda fila Marco Melandri (BMW), che precede l'Aprilia del leader del Mondiale, Sylvain Guintoli, e l'altro francese Loris Baz (Kawasaki). La prima delle Ducati è quella di Carlos Checa: lo spagnolo condividerà la terza fila con il francese Jules Cluzel (Suzuki) e con Michel Fabrizio, la cui Aprilia apre un terzetto di italiani. Decimo tempo, infatti, per Ayrton Badovini su Ducati, davanti a Davide Giugliano (Aprilia), quest'ultimo protagonista di una scivolata senza conseguenze alla curva 8 nella sessione conclusiva.
QUARTO MELANDRI DAVANTI A GUINTOLI - In una sessione fortemente condizionata dal vento, completa la prima fila Jonathan Rea (Honda), che completa una prima fila tutta britannica confermando quanto di buono fatto vedere nelle due sessioni di qualifica. Apre la seconda fila Marco Melandri (BMW), che precede l'Aprilia del leader del Mondiale, Sylvain Guintoli, e l'altro francese Loris Baz (Kawasaki). La prima delle Ducati è quella di Carlos Checa: lo spagnolo condividerà la terza fila con il francese Jules Cluzel (Suzuki) e con Michel Fabrizio, la cui Aprilia apre un terzetto di italiani. Decimo tempo, infatti, per Ayrton Badovini su Ducati, davanti a Davide Giugliano (Aprilia), quest'ultimo protagonista di una scivolata senza conseguenze alla curva 8 nella sessione conclusiva.