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Indian Wells, per Popatova "avvertimento formale": dalla tennista sostegno alla Russia con una maglietta

Popatova con la maglia dello Spartak Mosca
Popatova con la maglia dello Spartak Mosca 
Proteste dopo l'ultima provocazione, una t-shirt della squadra di calcio dello Spartak. Svitolina: "Russe e bielorusse non devono giocare". Scontro che si ripresenterà a Wimbledon e ai Giochi di Parigi
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Un "avvertimento formale" alla tennista russa Anastasia Popatova per aver indossato in campo una maglia della squadra di calcio dello Spartak Mosca: la presa di posizione della Wta nei confronti di una sua giocatrice è solo l'ultimo episodio di una battaglia di nervi che atleti, federazioni e politica stanno portando avanti da mesi. Tra proteste, provocazioni e ipotesi di boicottaggio il mondo dello sport affronta, non senza difficoltà ed imbarazzi, il tema della guerra in Ucraina.

Tsurenko e il rifiuto di sfidare Sabalenka

Sullo sfondo, tra poco meno di 500 giorni, ci sono i Giochi di Parigi 2024: un problema da risolvere per il Cio. Complice l'altro numero di atleti provenienti dai paesi più direttamente coinvolti nel conflitto, il tennis è la disciplina che subisce più di altre i riflessi dell'invasione russa. Solo pochi giorni fa l'ucraina Lesia Tsurenko si è ritirata dal torneo di Indian Wells prima di affrontare la bielorussa Aryna Sabalenka: un forfait inizialmente archiviato con un generico "motivi personali" ma che, poi, la stessa atleta che risiede a Kiev ha definito una "crisi di panico" legata al conflitto. Tsurenko ha risentito psicologicamente di un colloquio con il ceo della Wta, Steve Simon, nel corso del quale il dirigente della federazione avrebbe "espresso fiducia che russi e bielorussi torneranno alle Olimpiadi e affermato che accadrà esattamente come sta accadendo ora nel tennis". Il riferimento è alla possibilità per gli atleti di Mosca e Minsk di giocare a Wimbledon, dopo l'esclusione dello scorso anno.

Svitolina: "Russe e bielorusse non devono giocare"

Un'altra tennista ucraina, Elina Svitolina, ha attaccato Atp, Wta e Itf: "La guerra ha avvicinato i giocatori ucraini. E siamo tutti d'accordo sul fatto che non è giusto che russi e bielorussi continuino a giocare", ha dichiarato in un'intervista al Daily Mail. In questo clima la decisione della Popatova di indossare la maglia dello Spartak Mosca ad Indian Wells è stata vista come una provocazione e a poco sono valse le giustificazioni della stessa tennista russa che ha detto di averla indossata solo perché tifosa della squadra moscovita. Anzi, a rincarare la dose sono arrivate le critiche della numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, che si è detta "sorpresa" da quella t-shirt. Dallo scorso anno, le giocatrici russe e bielorusse non possono giocare sotto le insegne nazionali e sono invitate ad evitare riferimenti legati al conflitto. A Parigi 2024 mancano poco meno di 500 giorni ma si prospetta un percorso lungo e, sicuramente, accidentato.

Popatova con la maglia dello Spartak Mosca
Popatova con la maglia dello Spartak Mosca 

Il boicottaggio ai Mondiali femminili di boxe

Un esempio sono i Mondiali femminili di pugilato che hanno preso il via a New Delhi e si sono trasformati nelle prove generali di veti incrociati e boicottaggi. Molte nazioni - guidate dai Paesi baltici ma anche da Usa, Gran Bretagna e Canada - hanno deciso di non partecipare per protestare contro la presenza di atleti russi e bielorussi. L'International Boxing Association, presieduta dal russo Umar Kremlev, ha premesso a questi atleti di partecipare, sebbene la maggior parte delle federazioni internazionali li abbiano banditi. Alla fine, alla manifestazione stanno partecipando 65 nazioni, tra cui l'Italia. Oltre il pugilato, per tutto lo sport mondiale è una bella grana in mano al Cio che è alle prese con la più complessa delle decisioni: far partecipare Russia e Bielorussia alle Olimpiadi, rischiando il boicottaggio di Ucraina, Gran Bretagna e Paesi baltici; oppure porre restrizioni a russi e bielorussi con l'eventualità che siano invece questi paesi a guidare il boicottaggio di Parigi 2024.

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