Il sogno di Matteo Berrettini di vincere a Madrid il primo Masters 1000 in carriera sfuma dopo 2 ore e 40' di battaglia. Il tennista romano tiene a lungo testa ad Alexander Zverev, n. 6 del mondo, ma alla fine cede per 6-7 (8/10), 6-4, 6-3, accusando un po' di stanchezza, più mentale che fisica. Il tedesco trionfa nella capitale spagnola per la seconda volta dopo il titolo del 2018 e lo fa con merito al termine di un match in cui si è dimostrato più solido e regolare (appena 28 errori contro 50). L'azzurro si consola pensando che da lunedì salirà un altro gradino della classifica mondiale, arrivando al n. 9.
Primo set vinto dall'azzurro al termine di un tie-break emozionante
Berrettini ha giocato un ottimo primo set, per attitudine e incisività. Ha servito benissimo (quasi l'80% di prime), ha sfondato spesso col dritto (16 vincenti contro 5) e ha alternato accelerazioni a palle corte dando fastidio al rivale. Zverev è stato bravo a recuperare immediatamente il break dopo aver perso la battuta nel 7° gioco ma è stato sempre costretto a rincorrere. Anche nel tie-break, in cui Berrettini è salito subito sul 5-0. Zverev ha annullato due set-point, si è procurato la palla per chiudere il parziale ma se l'è vista annullare da Berrettini con un bel dritto a uscire. Il tedesco si è disunito, ha compiuto un doppio fallo sull'8-8 e ha consentito al romano di chiudere 10-8, alla quarta occasione, con un servizio vincente.
Berrettini manca la palla del 3-1 nel terzo set e crolla
Berrettini ha tenuto alla grande fino al 4-3 nel secondo ma a questo punto ha avuto un passaggio a vuoto (tre errori, due col dritto e il 1° doppio fallo) che gli sono costati il break e, di fatto, il secondo set. Nell'ultimo parziale l'azzurro ha cercato di resistere ai colpi di un avversario divenuto sempre più sicuro ma, dopo essersi visto cancellare la palla per volare sul 3-1, si è ulteriormente disunito e ha finito per crollare, commettendo via via sempre più errori (alla fine ben 29 col dritto). Per la seconda volta in 35 giorni, così, dopo la sconfitta di Sinner a Miami, per l'Italia sfuma la possibilità di vedere un proprio rappresentante affiancare Fognini, vittorioso a Montecarlo 2019, sulla vetta di un 1000. Ma la certezza è che il tennis azzurro è tornato ad altissimi livelli. E anche al torneo Roma, che è appena iniziato, si può sognare in grande.