✕

Sinner, provaci ancora

Alle 21 il tennista altoatesino sfida Medvedev per passare il girone delle Atp Finals di Torino. Dal servizio al carattere, analisi dell’evoluzione del nuovo numero 10 della classifica mondiale del tennis
2 minuti di lettura

TORINO  - L'evoluzione dell'ultimo Top Ten del tennis mondiale è un racconto lungo due anni, la corsa a perdifiato di un ex ragazzino piena di saliscendi, promesse, aspettative, errori. Ma la storia è oggi, e Jannik Sinner  - entrato da una porta secondaria nelle Atp Finals sostituendo l'infortunato Berrettini  - si è preso le luci della ribalta. Ha giocato, ha vinto, ha ottenuto un bonus personale per la classifica di fine anno: "Volevo chiudere il 2021 tra i primi dieci del mondo, era uno dei miei obiettivi".
E quali sono gli altri? Dove vuole arrivare? A cosa punta? Aspettando il match di stasera contro Medvedev, vediamo qual è l'anatomia del suo successo
 

Il trend

Il suo percorso è sempre stato in crescita, dal 2019 di…

TORINO  - L'evoluzione dell'ultimo Top Ten del tennis mondiale è un racconto lungo due anni, la corsa a perdifiato di un ex ragazzino piena di saliscendi, promesse, aspettative, errori. Ma la storia è oggi, e Jannik Sinner  - entrato da una porta secondaria nelle Atp Finals sostituendo l'infortunato Berrettini  - si è preso le luci della ribalta. Ha giocato, ha vinto, ha ottenuto un bonus personale per la classifica di fine anno: "Volevo chiudere il 2021 tra i primi dieci del mondo, era uno dei miei obiettivi".
E quali sono gli altri? Dove vuole arrivare? A cosa punta? Aspettando il match di stasera contro Medvedev, vediamo qual è l'anatomia del suo successo
 

Il trend

Il suo percorso è sempre stato in crescita, dal 2019 di Next Gen Milano alle Atp Finals di Torino. L'unico momento di stop in estate, quando ha rinunciato a Tokyo e spiegato: "Ho bisogno di questo tempo per lavorare sul mio gioco, il mio obiettivo è diventare un giocatore migliore, in campo e fuori. Sono sincero, spero potrete capire il mio ragionamento dietro questa decisione. Sento che questa sia la scelta migliore per il mio futuro".


Il nuovo servizio

Quel periodo è servito a coach Piatti per mettere a punto due cambiamenti: il servizio, ora leggermente modificato nel movimento in funzione di un miglioramento della percentuale di prime palle, e una diversa strategia durante le partite: non più esclusivamente scambi in pressione, cioè a tutto ritmo, ma anche variazioni di gioco, utili contro gli avversari che hanno cominciato a conoscerlo.

Il fisico

I punti deboli di Sinner sono i piedi, particolarmente delicati e soggetti a vesciche, con rischio di piaghe, e le caviglie, protette contro le distorsioni con bendaggi e cavigliere. Infine: la crescita fisica è forse giunta al limite ma le anche e la zona lombare sono tenute sotto controllo da Claudio Zimaglia e Dalibor Sirola: la colonna vertebrale deve sempre restare in asse.

La tecnica

I margini di miglioramento di Sinner sono importanti e riguardano soprattutto la sua capacità a rete: quando avrà più fiducia e confidenza sarà un tennista completo.

Il carattere

"Dite che non ho emozioni, ma non è così. Non le mostro, anche se poi alla fine vengono fuori". La dedica a Matteo Berrettini, il suo cuoricino, non ha lasciato indifferenti nemmeno i più cinici. La sua formazione è in progress, e non va dimenticato che fondamentalmente è un ragazzo di montagna taciturno di carattere. Per cui, anche in questo, ha di tanto forzato la sua natura.

Le distrazioni

Quelle sportive, beninteso. Lo abbiamo visto arrestarsi, quasi bloccato, di fronte alle moine di un Tiafoe che sembrava rinverdire le scenette di tennisti di altre epoche, come Nastase o Connors (per non dire McEnroe): la lezione di Vienna, aver perso perché l'avversario l'ha buttata in caciara giocando con il pubblico, è stata presto imparata. "Gioco a Torino, quindi in casa: devo sfruttare il pubblico, prendermi la sua energia e rivolgerla a mio favore". Stasera affronta Daniil Medvedev, n. 2 del mondo, Aspettative? "Che se la giochi senza remore, fino all'ultima palla, mostrando la sua natura". Riccardo Piatti dixit.