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Internazionali, da Roma il messaggio di Djokovic a Parigi

Novak Djokovic (reuters)
Il serbo trionfa e ora si presenta al Roland Garros da favorito: ma occhio agli spagnoli Nadal e Alcaraz
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ROMA - C'è un dottor Jekyll e Mister Hyde che si aggira malandrino. C'è sempre stato, e sempre ci sarà. Novak Djokovic trionfa a Roma, ma mostra due facce: la prima, assoluto dominatore. La seconda, in piena sofferenza. Prima di venirne a capo con umiltà. Ma riavvolgiamo il nastro: la prima mezz'ora della finale è stata un monologo, con il povero Stefanos Tsitsipas strapazzato a destra e sinistra. Fendenti, colpi vincenti, smorzate assassine. Una varietà di gioco davanti alla quale il greco ha dovuto rassegnarsi. 6-0 Djokovic. Quasi una ripetizione della prima parte della semifinale di sabato, con Djokovic che prendeva a pallate il norvegese Ruud.

E poi? Anche i feno…

ROMA - C'è un dottor Jekyll e Mister Hyde che si aggira malandrino. C'è sempre stato, e sempre ci sarà. Novak Djokovic trionfa a Roma, ma mostra due facce: la prima, assoluto dominatore. La seconda, in piena sofferenza. Prima di venirne a capo con umiltà. Ma riavvolgiamo il nastro: la prima mezz'ora della finale è stata un monologo, con il povero Stefanos Tsitsipas strapazzato a destra e sinistra. Fendenti, colpi vincenti, smorzate assassine. Una varietà di gioco davanti alla quale il greco ha dovuto rassegnarsi. 6-0 Djokovic. Quasi una ripetizione della prima parte della semifinale di sabato, con Djokovic che prendeva a pallate il norvegese Ruud.

E poi? Anche i fenomeni hanno bisogno di rifiatare, ed ecco Hyde che entra in scena. Novak Djokovic si rilassa un attimo, e i dubbi non sono concessi nel tennis moderno. Proprio no. Così Tsitsipas se ne accorge, non è rassegnato e, come si dice, coglie l'attimo. Almeno così sembra: il carpe diem però con Djokovic deve essere breve, altrimenti il tempo scorre e lavora per lui. Esatto. Tsitsipas s'è involato ma, sul traguardo del secondo set, è stato raggiunto dal serbo che aveva riunito i fili di se stesso e del suo gioco.

Ecco, il tie-break non poteva sfuggire al numero uno del mondo che ora si presenta a Parigi da favorito insieme al duo spagnolo, Nadal e Alcaraz. C'è una settimana di tempo per rigenerarsi e farsi trovare al top, poi il Roland Garros emetterà il suo verdetto.