A Montecarlo incredibile Musetti: sorprende Djokovic e ora sfida Sinner
di Paolo Rossi , di Paolo RossiMa l'Italia che per la seconda settimana consecutiva batte il numero uno del mondo di tennis? Ragazzi, dite la verità: ma in quale film speravate di vederlo? Eppure è la nuda realtà: a Miami, l'altra settimana, ecco Jannik Sinner che ribalta Carlos Alcaraz. E ieri, a Montecarlo, Lorenzo Musetti che rimonta Novak Djokovic. In due Masters 1000, mica i tornei del Dopolavoro Pizze e Fichi, espressione tipica di Nicola Pietrangeli, che nel Principato è di casa, e non solo per il suo tavolo alla Terrasse. "Beh, mi permette di ricordare che prima del match avevo scommesso, bonariamente s'intende, su Musetti. Ho testimoni. E il derby lo vedo incerto, a me piace tanto Musetti per il suo rovescio a una mano".
Sinner-Musetti, in palio la semifinale
Avete intuito proprio bene. Oggi (diretta Sky nel pomeriggio), a Montecarlo, sarà ancora Italian day: Sinner e Musetti si sfidano per un posto in semifinale (esattamente come Milan e Nap…
Ma l'Italia che per la seconda settimana consecutiva batte il numero uno del mondo di tennis? Ragazzi, dite la verità: ma in quale film speravate di vederlo? Eppure è la nuda realtà: a Miami, l'altra settimana, ecco Jannik Sinner che ribalta Carlos Alcaraz. E ieri, a Montecarlo, Lorenzo Musetti che rimonta Novak Djokovic. In due Masters 1000, mica i tornei del Dopolavoro Pizze e Fichi, espressione tipica di Nicola Pietrangeli, che nel Principato è di casa, e non solo per il suo tavolo alla Terrasse. "Beh, mi permette di ricordare che prima del match avevo scommesso, bonariamente s'intende, su Musetti. Ho testimoni. E il derby lo vedo incerto, a me piace tanto Musetti per il suo rovescio a una mano".
Sinner-Musetti, in palio la semifinale
Avete intuito proprio bene. Oggi (diretta Sky nel pomeriggio), a Montecarlo, sarà ancora Italian day: Sinner e Musetti si sfidano per un posto in semifinale (esattamente come Milan e Napoli in Champions League): così un azzurro sarà tra i primi quattro del torneo monegasco, dove ci hanno vinto soltanto Pietrangeli (1961, 1967, 1968) e Fognini (2019).
La resilienza di Sinner
Il capolavoro di Musetti ha offuscato (parzialmente) il ritiro di Berrettini - purtroppo di nuovo alle prese con i problemi ai muscoli obliqui - e la vittoria di Sinner contro Hurkacz (altra sorta di bestia nera, dopo Medvedev), dove il n. 1 azzurro ha mostrato una meravigliosa resilienza contro il polacco e un cocciuto rifiuto alla sconfitta. Gli ha annullato un match point, prima di travolgerlo sfruttando la nuova inerzia del match.
Musetti e l'impresa contro Djokovic
E Musetti? Quel Musetti che è approdato a Monaco non certo in spolvero. E invece l'aria di casa (è residente), la routine e l'abitudine di certi luoghi lo hanno come rigenerato placandone ansie e dubbi. "Mi ero meritato il match contro Nole". Ma un altro che ha il naso lungo, ed è appunto Sinner, a domanda aveva risposto: "Io contro Nole nei quarti? Aspettiamo il match, vediamo un attimo...", come se avesse intuito qualcosa. Di certo Djokovic non è al meglio. Ma lui, che è un gentiluomo del fair play, non ha voluto soffermarsi suo stato di forma, ma ha sottolineato i meriti di Musetti. Il quale, in tarda serata, ancora non aveva smaltito l'adrenalina. "Farò del mio meglio per essere pronto nel derby. Certo, non è stato un grande periodo per me, ma a Marrakech ho iniziato a giocare meglio rispetto all'ultimo mese, continuando a credere nella mia squadra e nel duro lavoro che stiamo facendo ogni giorno, cercando di aggiustare qualcosa. Penso di aver lavorato abbastanza duramente nell'ultimo mese per raggiungere questi risultati che stanno mostrando oggi. Sono davvero orgoglioso del mio team e della mia famiglia che mi supporta sempre. Su Djokovic posso dire solo questo: anche se gioca male, è ancora il n. 1 al mondo, quindi devi batterlo dieci volte. Per questo sono molto contento della vittoria".
Volandri: "Bravo Lorenzo"
Capitan Filippo Volandri, che trionfò a Roma contro sua maestà Federer, ha visto così il match. "Lorenzo è stato molto bravo a vincere contro Nole una partita difficile, sporca nel senso tennistico del termine. Bravo anche a gestire l'interruzione, non era certamente facile. Però aver battuto Djokovic non deve ora spostare niente rispetto a quello su cui sta lavorando. Anzi, sa che potrà, e dovrà, usare questa partita per lavorare in futuro e diventare il miglior giocatore possibile, cosa che ha nelle sue corde". Oggi il ct di Coppa Davis avrà il problema di trovare un posto dove sedersi per vedere il derby. "Di sicuro in nessuno dei due box, quello è ovvio...".