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Us Open, Sinner e Berrettini giocano Italia-Germania

A New York i due italiani cercano il pass per i quarti sfidando due tedeschi. Jannik sfavorito contro Zverev, Matteo contro Otte, famoso per il servizio a 240 all'ora e la passione per il cibo spazzatura
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C'è stata l'Italia-Inghilterra calcistica, ora è il giorno dell'Italia-Germania tennistica. E, attenzione, non è Coppa Davis. La location è New York, il palcoscenico gli US Open, che oggi vede in scena gli ottavi di finale.

Sappiamo che per la prima volta ci sono due azzurri nei sedici tennisti rimasti in gara, Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Ed entrambi avranno di fronte avversari teutonici. Il primo tempo della sfida lo giocherà per primo Jannik Sinner, alle 18. Match d'apertura del programma odierno, contro il campione olimpico Alexander Zverev, che è anche favorito. Alle 21 il secondo tempo: Berrettini-Otte e, stavolta, è il nostro a godere dei favori del pronostico.

Sinner e Berrettini: i pronostici

I bookm…

C'è stata l'Italia-Inghilterra calcistica, ora è il giorno dell'Italia-Germania tennistica. E, attenzione, non è Coppa Davis. La location è New York, il palcoscenico gli US Open, che oggi vede in scena gli ottavi di finale.

Sappiamo che per la prima volta ci sono due azzurri nei sedici tennisti rimasti in gara, Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Ed entrambi avranno di fronte avversari teutonici. Il primo tempo della sfida lo giocherà per primo Jannik Sinner, alle 18. Match d'apertura del programma odierno, contro il campione olimpico Alexander Zverev, che è anche favorito. Alle 21 il secondo tempo: Berrettini-Otte e, stavolta, è il nostro a godere dei favori del pronostico.

Sinner e Berrettini: i pronostici

I bookmaker prevedono un pareggio, ma in realtà Sinner potrebbe avere più chance di Otte nel ribaltare gli schemi. Tutta teoria, ovviamente. Però resta la sensazione che stavolta è l'Italia a essere messa meglio della Germania, sebbene i tedeschi abbiano dalla loro parte il n. 4 del mondo. Però il loro problema è il resto del movimento: per trovarne un altro bisogna andare oltre la cinquantesima posizione: Struff è n. 52, poi c'è Koepfer al 57° posto. E non c'è nessun altro nei primi cento. Dunque, non sono proprio i tempi d'oro di Becker e Stich.

Gli esperti ritengono che un movimento lo si giudichi dal numero dei tennisti nei primi cento e, presumibilmente, per una buona reputazione, sei è il numero di presenze minime. L'Italia, da questo punto di vista, ne ha nove di atleti nei primi cento: Berrettini (8), Sinner (16), Sonego (23), Fognini (31), Musetti (60), Mager (71), Cecchinato (81), Seppi (89), Travaglia (100).

I precedenti fra Sinner e Zverev

Per questo si parla di scuola italiana, e americani/inglesi/australiani/francesi (cioè i paesi con tradizione tennistica, che poi ospitano le prove degli Slam) ci guardano con rispetto, curiosi di capire come siamo riusciti a scalare la montagna. Ma questo è un discorso più generale: restano i due match di oggi, e possiamo ricordare come i precedenti tra Sinner e Zverev siano in parità, 1-1. L'azzurro vinse al Roland Garros 2020, e il tedesco dopo la sconfitta fece sapere di aver giocato con qualche linea di febbre, per poi scusarsi con l'azzurro. E pareggiare i conti qualche mese dopo su campo coperto, a Colonia. Sul veloce, dunque, sarà match inedito. E sappiamo anche che, da Tokyo in avanti, Zverev sembra essere diventato tutt'altro giocatore.

I precedenti fra Berrettini e Otte

Invece Berrettini è in vantaggio su Otte, nell'unica sfida: anche qui al Roland Garros, ma datata 2018: entrambi erano altri giocatori. Comunque, Matteo farà bene (e non lo farà) a non sottovalutare questo tedesco molto particolare, ragazzo simpatico ma ostico per l'Italia: sin qui ha superato Sonego e poi Seppi. Si distingue per essere un tipo indisciplinato, look a volte trasandato e, soprattutto, alimentazione fai da te. La conferma è averlo visto vomitare in campo durante i match di qualificazione, e l'ammissione di scegliere talvolta junk food, oltre ad amare pizza e cioccolata. Al di là del folklore resta il suo servizio, misurato a 240 kmh. La chiave del match. È qui che va disarmato.