ROMA - Una settimana così il tennis italiano non se la ricordava da tanto. E, se vogliamo, due settimane così: l’altra domenica l’Italia trionfava a Mar del Plata in Coppa Davis, contro l’Argentina. Oggi, l’Italia delle ragazze è passata a Cleveland sopra alle americane e ancora Fognini, in Cile, s’è aggiudicato il terzo torneo Atp della sua carriera.
Non male, visti periodi di vacche magre che abbiamo conosciuto. Per anni, gli Ottanta e i Novanta, ci siamo fatti bastare le imprese dei nostri nella competizione per nazioni, con la punta dell’iceberg nel 1998, con la finale persa da Gaudenzi&C con la Svezia. Da allora la Davis non ha più arricchito le pagine della storia del tennis italiano. Anzi, c’è stata perfino una retrocessione in serie C. Ma, oggi, gli azzurri sono di nuovo stabilmente nel Gruppo mondiale (la serie A), addirittura nei quarti con buone possibilità di approdare in semifinale (ad aprile ospiteremo la Gran Bretagna di Andy Murray).
In semifinale invece le ragazze ci sono già, ed attendono solo di sapere se dovranno preparare le valigie (sempre ad aprile) per la Spagna o la Repubblica Ceca, frenate dalla pioggia che s’è abbattuta su Siviglia. Quello delle ragazze è stato davvero un bell’exploit, perché ottenuto senza le campionesse in carica e con le cosiddette linee B, Knapp&Giorgi. va detto che non c’erano le sorelle Williams, dall’altra parte, e neppure Sloane Stephens. Ma l’esito dello scontro era incerto, e teoricamente le americane erano leggermente favorite. Invece le azzurre hanno fatto il loro dovere senza fronzoli, ed ora Barazzutti sa che anche Camila Giorgi può essere arruolabile. Il successo di Cleveland mette fine a possibili polemiche sull’assenza delle big, che torneranno (lo avevano già detto prima) per il prossimo turno: è la semifinale, ma avevano annunciato la lor presenza anche in caso di spareggio per non retrocedere.
Non male, visti periodi di vacche magre che abbiamo conosciuto. Per anni, gli Ottanta e i Novanta, ci siamo fatti bastare le imprese dei nostri nella competizione per nazioni, con la punta dell’iceberg nel 1998, con la finale persa da Gaudenzi&C con la Svezia. Da allora la Davis non ha più arricchito le pagine della storia del tennis italiano. Anzi, c’è stata perfino una retrocessione in serie C. Ma, oggi, gli azzurri sono di nuovo stabilmente nel Gruppo mondiale (la serie A), addirittura nei quarti con buone possibilità di approdare in semifinale (ad aprile ospiteremo la Gran Bretagna di Andy Murray).
In semifinale invece le ragazze ci sono già, ed attendono solo di sapere se dovranno preparare le valigie (sempre ad aprile) per la Spagna o la Repubblica Ceca, frenate dalla pioggia che s’è abbattuta su Siviglia. Quello delle ragazze è stato davvero un bell’exploit, perché ottenuto senza le campionesse in carica e con le cosiddette linee B, Knapp&Giorgi. va detto che non c’erano le sorelle Williams, dall’altra parte, e neppure Sloane Stephens. Ma l’esito dello scontro era incerto, e teoricamente le americane erano leggermente favorite. Invece le azzurre hanno fatto il loro dovere senza fronzoli, ed ora Barazzutti sa che anche Camila Giorgi può essere arruolabile. Il successo di Cleveland mette fine a possibili polemiche sull’assenza delle big, che torneranno (lo avevano già detto prima) per il prossimo turno: è la semifinale, ma avevano annunciato la lor presenza anche in caso di spareggio per non retrocedere.