Djokovic infortunato al gomito. Con Nadal sempre assente futuro incerto per i re del tennis
di Paolo Rossi , di Paolo RossiAggiornamenti per gli aficionados: premesso che Roger Federer non gioca più (e questo purtroppo lo sappiamo e lo stiamo elaborando), siamo anche consapevoli dell'assenza di Rafael Nadal dalle piste (detto in spagnolo...) di tennis e, adesso, anche delle incertezze fisiche di Novak Djokovic.
Che succede? Andiamo per gradi e proviamo a capirne qualcosa di più
Cominciamo da Nadal: lo spagnolo in questo 2023 vanta una sola vittoria, contro Jack Draper a Melbourne ma, soprattutto, non ha mai più giocato dalla successiva sconfitta contro Mackenzie McDonald. Eravamo a metà gennaio. Ora siamo a metà aprile. Lo aspettavano quelli di Montecarlo, e Rafa gli ha detto "Ma come vi viene in mente?". Se l'augurava David Ferrer direttore dell'Open di Barcellona, dove gli hanno anche dedicato una pista, un campo appunto. Ma niente da fare. Stesso discorso per Madrid. Oggettivamente il tennis prevede dei tempi, delle routine, degli automatismi. L'allenamento è una cosa, il match un altro. E il Roland Garros è sempre più vicino. Prendendo per buono quello che dice Paolo Lorenzi, che ha la vista lunga e va sempre ascoltato con grande attenzione, "Se vedete Rafa Nadal semplicemente camminare all'interno del Roland Garros, dovrete sempre considerarlo come favorito", oggettivamente qualche perplessità resta. L'età, i nuovi concorrenti.
Questo è il caso Nadal. E Djokovic? Beh, qui abbiamo un inizio anno folgorante. In stile Djokovic. Vince Adelaide, torneo prepratorio di Melbourne. E si prende il primo Slam. Poi gioca Dubai, speranndo di proseguire per gli Usa, invece succede che: perde in finale da Medvedev (sempre lui...) e gli americani gli vietano l'ingresso, a lui che non è vaccinato. Conclusione? Un bel po' di inattività. Nole deve aspettare che tutti rientrino in Europa, ed eccoci a Montecarlo. Dove perde dal nostro Musetti. In generale non sembra avere smalto, e gioca anche con un lungo tape a protezione del gomito. E che qualcosa non va lo conferma lo stesso serbo: "Il mio gomito non è in forma ideale, ma abbastanza buono per essere pronto per la prossima partita" ha detto da Banja Luka, in Bosnia ed Erzegovina, dove è di scena. Qualcuno sospetta di una recidiva di un precedente infortunio. I prossimi giorni ci diranno di più, certo è che questa stagione sul rosso appare decisamente incerta e aperta anche a nuove soluzioni.
Probabilmente mai come quest'anno saranno gli Internazionali Bnl d'Italia il reale termometro delle forze in campo verso lo Slam rosso di Parigi. Un giusto modo per festeggiare l'ottantesima edizione.