IMOLA - Grande equilibrio in pista nella prima giornata di prove libere del Mondiale Superbike ad Imola, nonostante la fine anticipata della seconda sessione a 12 minuti e 40 secondi dalla bandiera a scacchi, per il sollevamento della griglia di un tombino di drenaggio alla curva 4. I primi cinque classificati sono infatti racchiusi in appena 182 millesimi.
REA IL PIU' VELOCE, MA I PRIMI CINQUE SONO IN SOLI 182 MILLESIMI - Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), vincitore di gara 2 ad Assen due domeniche fa, ha fatto segnare il miglior crono nel combinato dei primi due turni, fermando i cronometri sul tempo di 1'48″147. Il pilota britannico, che ha proseguito sulla scia delle convincenti performance di inizio stagione, ha preceduto di pochissimo il capo classifica e campione in carica Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), secondo a soli 40 millesimi, a precedere la coppia di piloti Aprilia Racing Team, composta in ordine dal pilota di casa Marco Melandri e dal francese Sylvain Guintoli.
GIUGLIANO UNICO A NON MIGLIORARSI NEL SECONDO TURNO - Quinto posto per un altro italiano, Davide Giugliano (Ducati Superbike Team), unico dei primi cinque a non essersi migliorato rispetto al primo turno. Sesto posto per l'altro alfiere ufficiale Ducati Chaz Davies, davanti a Leon Haslam (Pata Honda World Superbike), Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki), Loris Baz (Kawasaki Racing Team) e Leon Camier (BMW Motorrad Italia Superbike Team), quest'ultimo il più rapido tra i piloti della classe EVO. Poi al 12° posto c'è 12- Ivan Goi con la Ducati 1199 Panigale R del Barni Racing Team con cui disputa il Campionato Italiano Velocità, a precedere l'altra Rossa di Borgo Panigale di Niccolò Canepa, la Kawasaki ZX-10R di David Salom e le due Bimota Alstare di Ayrton Badovini e Christian Iddon, rispettivamente 15° e 16°.
MELANDRI: "CONTENTO, RIESCO A GUIDARE IN MANIERA FLUIDA" - "Sono davvero molto contento, per noi oggi è stato come un nuovo, positivo inizio. Mi sento bene sulla RSV4 e riesco a guidare in maniera fluida - commenta un Melandri soddisfatto del feeling con la sua Aprilia- Oggi abbiamo fatto un grande lavoro in previsione gara, cercando di capire al meglio il comportamento delle gomme e le strategie di elettronica. Domani continueremo su questa strada, provando poi anche a cercare la velocità sul giro secco per la Superpole. Neanche l'interruzione del secondo turno ci ha creato grossi problemi, abbiamo già una buona base su cui lavorare".
GUINTOLI: "DOBBIAMO SISTEMARE QUALCOSA MA TEMPI PROMETTENTI" - Giornata decisamente positiva anche per Sylvain Guintoli, vincitore ad Assen ed autore oggi del quarto tempo. Tanti i giri percorsi dal francese che ad Imola si è sempre dimostrato veloce. Rimane il rimpianto per i minuti persi nell'ultima sessione, che potevano portare ad un ulteriore miglioramento. "Siamo partiti bene, come al solito stiamo lavorando per il ritmo di gara ma il feeling iniziale con la mia RSV4 è molto buono - il giudizio del transalpino -. Con tutte le bandiere rosse che hanno interrotto le prove ci sono rimaste un po' di cose da provare, speriamo di poter lavorare con continuità sabato e portare a termine il nostro programma. I tempi sono comunque promettenti, e sono convinto che partendo da quanto di buono fatto oggi potremo migliorare ancora".
REA IL PIU' VELOCE, MA I PRIMI CINQUE SONO IN SOLI 182 MILLESIMI - Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), vincitore di gara 2 ad Assen due domeniche fa, ha fatto segnare il miglior crono nel combinato dei primi due turni, fermando i cronometri sul tempo di 1'48″147. Il pilota britannico, che ha proseguito sulla scia delle convincenti performance di inizio stagione, ha preceduto di pochissimo il capo classifica e campione in carica Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), secondo a soli 40 millesimi, a precedere la coppia di piloti Aprilia Racing Team, composta in ordine dal pilota di casa Marco Melandri e dal francese Sylvain Guintoli.
GIUGLIANO UNICO A NON MIGLIORARSI NEL SECONDO TURNO - Quinto posto per un altro italiano, Davide Giugliano (Ducati Superbike Team), unico dei primi cinque a non essersi migliorato rispetto al primo turno. Sesto posto per l'altro alfiere ufficiale Ducati Chaz Davies, davanti a Leon Haslam (Pata Honda World Superbike), Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki), Loris Baz (Kawasaki Racing Team) e Leon Camier (BMW Motorrad Italia Superbike Team), quest'ultimo il più rapido tra i piloti della classe EVO. Poi al 12° posto c'è 12- Ivan Goi con la Ducati 1199 Panigale R del Barni Racing Team con cui disputa il Campionato Italiano Velocità, a precedere l'altra Rossa di Borgo Panigale di Niccolò Canepa, la Kawasaki ZX-10R di David Salom e le due Bimota Alstare di Ayrton Badovini e Christian Iddon, rispettivamente 15° e 16°.
MELANDRI: "CONTENTO, RIESCO A GUIDARE IN MANIERA FLUIDA" - "Sono davvero molto contento, per noi oggi è stato come un nuovo, positivo inizio. Mi sento bene sulla RSV4 e riesco a guidare in maniera fluida - commenta un Melandri soddisfatto del feeling con la sua Aprilia- Oggi abbiamo fatto un grande lavoro in previsione gara, cercando di capire al meglio il comportamento delle gomme e le strategie di elettronica. Domani continueremo su questa strada, provando poi anche a cercare la velocità sul giro secco per la Superpole. Neanche l'interruzione del secondo turno ci ha creato grossi problemi, abbiamo già una buona base su cui lavorare".
GUINTOLI: "DOBBIAMO SISTEMARE QUALCOSA MA TEMPI PROMETTENTI" - Giornata decisamente positiva anche per Sylvain Guintoli, vincitore ad Assen ed autore oggi del quarto tempo. Tanti i giri percorsi dal francese che ad Imola si è sempre dimostrato veloce. Rimane il rimpianto per i minuti persi nell'ultima sessione, che potevano portare ad un ulteriore miglioramento. "Siamo partiti bene, come al solito stiamo lavorando per il ritmo di gara ma il feeling iniziale con la mia RSV4 è molto buono - il giudizio del transalpino -. Con tutte le bandiere rosse che hanno interrotto le prove ci sono rimaste un po' di cose da provare, speriamo di poter lavorare con continuità sabato e portare a termine il nostro programma. I tempi sono comunque promettenti, e sono convinto che partendo da quanto di buono fatto oggi potremo migliorare ancora".