Wimbledon, Sinner sogna due set: poi Djokovic ribalta tutto e va in semifinale
di
Jacopo Manfredi
Jannik Sinner durante il match con Novak Djokovic (reuters)
Il serbo s'impone in rimonta per 5-7, 2-6, 6-3, 6-2, 6-2 cambiando letteralmente marcia dopo essere stato dominato dall'altoatesino nelle prime due frazioni. In semifinale ora affronterà Cameron Norrie che ha battuto nell'altro quarto di giornata Goffin. Donne: favola Maria, in semifinale a 35 anni un anno dopo aver partorito la secondogenita. Affronterà la tunisina Ons Jabeur
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Un’ora e mezza di tennis stellare non sono bastati a Jannik Sinner per centrare la grande impresa di eliminare a Wimbledon il campione in carica Novak Djokovic. Il 20enne altoatesino ha fatto sognare tutti gli appassionati italiani portandosi avanti 2 set a 0 ma poi si è dovuto arrendere al micidiale ritorno del serbo che, dopo essersi andato a rinfrescare la faccia negli spogliatoi, ha cambiato passo, non ha sbagliato più nulla e ha finito per imporsi per 5-7, 2-6, 6-3, 6-2, 6-2 in 3 ore e 35’. In semfinale incontrerà il britannico Cameron Norrie, che ha sconfitto il belga David Goffin 3-6, 7-5, 2-6, 6-3, 7-5 in tre ore e 31 minuti.
Djokovic, successo da cannibale
Sinner ha davvero poco da rimproverarsi. La partita alla fine l’ha vinta Djokovic, innescando il pilota automatico. Dall’inizio del terzo set il serbo ha iniziato a servire benissimo (93% di punti conquistati con la prima) e, di fatto, non ha più sbagliato una palla (appena 5 errori non forzati contro i 19 commessi nei primi due set). L’azzurro può solo recriminare per aver avuto un calo (fisiologico) nelle percentuali di prime al servizio. Ma per il resto ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità. Fino in fondo a provato a sfondare aumentando il ritmo degli scambi ma col passare dei minuti Djokovic è stato bravissimo a variare i colpi e a trovare angoli sempre più acuti.
La sconfitta di Sinner deve, però, essere salutata come una vittoria. Basti pensare che gli ultimi due che erano riusciti a portare al quinto set Djokovic negli ultimi 5 anni a Wimbledon sono stati un certo Federer (nella finale del 2019) e un tale Nadal, nella semifinale 2018. Insomma è in buona compagnia ed è l’ulteriore conferma che il tennista azzurro è davvero sulla strada giusta per diventare un campione con la ‘C’ maiuscola.
Donne: la favola di mamma Maria, in semifinale a 35 anni
Djokovic, arrivato alla 30/a vittoria di fila sul campo a Wimbledon, ora affronterà, logicamente da favorito, il vincente della sfida tra Norrie e Goffin. Intanto nel torneo femminile sorride la tedesca Tatjana Maria, n. 103 del mondo, che, a quasi 35 anni, mamma di due bambine (con la secondogenita partorita nel 2021), ha ulteriormente migliorato il suo primato in uno Slam approdando in semifinale. Battuta in rimonta (4-6, 6-2, 7-5) la 22enne connazionale Jule Niemeier, n. 97, che non dimenticherà a lungo l’occasione sciupata per essere stata avanti prima di un set e poi 4-2 al terzo. Per Maria prossimo ostacolo sarà Ons Jabeur, la tunisina, numero 2 del mondo e 3 del seeding, che ha superato la ceca Marie Bouzkova, numero 66 del ranking Wta, con il punteggio di 3-6, 6-1, 6-1 in un'ora e 49 minuti.