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Atp Finals, Sinner coglie l’attimo fuggente: la prima notte è da maestro

Berrettini si ritira, arrendendosi all'infortunio muscolare, Jannik entra, doma Hurkacz (6-2, 6-2) e disegna sulla telecamera un cuore per Matteo. Poi le lacrime: "Giochiamo solo per lui, è una persona incredibile e aspettiamo che si riprenda"
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TORINO - Non saremo certo ai livelli di Mazzola-Rivera di Messico 70, però la staffetta Berrettini-Sinner di Torino '21 avrà il suo perché di ricordi, perché nel tennis non s'era mai vissuta una situazione del genere. Alle Atp Finals, poi.Un italiano che esce, un altro che entra. I petali sfogliati della margherita (da Berrettini) per quasi due giorni (rischio, non rischio), il gioco di riflessi dell'attesa di Sinner (specchio, specchio, dimmi chi è il tennista della serata...): un'azione che ha prodotto una reazione, quella dell'allievo di Riccardo Piatti. Che solo dopo l'ora del tè ha ricevuto l'ufficialità di diventare la 14ª riserva a subentrare nella storia delle Atp Finals. Berrettini ha annunciato: "Ho pensato, riflettuto, pianto e alla fine ho deciso: le mie Finals finiscono qui, sono distrutto". Deve essersi sentito, Jannik, come se Natale fosse arrivato in anticipo: il regalo che anch…

TORINO - Non saremo certo ai livelli di Mazzola-Rivera di Messico 70, però la staffetta Berrettini-Sinner di Torino '21 avrà il suo perché di ricordi, perché nel tennis non s'era mai vissuta una situazione del genere. Alle Atp Finals, poi.Un italiano che esce, un altro che entra. I petali sfogliati della margherita (da Berrettini) per quasi due giorni (rischio, non rischio), il gioco di riflessi dell'attesa di Sinner (specchio, specchio, dimmi chi è il tennista della serata...): un'azione che ha prodotto una reazione, quella dell'allievo di Riccardo Piatti. Che solo dopo l'ora del tè ha ricevuto l'ufficialità di diventare la 14ª riserva a subentrare nella storia delle Atp Finals. Berrettini ha annunciato: "Ho pensato, riflettuto, pianto e alla fine ho deciso: le mie Finals finiscono qui, sono distrutto". Deve essersi sentito, Jannik, come se Natale fosse arrivato in anticipo: il regalo che anche lui avrebbe meritato se non glielo avessero portato via sul traguardo. E, in accordo con Piatti, ha adottato l'unica strategia possibile: "Non hai nulla da perdere, vai e spacca". Come in fondo era stato per le Next Gen 2019, dove una wild card gli aveva consentito l'accesso per il trionfo, come quella Danimarca calcistica del 1992 che, ripescata al posto della Jugoslavia, vinse l'Europeo.

<<Sinner-Hurkacz punto per punto>>

Primo game di emozione, poi si scatena

Stavolta sarà più dura, per l'altoatesino ma, dopo essersi concesso il lusso di un game d'emozione, ha rifilato cinque giochi di fila a Hurkacz, incassando il primo set in quarantacinque minuti (6-2) e, soprattutto, mandando in confusione tattica il polacco che davvero non ha capito più nulla: sono stati poi sufficienti quaranta minuti per chiudere con un altro 6-2 e mandare un messaggio a Berrettini via telecamera: "Matteo, sei un idolo" seguito da un cuoricino. "Il torneo lo giochiamo per Matteo, persona incredibile, mi spiace che non ce l'abbia fatta".


La situazione del gruppo rosso è fluida, a parte Daniil Medvedev. Il russo, spuntandola su Zverev, si è già assicurato la semifinale come primo. Per gli altri è tutto da giocare: Sinner deve battere Medvedev e sperare che Hurkacz prevalga su Zverev. Quest'ultimo, il tedesco, deve vincere per qualificarsi. Infine il polacco: con una vittoria dovrà puntare su Medvedev contro Sinner. In questo caso, passerebbe lui. Comunque vada, sorride anche capitan Volandri verso la Davis: assente Berrettini, ha ritrovato un Sinner più fresco e rigenerato dopo il tour de force dovuto al tentativo di approdo alle Atp Finals. Con l'ulteriore riconoscimento: il ritorno nella Top Ten della classifica e la certezza di chiudere così il 2021. Sì, il Natale è davvero arrivato un mese prima.