Allontanata perché sventolava la bandiera dell'Ucraina davanti a due giocatrici russe. È accaduto a Ferragosto durante una partita di qualificazione del tabellone femminile del torneo di Cincinnati, tra la russa Anna Kalinskaya e la connazionale Anastasia Potapova. Lo riporta il giornalista di tennis del New York Times, Ben Rothenberg, sul proprio account Twitter.
Durante il derby russo una delle due giocatrici si è lamentata con la giudice di sedia, Morgane Lara, perché una donna in tribuna indossava una bandiera ucraina e una corona di fiori in testa, il vinok, copricapo tipico ucraino. Il riferimento alla guerra era più che ovvio. La donna, di nome Lola, vive a Mason ed è americana, ma è originaria dell'Uzbekistan. L'arbitro le ha chiesto di rimuovere la bandiera dell'Ucraina sostenendo che non fosse "carino", e che infastidiva le tenniste. La donna ha protestato: "non è carino invadere un Paese", con gran parte del pubblico dalla sua parte.
La Wta non ha commentato il fatto, mentre gli organizzatori del Masters 1000 di Cincinnati hanno pubblicato una dichiarazione spiegando che il provvedimento era legato alle dimensioni della bandiera, che non rispettava le misure consentite.