Jannik Sinner si ferma nei quarti di finale degli Us Open. Il 21enne di Sesto Pusteria, numero 13 del ranking e 11^ testa di serie, è stato battuto in cinque set dallo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 4 Atp e terzo favorito del tabellone: 6-3 6-7(7) 6-7(0) 7-5 6-3 il punteggio dopo cinque ore e 15' di gioco, seconda partita più lunga della storia a Flushing Meadows dopo le 5 ore e 26 minuti del match tra Edberg e Chang del 1992. La sfida tra l'azzurro e il 19enne di El Palmar è terminata alle 2.50 a New York (le 8.50 del mattino in Italia), un record per lo slam statunitense. "Ho subito sconfitte due, di sicuro, ma questa è in cima alla lista. Penso che farà male per un bel po'" ha detto Sinner in conferenza stampa. "Domani, o oggi (la conferenza stampa è iniziata alle 3:10, ndr), mi alzerò e cercherò di dimenticare i lati cattivi per ricordare solo quelli buoni. Il mio prossimo torneo sarà la Coppa Davis. Abbiamo fatto una bella partita lui come me. Il lato positivo è che sono pronto a giocare ore e ore. Oggi ho alzato il livello e sono soddisfatto di questo".
Match point sprecato
La partita è stata appassionante, con continui capovolgimenti, break e contro-break, uno dei match più belli degli ultimi tempi. Sinner e Alcaraz non si sono risparmiati, hanno confermato ancora una volta di essere il presente ma soprattutto il futuro del tennis. Il rammarico è grande per l'azzurro, che dopo aver perso il primo set ha vinto i successivi due al tie break e nel quarto è stato ad un punto dalla vittoria. Sul 5-4 e servizio in suo favore Sinner ha avuto un match point che non è riuscito a sfruttare consentendo così ad Alcaraz di riprendersi e trascinare la partita al quinto set. Un quinto parziale in cui l'altoatesino ha ottenuto il break al quinto gioco senza però riuscire a confermarlo. Alcaraz ha così allungato con un altro break e chiuso al primo match point con una prim potentissima. Venerdì lo spagnolo - alla prima semifinale Slam della carriera e in corsa per diventare nuovo numero uno del mondo - affronterà lo statunitense Frances Tiafoe, numero 26 Atp e testa di serie numero 22 (anche per lui prima semifinale Slam), che dopo aver eliminato Rafael Nadal ha eliminato anche il russo Andrey Rublev per 7-6(3) 7-6(0) 6-4.
Alcaraz: "Non so dove ho trovato le energie"
"Non so dove ho trovato le energie - ha ammesso Alcaraz, stremato, alla fine del match - il livello è stato alto, una grande qualità di tennis. Sinner è un grande giocatore, tutti lo avete visto, è stato incredibile. Io ho sempre creduto in me stesso, nel mio gioco, anche nei momenti difficili. E' complicato chiudere un match del genere e restare calmi, la fiducia è fondamentale. Tiafoe? Sta giocando bene, ha battuto Nadal e poi Rublev. Ora ho bisogno di riposo e poi mi preparerò".
Donne, Swiatek in semifinale
Alcaraz avrà solo 36 ore di tempo per recuperare prima di scendere in campo contro Tiafoe, con ogni probabilità seconda semifinale maschile dopo Ruud-Khachanov. Stanotte, invece, si giocheranno le semifinali femminili, con Iga Swiatek favorita d'obbligo per il trofeo. Nei quarti la polacca, numero uno al mondo, ha battuto 6-3 7-6(4) la statunitense Jessica Pegula, testa di serie numero 8 del torneo, e ora troverà la bielorussa Aryna Sabalenka, sesta favorita sul cemento di New York, che ha sconfitto 6-
7-6(4) la ceca Karolina Pliskova. Nella prima semifinale, invece, la francese Caroline Garcia, testa di serie numero 17, proverà a ribaltare il pronostico contro la tunisina Ons Jabeur, quinta favorita a New York.