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Tennis, doping: Cilic sospeso per nove mesi

Il numero 24 del mondo positivo per un integratore vietato. Il divieto è stato retrodatato al 1° maggio il che significa che il giocatore potrà tornare a gareggiare dal 1° febbraio 2014

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ROMA - E' arrivato il verdetto dell'ITF sul caso Marin Cilic. Il tennista croato è stato sospeso per nove mesi dopo essere stato trovato positivo durante il torneo di Monaco di Baviera. Il test ha evidenziato la presenza di nikethamide, un supplemento di glucosio proibito dalla Wada, l'agenzia mondiale anti-doping.
La squalifica è retroattiva e parte dal 1 maggio. Il numero 24 del mondo potrà così tornare a gareggiare dal primo febbraio del prossimo anno.

Secondo l'Itf, Cilic ha assunto la sostanza incriminata in modo inconsapevole e "senza l'intenzione di migliorare le sue performance sportive". Il croato ha infatti sostenuto di essere ignaro della presenza del nikethamide nelle tavolette di coramina glucosio acquistate da sua madre in farmacia.

Il tribunale indipendente che ha giudicato sul caso ha accolto tale versione e ridotto la squalifica di Cilic. Al croato saranno comunque tolti i punti e i premi guadagnati dalla data della squalifica. La notizia della positività di Cilic era iniziata a circolare dopo il suo misterioso ritiro dal torneo di Wimbledon, ufficialmente per un infortunio. Da allora il tennista croato non è più sceso in campo.

 
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