Sport

Superbike, Laguna Seca: Sykes manca il bis, gara-2 a Laverty

Il pilota britannico della Kawasaki, quarto nella seconda prova, resta al comando della classifica mondiale con 361 punti. Il nordirlandese dell'Aprilia si porta al secondo posto (338 punti), scavancaldo di una lunghezza il compagno di squadra Guintoli. Quarto Melandri (Bmw) con 319

2 minuti di lettura
LAGUNA SECA (Stati Uniti) - Dopo la gara-1 di sabato, disputata solo su 12 giri per via di due bandiere rosse, scivola via senza problemi la seconda manche sulla pista di Laguna Seca. Al termine di 26 giri molto combattuti la spunta l'Aprilia ufficiale di Eugene Laverty che batte allo sprint un ottimo Davide Giugliano con la RSV4 del team Althea. Ottimo terzo posto per Marco Melandri su Bmw, che nell'ultimo giro supera la Kawasaky di Tom Sykes, leader della corsa fin dal via.

GARA-2 - Parte bene Laverty, seguito da Sykes e Guintoli. Canepa è quarto seguito dalle Bmw di Melandri e Davies. Il romagnolo, al secondo giro, sorpassa il pilota del Team Ducati Alstare, che subito dopo scivola fuori pista. Per il quinto posto Davide Giugliano porta la sua Aprilia (Althea Racing) davanti alla Bmw di Chaz Davies che però, poco dopo, è costretto a tornare ai box per un problema ai freni. Per lui c'è il ritiro. Al sesto giro Sykes supera Laverty e si porta al comando mentre subito dietro Melandri toglie la terza piazza a Guintoli che è sorpassato anche da Giugliano. Il pilota dell'Althea Racing poi si mette dietro anche Melandri, conquistando il terzo posto. In classifica generale, Sykes è sempre al comando con 361. Eugene Laverty con il successo in gara-2 si porta al secondo posto con 338 scavalcando per una lunghezza il compagno di squadra Guintoli. Quarto è Marco Melandri con 319.

Alla decima tornata, il pilota romano mette la sua RSV4 davanti a quella ufficiale del nordirlandese e si porta alle spalle della Kawasaki di Tom Sykes. In testa si forma un trenino con Sykes che si difende dagli attacchi di Giuliano, quindi Laverty e Melandri, tutti racchiusi in sette decimi. Guintoli invece è quinto a 2 secondi e mezzo. A 4 giri dal termine Eugene Laverty prova l'attacco su Giugliano, lo passa e si porta al secondo posto. Il nordilandese, a 2 giri dal termine, si prende anche la prima posizione ai danni di Sykes che deve cedere anche a Giugliano. Nell'ultima tornata la sua Kawasaki è passata anche dalla Bmw di Melandri. L'arrivo è in volata con Laverty che riesce a resistere all'ultimo disperato attacco di Giugliano. Per il terzo gradino del podio la spunta Marco Melandri su Tom Sykes. Mentre Sylvain Guintoli non riesce ad andare oltre il quinto posto.

GARA-1 - Sykes conquista la vittoria in un'insolita gara-1, disputata di sabato e su 12 giri (contro i 26 previsti), a seguito di due bandiere rosse causate dalle cadute di Danny Eslick (Suzuki) prima e del suo compagno di squadra Roger Hayden poi. Il podio è completato da Chaz Davies e Eugene Laverty, quarto Melandri.

Il britannico ha preso il comando solo al decimo giro con un bel sorpasso su un combattivo Davies, giunto secondo, e approfittando della perdita di terreno dell'altra Bmw ufficiale di Melandri. Laverty è stato autore di un'ottima prestazione e si è portato davanti al compagno Guintoli e allo stesso Melandri al 'cavatappi'. Il francese ha poi chiuso in quinta posizione, con comprensibile disappunto dal momento che stava conducendo la gara in entrambe le occasioni in cui è stata interrotta.

Dietro di lui, il romano Davide Giugliano (Aprilia), giunto al traguardo mantenendo la stessa posizione di partenza. Si può ritenere soddisfatto Jules Cluzel (Suzuki), settimo davanti allo spagnolo Toni Elias (Aprilia), ad Ayrton Badovini (Ducati) e all'australiano Mark Aitchison, in grado di portare la Kawasaki del team Pedercini ad una meritata top ten.

Un altro potenziale contendente per il podio, Niccolò Canepa (Ducati), non ha potuto schierarsi per l'ultima ripartenza a causa di una caduta occorsa nella seconda frazione di gara. Stessa sorte anche per Leon Haslam (Honda), dolorante alla gamba già infortunata.
 
I commenti dei lettori