Quante volte un tennista italiano ha battuto il numero uno del mondo del tennis? Beh, prima di questo exploit di Lorenzo Musetti contro Djokovic, era accaduto soltanto otto volte nella storia.
La prima volta fu merito di Corrado Barazzutti: il 17 maggio 1974, da numero 71 del mondo, battè nei quarti a Monaco di Baviera, terra rossa, Ilie Nastase 3-6, 7-6, 6-1.
Poi fu la volta di Adriano Panatta, in ben due occasioni. Il 9 novembre 1975, lui numero 19, vinse il torneo di Stoccolma trionfando sullo statunitense Jimmy Connors 4-6, 6-3, 7-5. Era un campo indoor. Due anni dopo, 13 aprile 1977 e numero 12, al 1° turno di Houston si ripetè sempre su Connors per 6-1, 7-5
Dopo gli Anni Settanta, il vuoto. Bisognerà attendere il nuovo millennio. Il 15 giugno 2000 Gianluca Pozzi, numero 76, agli ottavi del Queen's ebbe la meglio nientemeno che su Andre Agassi: 4-6, 3-2 e ritiro dell'americano. Si era sull'erba.
Sette anni dopo, il 10 maggio 2007, fu Roma a essere testimone di un'altra grande impresa: Filippo Volandri, 53 del mondo, negli ottavi degli Internazionali Bnl d'Italia, superò Roger Federer 6-2, 6-4.
Dieci anni dopo, sempre al Foro Italico, 16 maggio 2017 ecco Fabio Fognini, n. 29, ad avere la meglio al secondo turno degli Internazionali d'Italia su Andy Murray: 6-2, 6-4.
Poi ci avviciniamo al presente: il 30 ottobre 2020 Lorenzo Sonego, da numero 42, batte ai quarti di Vienna, torneo indoor, Novak Djokovic 6-2, 6-1.
Infine, giusto qualche giorno fa, e cioè il 31 marzo scorso Jannik Sinner, numero 11 del mondo, ha avuto la meglio sul cemento di Miami su Carlos Alcaraz 6-7, 6-4, 6-2.