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Ashleigh Barty, nuova vita dopo il ritiro dal tennis: scriverà libri per bambini

Ashleigh Barty 
L'ex numero uno al mondo, dopo aver annunciato a sorpresa il ritiro a soli 25 anni, rivela i progetti per il futuro. La collana uscirà a luglio: "Mi ha ispirato mia nipote Lucy"
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A poco più di due settimane dall'addio a sorpresa al tennis, l'ormai ex numero 1 al mondo, Ashleigh Barty, inizia una nuova vita professionale. L'australiana scriverà, infatti, una serie di libri destinati ai bambini, una collana che si chiamerà "Little Ash", pubblicata da HarperCollins e in arrivo sugli scaffali a partire da luglio. "E' qualcosa che ho sempre voluto fare - ha dichiarato la 25enne, vincitrice in carriera di tre Slam -  A ispirarmi è stata mia nipote Lucy. E' la mia stella polare, ha cinque anni e l'età giusta per leggere libri e capire le storie. Adoro il fatto che mi dica ciò che pensa, poterle leggere le mie storie sarà formidabile".

A poco più di due settimane dall'addio a sorpresa al tennis, l'ormai ex numero 1 al mondo, Ashleigh Barty, inizia una nuova vita professionale. L'australiana scriverà, infatti, una serie di libri destinati ai bambini, una collana che si chiamerà "Little Ash", pubblicata da HarperCollins e in arrivo sugli scaffali a partire da luglio. "E' qualcosa che ho sempre voluto fare - ha dichiarato la 25enne, vincitrice in carriera di tre Slam -  A ispirarmi è stata mia nipote Lucy. E' la mia stella polare, ha cinque anni e l'età giusta per leggere libri e capire le storie. Adoro il fatto che mi dica ciò che pensa, poterle leggere le mie storie sarà formidabile".

"Convinta di aver preso la decisione giusta"

Nessun rimpianto, insomma, per aver appeso la racchetta al chiodo: "Sono così felice. Non che avessi bisogno di rassicurazioni, ma sono sicura di aver preso la decisione giusta. Nelle ultime settimane ho passato tanto tempo con la mia famiglia, è stato fantastico". Un secondo progetto di libro, una memoria della vita e del viaggio sportivo di Barty, sarà pubblicato dallo stesso editore a novembre: "A 25 anni non è usuale che succeda qualcosa del genere. Guardarmi indietro e parlarne mi ha portato tanta gioia, angoscia e dolore, ma penso che sarà un'ottima lettura".