Nadal: "Sto meglio, a Wimbledon ci sarò. Sogno il Grande Slam"
"Sto meglio e voglio giocare a Wimbledon e gli US Open". Rafa Nadal dopo aver fatto preoccupare i propri tifosi che lo avevano visto molto sofferente al piede dopo il 14° trionfo al Roland Garros, tranquillizza tutti. Lo spagnolo, che ha vinto anche in apertura di stagione gli Australian Open, appare ora motivato a tentare la rincorsa verso il sogno "Grande Slam". Nel suo mirino, dunque, non solo l'erba di Wimbledon ma anche gli US Open.
"Sono un tennista professionista e cerco di seguire il calendario fin quando possibile. Farò del mio meglio per arrivare ben preparato a Londra e negli Usa. La mia intenzione è giocare a Wimbledon e poi riposare, per rientrare dopo in un Masters 1000 in Canada e quindi andare agli US Open", ha spiegato l'attuale num…
"Sto meglio e voglio giocare a Wimbledon e gli US Open". Rafa Nadal dopo aver fatto preoccupare i propri tifosi che lo avevano visto molto sofferente al piede dopo il 14° trionfo al Roland Garros, tranquillizza tutti. Lo spagnolo, che ha vinto anche in apertura di stagione gli Australian Open, appare ora motivato a tentare la rincorsa verso il sogno "Grande Slam". Nel suo mirino, dunque, non solo l'erba di Wimbledon ma anche gli US Open.
"Sono un tennista professionista e cerco di seguire il calendario fin quando possibile. Farò del mio meglio per arrivare ben preparato a Londra e negli Usa. La mia intenzione è giocare a Wimbledon e poi riposare, per rientrare dopo in un Masters 1000 in Canada e quindi andare agli US Open", ha spiegato l'attuale numero 4 del mondo.
Nel mezzo degli impegni agonistici, ci sarà anche la nascita del figlio. "Non mi aspetto che la paternità significhi un cambiamento nella mia vita professionale", ha aggiunto. "Il sogno Grande Slam? L'ultimo a riuscirci è stato Rod Laver molti anni fa. È difficile pensare di potercela fare a 36 anni. Ma le sensazioni sono buone. Giocare bene al Roland Garros mi è servito a livello di autostima. L'erba però è una superficie diversa e c'è poca logica. Sono tre anni che non gioco sull'erba e sarà difficile. I primi turni saranno cruciali. Se li superi i rivali diventano più difficili ma tu, intanto, giochi con più sicurezza. Le prime partite le giochi con gente con poca esperienza su questi campi ed è un po' una lotteria".