"È stata una settimana molto importante. Dopo la partita di ieri ero strafelice. La finale è stata una battaglia, dopo un torneo molto stancante. Segreti? Il duro lavoro, con tutto il mio team. Prima era bravo pure nello sci; poi ho scelto il tennis. Nello sci se fai un errore sei fuori; nel tennis c'è sempre tempo per trovare il modo giusto per vincere le varie partite". Così Jannik Sinner, ai microfoni del Tg1, il giorno dopo la vittoria nel torneo di Sofia, suo primo centro nel circuito Atp. "Il mio tennista preferito era e resta Federer: ho avuto la fortuna di giocare con lui e di allenarmi con lui. I più insidiosi, invece, sono Medvedev e Mannarino, per il loro gioco e per come ti rimandano la pallina. Come ho detto, però, c'è sempre un modo per vincere le partite", ha aggiunto il 19enne altoatesino, che con la vittoria nella capitale bulgara sale al n.37, suo best ranking.
A Londra intanto hanno preso il via le Atp Finals, alla loro ultima replica londinese, prima dell'approdo a Torino. E che si sono aperte con la vittoria, dal sapore di rivincita, di Dominic Thiem, che nella riedizione della finale 2019, ha battuto in tre set il greco Stefanos Tsitsipas. L'austriaco ha atteso 12 mesi per emendare la delusione dell'anno scorso, al termine di un confronto durato due ore e 17 minuti (7-6(5), 4-6, 6-3). Parte bene anche Rafa Nadal, che in nove partecipazioni non ha mai fatto sue le Finals. Nel secondo singolare della prima giornata, lo spagnolo ha battuto per 6-3 6-4 il russo Andrey Rublev. Vincitore di 20 Slam, 5 Coppe Davis, delle Olimpiadi e di una valanga di altri tornei non è mai riuscito a mettere il timbro sull'appuntamento che mette assieme i migliori otto giocatori di ogni stagione. In due occasioni Nadal ha raggiunto la finale ma né nel 2010 (battuto da Roger Federer), né nel 2013 (sconfitto da Novak Djokovic) è riuscito a esultare.
Lunedì in campo i quattro giocatori del gruppo A. In scena: Djokovic-Schwartzman e Medvedev-Zverev.
A Londra intanto hanno preso il via le Atp Finals, alla loro ultima replica londinese, prima dell'approdo a Torino. E che si sono aperte con la vittoria, dal sapore di rivincita, di Dominic Thiem, che nella riedizione della finale 2019, ha battuto in tre set il greco Stefanos Tsitsipas. L'austriaco ha atteso 12 mesi per emendare la delusione dell'anno scorso, al termine di un confronto durato due ore e 17 minuti (7-6(5), 4-6, 6-3). Parte bene anche Rafa Nadal, che in nove partecipazioni non ha mai fatto sue le Finals. Nel secondo singolare della prima giornata, lo spagnolo ha battuto per 6-3 6-4 il russo Andrey Rublev. Vincitore di 20 Slam, 5 Coppe Davis, delle Olimpiadi e di una valanga di altri tornei non è mai riuscito a mettere il timbro sull'appuntamento che mette assieme i migliori otto giocatori di ogni stagione. In due occasioni Nadal ha raggiunto la finale ma né nel 2010 (battuto da Roger Federer), né nel 2013 (sconfitto da Novak Djokovic) è riuscito a esultare.
Lunedì in campo i quattro giocatori del gruppo A. In scena: Djokovic-Schwartzman e Medvedev-Zverev.